Da Firenze: “Partita decisiva con il Napoli! Vanoli ha portato coesione. Su Grosso…”
Niccolò Santi, giornalista di Radio FirenzeViola e del Corriere dello Sport, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli per presentare la sfida tra Fiorentina e Napoli. Dal ritorno di Paolo Vanoli sulla panchina viola alle caratteristiche della rosa, passando per le difficoltà difensive, l'addio di Fabio Grosso e la percezione del Napoli di Massimiliano Allegri a Firenze, diversi i temi affrontati nel corso dell'intervista.
Sfida crocevia anche per la Fiorentina? “Può essere una partita, non so se definirla crocevia, però decisiva sotto tanti punti di vista. Anche perché poi ci sarà la sosta di due settimane, due weekend, una situazione particolare. Questo potrà permettere senz'altro un periodo di ulteriore distensione nel caso in cui la Fiorentina vinca, ma probabilmente vale anche per il Napoli e per chiunque vinca questo weekend, perché poi potrà allenarsi nelle prossime due settimane con un minimo di serenità in più. La Fiorentina ha cambiato tanto anche negli ultimi dieci giorni. Quando è stato esonerato Grosso, alla fine è tornato Vanoli, come giustamente ricordavate, e ha dovuto lavorare molto sulla testa dei giocatori, che evidentemente non avevano trovato un'intesa con l'ex allenatore.
Avevano quindi bisogno di una spinta morale, fondamentalmente di cambiare approccio e atteggiamento, e lo hanno fatto. La squadra c'è, è potenzialmente anche di livello e qualitativa. Mancava però quella coesione: probabilmente non era una squadra, diciamoci la verità. Sono scesi in campo anche per il centenario senza avere un atteggiamento particolarmente propositivo. Non a caso hanno perso le prime partite. Alla fine c'è stata questa separazione e con Vanoli sono cambiate tante cose. Ha aggiustato quel poco che bastava, perché la qualità e le potenzialità, ripeto, ci sono. Adesso si arriva alla sfida con il Napoli con una mentalità e un morale indubbiamente diversi, ben sapendo le difficoltà del caso, ma anche che in caso di vittoria l'ambiente potrebbe ulteriormente rasserenarsi. Una cosa che, comunque, vi dico, è già accaduta negli ultimi dieci giorni”.
Ti chiedo: cosa è successo tra la Fiorentina e Fabio Grosso? “Questa è una bella domanda, perché purtroppo noi abbiamo una versione parecchio parziale della vicenda. E vi devo dire la verità: anche di cattivo gusto, perché quando vengono fatte filtrare determinate cose, potenzialmente sempre veicolate dalla società, in questo caso dalla Fiorentina, non c'è mai una versione completa. Quindi si fa anche fatica a commentarla. Da quello che sappiamo, Grosso avrebbe detto che la Fiorentina attuale, a suo parere, era inallenabile, o almeno che lui non avrebbe saputo come allenarla. È evidente che da queste dichiarazioni emerge, al di là delle opinioni che uno può farsi sull'atteggiamento del tecnico, comunque un'incompatibilità tra l'allenatore e la direzione sportiva, soprattutto sul mercato. Questo è quanto mi sento di dire.
Inizialmente Grosso e Paratici partivano dal presupposto di essere grandi amici ed estimatori reciproci. Poi, alla fine dell'estate, non so che cosa sia successo. Probabilmente anche il caso Kean, che è stato venduto all'ultimo momento e sostituito in maniera un po' particolare, ha acuito quelle che erano evidentemente già delle tensioni tra allenatore e direttore sportivo. Si è arrivati così alla separazione. Potremmo chiamarlo quasi un auto esonero, perché Grosso ha chiesto di fatto di essere mandato via, però non si è mai dimesso. Per questo la Fiorentina ha optato per l'esonero. Credo che si possa andare addirittura per vie legali, perché la società vuole evitare di dovergli pagare l'ingaggio che ancora deve riconoscergli”.
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