Forgione: "Giusto fermare De Bruyne! Reduce da gare grigie, non deve esserci sudditanza"
Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB: “Mercato orientato al futuro? Il Napoli ha già dimostrato di saperlo fare, e anche molto bene. Il player trading non è un salto nel vuoto, ma un modello che ha accompagnato la crescita del club. Parliamo di una società che, ripartita dalla Serie C nel 2004, è arrivata a vincere trofei e a stabilizzarsi in Champions League. Tornare su quella strada significa riprendere un percorso che ha già portato risultati importanti”.
Questa linea può allontanare Conte?
“È inevitabile che sia uno dei temi del confronto tra allenatore e presidente. La strategia può anche essere condivisa, ma poi bisogna trovare un accordo sui nomi. E lì diventa tutto più complesso. Il Napoli però ha disponibilità economica, non è un club costretto a fare economia: può scegliere quando e come investire”.
Quanto sarà importante il lavoro di Manna sulle uscite?
“Sarà probabilmente la parte più difficile. Comprare, quando hai risorse, è più semplice. Vendere richiede grande abilità, perché devi resistere a chi prova a tirarti sul prezzo. Il mercato è fatto di entrate ma anche di uscite: lì si misura davvero la bravura di un dirigente”.
Sul campo, Conte cambierà qualcosa?
“Sembra di sì, ma forse si arriva tardi. Ha insistito molto su alcune soluzioni che non hanno funzionato, rendendo il Napoli meno pericoloso. Con esterni puri come Alisson o in passato Neres, invece, la squadra ha fatto meglio. Ora è il momento di prendere decisioni più nette”.
Capitolo panchina: Maresca può essere il futuro?
“Non so se sia il primo nome, ma è chiaro che De Laurentiis si stia guardando intorno. Ha sempre alternato scelte: allenatori emergenti e tecnici affermati. Se la decisione sarà ponderata, come spesso accaduto, può essere quella giusta. L’eccezione è stata Garcia, in un contesto particolare”.
Perché tanti dubbi su De Bruyne?
“Perché le ultime prestazioni sono state grigie. Al rientro aveva fatto bene, poi si è spento di nuovo. C’è un problema di continuità, forse anche mentale. Conte lo ha sempre schierato con fiducia, ma ora è il momento di fermarsi e riflettere: non deve esserci alcuna sudditanza nei suoi confronti”.
Ti aspettavi di più anche dalla comunicazione di Conte?
“Dipende molto dal club. Conte è stato limitato nelle conferenze pre-gara e questo ha ridotto il dialogo con l’esterno. Il Napoli dovrebbe riflettere su questo: la comunicazione è fondamentale, i tifosi vogliono sentirsi coinvolti. È un’operazione di apertura che servirebbe a tutto l’ambiente”.
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