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Mele: "Il problema è fisico! ADL aspetterà Allegri finché sarà possibile andare in Champions”

Mele: "Il problema è fisico! ADL aspetterà Allegri finché sarà possibile andare in Champions”
Oggi alle 17:20Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
Napoli, Italia Mele a: “Squadra in difficoltà fisica, mercato azzardato e Champions a rischio”

La giornalista di Canale 8 Italia Mele, intervenuta sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli live dalle 7 su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania, dopo la conferenza stampa di Massimiliano Allegri, ha analizzato le difficoltà della formazione azzurra, soffermandosi soprattutto sulla condizione atletica della squadra. 

Perché Allegri sembra evitare le domande più specifiche sulle difficoltà della squadra? Non ha ancora trovato le risposte?

“Guarda, io credo che tendenzialmente lui sia un allenatore un po' restio a entrare in certi dettagli, però ha dato anche molte informazioni importanti. Di certo non ama i numeri, anche se ha voluto sottolineare il dato che ha comunicato rispondendo alla mia domanda, quello dei quattro tiri in media che vengono fatti verso la porta del Napoli. Poi assolutamente ce ne sono altri, ma non entriamo nel campo delle statistiche, che io tra l'altro rispetto molto, perché i primi a usarle sono proprio i tecnici del Napoli, come di tutti i club, che hanno delle fonti estremamente precise e attendibili. Però il calcio non si può ridurre soltanto a dati e statistiche, perché altrimenti diventerebbe il baseball”.

Qual è, secondo te, il principale problema del Napoli in questa fase della stagione?

“Io credo che i motivi siano diversi. Fondamentalmente continuo a essere certa, convinta, e lo ribadisco, che alla base ci sia una difficoltà fisica da parte della squadra. Questi sono calciatori di una certa età, con uno storico anche di infortuni pesanti, che determina l'impossibilità di fare rotazioni che sarebbero state estremamente utili in questo periodo. Questo determina anche situazioni estremamente critiche, come quella che è accaduta nella partita con la Roma, quando fai uscire Badiashile, che è un calciatore comprato come una scommessa in quanto reduce da numerosissimi infortuni, e fai entrare Beukema. Poi succede quello che succede. Tutto dipende esclusivamente dall'errore individuale, per carità. Di base, però, credo che ci sia proprio il fatto che il Napoli non regga ad altissimi livelli per novanta minuti, perché è una squadra che ha delle difficoltà fisiche. Stanno anche migliorando, e va detto, perché le difficoltà sono arrivate sul finire della partita questa volta, mentre a Milano erano arrivate prima. Insomma, è una serie di situazioni, compreso l'atteggiamento della squadra, che potrebbe difendere un po' più alta, ma bisogna capire quanto questo sia nelle corde e nella forza dei giocatori. Quindi non è soltanto una motivazione mentale, è una motivazione secondo me fondamentalmente di tipo fisico”.

Allegri continua a ripetere che bisogna lavorare e migliorare. Quanto tempo servirà ancora e fino a quando durerà la pazienza di De Laurentiis?

“Guarda, la pazienza, se ti riferisci all'allenatore, credo che duri fino a quando ci sarà ancora la possibilità di entrare in Champions League. La proiezione numerica, considerando come stanno viaggiando quelle davanti e considerando i punti che ha il Napoli, mi sembra che si siano giocati già tutti i bonus. Dovrebbero fare, penso, una media di circa 2,5-2,6 punti a partita per poter fare i sessanta punti almeno che servono fino alla fine della stagione. Ora, quando accadrà questo? Ci vuole la palla di vetro, ragazzi, perché io non ne ho la più pallida idea. Sicuramente un pizzico di fortuna in più non guasta, però fondamentalmente la fortuna è solo una delle componenti del calcio. Come dicevano gli antichi, aiutati che Dio ti aiuta. Quindi serve anche una maggiore precisione in zona d'attacco, però abbiamo pochi calciatori che hanno veramente i gol nei piedi”.

Quanto hanno inciso le scelte di mercato sulle difficoltà attuali del Napoli?

“Le riserve sono state un azzardo. Beukema va bene, ma Beukema non giocava neanche con Conte e ci sarà pure un motivo. Non ha giocato neanche con Allegri pur essendo guarito e quindi ci sarà pure un motivo. Viene preso un calciatore che ha uno storico di infortuni pazzesco come Badiashile e questo è stato un grande azzardo fatto dal Napoli. Non so quando arriveranno i miglioramenti. Anche il presidente sa che il mister non è stato aiutato in campagna acquisti e quindi sono consapevoli entrambi che qualche promessa non sia stata mantenuta. Però il Napoli rischia seriamente, se non cambia il trend, di rimanere fuori dalla Champions”.