Gila-Napoli, Santacroce approva: "Può giocare a 4 e a 3, scelto per impostare il gioco"
Fabiano Santacroce, ex difensore del Napoli, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB.
Che idea ti sei fatto della scelta del Napoli di puntare su Massimiliano Allegri? È un allenatore che ti stuzzica vedere sulla panchina azzurra?
"Mi stuzzica sicuramente, ma soprattutto, guarda, ti dico la verità, non vedo l'ora di vedere le conferenze stampa, perché come allenatore è quello che trovo più simpatico. È uno che dice tutto quello che pensa, che la prende in maniera gioiosa. Quindi, dopo questi ultimi anni, un po' con Spalletti che era lentissimo e un po' con Conte che se la prendeva per qualsiasi cosa, vedere un allenatore di questa simpatia mi piacerà molto. Sono convinto che si calerà bene anche nella realtà partenopea, con una città come Napoli. Secondo me insieme si potrebbero vedere tanti fuochi e tante fiamme."
Dal punto di vista tecnico-tattico, è stata la scelta giusta puntare su Allegri?
"È stata una scelta basata sull'esperienza, perché da quello che so il presidente ha sentito tanti allenatori, però Allegri è sicuramente una garanzia rispetto a tanti altri. Ha vinto tanto, sa vincere, sa gestire lo spogliatoio e potrebbe essere la scelta giusta."
Secondo te con quale sistema di gioco partirà il Napoli? Abbiamo ipotizzato il 4-3-3, il 4-2-3-1 e il 3-4-2-1.
"Potenzialmente il Napoli è una squadra che può fare veramente tanti moduli, perché ha tanti giocatori e molto diversi tra loro. Questo è uno dei punti di forza della squadra. Per quanto riguarda il modulo, penso che si inizierà con il 4-3-3, anche perché il Napoli ha due esterni che, se stanno bene, vanno sfruttati per forza di cose. Sarà molto curioso capire il discorso De Bruyne, perché sicuramente anche lui ti può far spostare un po' i piani di questo modulo, ma quello dovrebbe essere il sistema di partenza."
Il Napoli è molto vicino a Mario Gila. Ti piace come profilo? Lo immagini meglio in una difesa a quattro o a tre?
"Lui può giocare sia a quattro che a tre. È un profilo che mi piace, è un profilo che va a tappare il buco che si presenta con il mancato rinnovo di Juan Jesus, che è stato un giocatore utilissimo in questi anni. Serviva uno che, all'occorrenza, possa fare il titolare e chissà se riuscirà anche a rubare il posto a qualcuno."
Gila è un difensore molto veloce e bravo nell'uno contro uno. Può consentire ad Allegri di alzare la linea difensiva?
"Lui, in fase iniziale, aveva osato e aveva provato anche a imporre il gioco. Io credo che gli allenatori ormai abbiano tutti un livello alto, anche perché non si parla più del singolo allenatore ma del gruppo: ci sono tante idee e tanti nuovi concetti. È ovvio che gli allenatori che vincono la prima cosa che fanno è cercare di capire come sfruttare al meglio la propria rosa. Probabilmente Allegri poi ha visto che si aprivano troppo e ha preferito stare dietro, un po' come aveva fatto anche Conte nel corso di questi due anni. Ci sono stati momenti dove rimaneva spesso dietro e momenti dove cercava di osare di più, ma dipende dai giocatori che hai a disposizione. Io credo che anche Gila venga preso proprio per cercare di impostare il gioco, perché il Napoli ormai è una certezza ed è una squadra che punta sicuramente a vincere lo Scudetto."
Antonio Vergara può diventare un giocatore centrale nel Napoli della prossima stagione?
"Vergara è un giocatore molto forte. Dipende sia da lui che dalla società, perché forse lui, a prescindere, dovrebbe pensare a giocare. Quest'anno deve essere un anno importante: si sta giocando la possibilità di arrivare in Nazionale. Qui a Napoli ci sono tanti giocatori forti e non vorrei che venisse chiuso. Perciò spero che il Napoli prenda la decisione giusta sul suo futuro, perché Vergara può diventare veramente un giocatore fortissimo per il Napoli."
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