Napoli Basket, super-progetto tra colpi e EuroCup: tutti i dettagli su Radio Tutto Napoli
Il ritorno del Napoli Basket in Europa rappresenta un momento storico per la società e per tutto il movimento cestistico cittadino. A fare il punto è stato il giornalista Fabio Esposito, conduttore di Tutto Basket Napoli su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.
La GeVi Napoli continua a muoversi sul mercato e ha ufficializzato anche l'arrivo di Jakimovski, quarto acquisto dopo Petruccelli, Seijas e Spissu.
"Sì, Jakimovski è un gran bel giocatore. È un'ala piccola, un tre che può fare anche il quattro, macedone di formazione italiana, quindi per le regole del 6+6 viene considerato italiano ed è un acquisto veramente importante, azzeccatissimo, fortemente voluto da coach Jasmin Repeša. È una pedina fondamentale per Napoli. Ha fatto una grandissima stagione a Trento, sia in LBA sia in EuroCup, dove ricordiamo che Trento ha disputato una grande competizione arrivando ai quarti di finale, a un tiro dalla semifinale, sconfitta sul campo del Besiktas. È un giocatore nel pieno della sua maturità cestistica, a 25 anni. Si aggiunge a Petruccelli, a Zach Seljaas, altro giocatore importante che l'anno scorso militava nell'ASVEL Villeurbanne in Eurolega e che presumibilmente farà parte del quintetto titolare, e a Marco Spissu, che non ha bisogno di presentazioni: è stato il playmaker della Nazionale per anni, ha grandissime esperienze internazionali, ha giocato un'Olimpiade, un Mondiale, un Europeo, due EuroCup con Venezia, ha vinto una FIBA Europe Cup con Sassari e l'anno scorso ha giocato a Saragozza. Insomma, un grandissimo colpo. Adesso siamo in attesa della parte relativa agli americani e al quintetto titolare, quindi se ne vedranno delle belle."
Il lavoro della società e di coach Repeša sembra già molto avanti, soprattutto nella costruzione del gruppo degli italiani.
"È un grandissimo vantaggio. Napoli ha praticamente chiuso il pacchetto degli italiani e attenzione perché potrebbe arrivare anche un settimo giocatore, Samson Carey, un giovane di 19 anni, grande rivelazione dell'A2 con Rimini, fortemente voluto da Repeša e strappato alla concorrenza della Virtus Bologna. Napoli probabilmente chiuderà il roster con sette italiani e tredici giocatori complessivi, proprio in virtù della doppia competizione che dovrà affrontare, visto che si giocherà ogni tre giorni con l'EuroCup. Da questo punto di vista bisogna fare i complimenti alla società. Siamo molto avanti perché adesso ci si può dedicare con calma ai giocatori americani e ai titolari. Ricordiamo che, tolto Seljaas, gli altri acquisti sono pensati inizialmente per uscire dalla panchina, anche se poi il campo può cambiare le gerarchie. Se aggiungiamo che Napoli ha ancora sotto contratto Caruso, Totè e Pullen, stiamo parlando di un roster molto competitivo."
Sul piano societario si parla del nuovo palazzetto, dei rapporti con Eurolega e della candidatura per la futura NBA Europe. Quanto sono importanti questi passaggi?
"Siamo davanti a due o tre anni forse tra i più importanti della storia della pallacanestro napoletana. C'è una storia importante, fatta di grandi giocatori e di successi, e adesso siamo davanti a un momento spartiacque che può portarci davvero in alto, attraverso la costruzione della nuova arena e il coinvolgimento stabile in una dimensione internazionale. Matt Rizzetta e il suo gruppo sono stati molto bravi a costruire rapporti e relazioni, presentando non solo il brand Napoli ma un progetto concreto, dimostrando la volontà di investire e di portare la squadra a un livello superiore. Tutto questo si traduce in credibilità. La wild card concessa per partecipare all'EuroCup è già un segnale fortissimo, perché il board di Eurolega non l'avrebbe mai concessa senza credere nel progetto e nella solidità della società. Oggi abbiamo due dati concreti: gli investimenti sul mercato, con un budget praticamente raddoppiato rispetto all'anno scorso, e la partecipazione all'EuroCup. A questo si aggiunge la visita del CEO di Eurolega, che è rimasto molto soddisfatto dell'incontro con Rizzetta. Tutto questo ci porta a sognare in grande. Naturalmente poi serviranno i risultati sportivi e la realizzazione dell'arena."
Si può dire che stia nascendo una vera polisportiva attorno al progetto Rizzetta?
"Sicuramente. E attenzione anche al discorso con De Laurentiis, perché secondo me non è una partita chiusa. Lo diciamo sottovoce, ma è una partita ancora aperta. Rizzetta sta cercando di creare rapporti con tutte le realtà sportive napoletane. È partita anche la squadra femminile di A2, c'è la partnership con la Virtus Napoli Volley, che giocherà in A2 dopo la fusione con Aversa, e con il Water Lions Napoli nella pallanuoto. Diciamo che, in maniera ufficiosa, sta prendendo forma una sorta di mini polisportiva. Staremo a vedere gli sviluppi, ma c'è grande fermento e soprattutto sta tornando il grande basket a Napoli. Questa è la cosa più bella."
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