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Gabriel Jesus, l'esperto di Premier: "Se arriva gran colpo, in Italia sposta gli equilibri"

Gabriel Jesus, l'esperto di Premier: "Se arriva gran colpo, in Italia sposta gli equilibri"
Oggi alle 16:00Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Nicolò Ramella, telecronista, esperto di calcio inglese, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, la prima radio tematica sul Napoli in onda tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania.

Gabriel Jesus può essere un'occasione per il Napoli?
"Sì, se consideriamo soprattutto gli ultimi anni e guardiamo anche il minutaggio, ha giocato 421 minuti, se non sbaglio, in Premier League l'ultima stagione, ha giocato qualcosa di più in FA Cup, qualcosa si è intravisto in Champions, ma ha segnato solo due gol in 156 minuti. È un giocatore però che, come dici tu, può rappresentare un sogno più che altro per le caratteristiche che ha, per la capacità che ha di fare di raccordo con la squadra, per la sua esperienza internazionale. Stiamo parlando comunque di un giocatore che ha sempre giocato sia al City che all'Arsenal, comunque in squadre importanti, con numeri importanti, magari mai sfondando i 20 gol, ma facendo giocare i suoi compagni, riuscendo a trovare anche gol decisivi. Non è un giocatore che avverte la tensione, è un giocatore che non avrebbe bisogno di ambientarsi, stiamo dicendo già una lista di fattori che possono essere determinanti per renderlo premio importante. Poi c'è la parte fisica, c'è un po' questa disabitudine a giocare, c'è un ritmo però che, come sapete, in questo momento è il doppio di quello che vediamo nella nostra Serie A, quindi può aiutarlo ad accelerare l'ambientamento, come vi dicevamo, oltre a tutti i fattori che abbiamo detto. Io notavo che in carriera non è che abbia sofferto poi tantissimi problemi fisici muscolari, è stato questo problema al ginocchio che l'ha tenuto fuori, il problema, la rottura del crociato l'ha tenuto fuori 10 mesi, gennaio, novembre 2025, che l'ha ovviamente molto limitato, però dalle tue parole avverto come, ecco, condizione atletica permettendo, è uno che in Serie A potrebbe spostare gli equilibri, poiché anche se alla fine in Premier League ci sono dei calciatori che non riescono proprio a fare la differenza nel campionato italiano, dobbiamo essere purtroppo onesti, il livello è più basso, il ritmo magari è anche più basso, e allora ecco che anche, per fare un esempio, i Malen, che alla sua miglia non è che fosse proprio un imprescindibile, arrivano qui e fanno quella differenza."

Quanto potrebbe essere importante per Højlund avere Gabriel Jesus in squadra?
"Sì, sì, è proprio questo discorso, e poi ti aggiungo un fattore fondamentale, anche per Højlund è importante, secondo me, avere un giocatore al tuo livello, o se no addirittura per la storia, addirittura a un livello superiore, per la storia ovviamente, e poi guardando l'età e guardando il momento, sicuramente Højlund è l'attaccante titolare del Napoli, però anche in allenamento ti aumenta la competitività, riesci a trovare magari anche energie in più quando sei stanco per tenerti il posto, diventa un fattore anche questo, l'alzare la competizione in allenamento, l'alzare la qualità della rosa, aumentare la profondità della rosa, se il Napoli vuole entrare in un'altra dimensione europea ha bisogno di questi colpi, ha bisogno di giocatori che la Champions la fanno ormai come se fosse normalità, senza avvertire la pressione, senza avvertire la tensione, non avvertirebbe sicuramente la pressione, la pesantezza della maglia, comunque la maglia del Napoli è sempre più pesante negli ultimi anni e quindi abbiamo tante note positive per Gabriel Jesus, l'infortunio al ginocchio del 2025 preoccupa un po', ti dico dal punto di vista proprio di come è cambiato il calcio anche secondo quello che stiamo vedendo dal punto di vista medico, guardate Ederson non ha passato le visite ma in realtà è un giocatore integro e quindi si va adesso veramente a guardare i particolari, a vedere vitele tagliate ed è anche giusto così per capire l'integrità del giocatore, non credo sia un problema per Gabriel Jesus, però certo quando ti rompi il ginocchio e non sei più un ragazzo di 18 anni magari il recupero è sicuramente più lento."

Lo vedresti in coppia con Højlund?
"Sì, devo dirti di sì, giustamente sottolineo il fatto che il Napoli difficilmente giocherà con due, ma dobbiamo anche pensare che c'è Massimiliano Allegri in panchina ed è molto bravo nel gestire le caratteristiche sia umane che tecniche della rosa, quindi in alcune partite può trasformarsi il Napoli magari all'interno della partita stessa per necessità con quel modulo e sì perché a Gabriel Jesus piace molto più di Højlund venire incontro, è molto meno prima punta per come lo conosciamo, è un giocatore molto più aperto e libero di giocare nel fronte dell'attacco rispetto ad Højlund, credo che, come dicevamo all'inizio della nostra chiamata, che Højlund rimarrà comunque il punto fermo di Allegri anche perché, se ricordate, poi le stagioni passano in fretta, il tempo passa, il mercato va ancora più veloce, se ricordate, però Allegri Højlund avrebbe voluto già il Milan in questa stagione."

Badiashile presenta gli stessi dubbi fisici?
"Qui il punto interrogativo è molto più grande perché se pensiamo all'età non è proprio una storia medica che ci dà molta fiducia, 25 anni, già così tanti infortuni che fanno un po' storcere il naso, è dentro un club e una rosa che è folle, ha 46 giocatori ma è parecchi anni che ragiona così, non abbiamo ancora capito bene perché, le motivazioni poi le scopriamo magari dal punto di vista della sostenibilità economica, sicuramente è un'incognita in più, Chalobah del Como ti regala più certezze perché può essere titolare praticamente sempre, secondo me Chalobah era il difensore da prendere, è vero che per caratteristiche Badiashile può essere molto interessante, giocatore di 1.94-1.95, struttura fisica importante, magari non nell'uno contro uno, nella profondità può essere un giocatore determinante, ma sull'uomo e anche come senso della posizione può darti qualcosa, credo sia più un'occasione e abbiamo scoperto e visto in questi anni magari qualche giocatore che ha fatto così più un'occasione di rilancio per lui, nonostante sia ancora giovane, abbiamo detto 25 anni, ma l'occasione è giusta e l'ambiente è giusto, sicuramente stiamo parlando di una certezza Gabriel Jesus, un'incognita passatemi il termine tra virgolette Badiashile."

Qual è la tua possibile sorpresa della prossima Serie A?
"A dire Fiorentina adesso sarebbe un po' facile, perché è la regina assoluta del mercato credo insieme al Como, anzi forse adesso è un passo in più, sai che ti direi Torino? Ti direi Torino la sorpresa del campionato, poi sicuro ve l'ho smentito."