L’esperto dal sudamerica: "Zeballos va aspettato, è un ottimo affare! Lo paragono a Ilicic"
Tommaso Spada, esperto di calcio sudamericano conosciuto sui social come El Goldito, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live.
Si parla molto di Ezequiel Zeballos, operazione non ancora formalizzata ma con il Napoli che ha trovato l'intesa con il Boca Juniors. Di che calciatore si tratta?
"Si parla di un giocatore forte, un giocatore che respira l'ambiente Boca da ormai diversi anni, quindi si è fatto tanta gavetta. Ha incontrato anche tanti personaggi e giocatori importanti nei suoi anni al Boca: sto pensando a Benedetto, Frank Fabra, fino ai giorni più recenti con Cavani, Ander Herrera e Merentiel. Insomma, ha incontrato diversi giocatori sulla sua strada. Ha vissuto anche un periodo difficile perché ha cominciato a esordire in un Boca forte, un Boca che vinceva, mentre negli ultimi tre-quattro anni, da quando Riquelme è salito come presidente, il Boca è ancora a zero titoli. Sono tre anni senza vincere, con giocatori molto contestati."
Sei stato anche alla Bombonera. Che atmosfera hai trovato?
"Sono stato alla Bombonera, è stata un'esperienza paradossale. Che brividi, che emozioni. Per me sarebbe un onore parlarne, dovremmo stare qui tutta la sera. Ve lo racconto volentieri, un'ora è troppo poco. Però, tornando a Zeballos, secondo me è un giocatore forte. Ne avevo già parlato nelle scorse puntate con i vostri colleghi: è un giocatore che va aspettato, perché noi in Italia abbiamo questo problema con i sudamericani, li pretendiamo subito pronti. A meno che non facciano i Lavezzi o i Lautaro Martínez, non riusciamo ad aspettarli. Secondo me Zeballos è un giocatore che va aspettato, anche perché c'è un allenatore nuovo e non sappiamo ancora con quale modulo giocherà, se a quattro o a tre. Inoltre davanti c'è tanta concorrenza, ci sono tanti giocatori, tanti esuberi, tante seconde e terze linee sulle quali la società deve ancora decidere. Per questo motivo, secondo me, Zeballos è un giocatore che va aspettato."
Ti faccio però una lista di infortuni: frattura della tibia nel 2022, lesione del menisco nel 2023, problema al ginocchio nello stesso anno e, infine, la rottura del legamento crociato anteriore nel 2024. Quanto è stato forte mentalmente per superare tutto questo e tornare a giocare ad alti livelli?
"Sono numeri importanti quelli che hai detto. Ci sono anche altri numeri di cui si sta parlando in questi giorni, quelli relativi ai gol e agli assist: negli ultimi sei mesi ha fatto un gol e tre assist. Non sono numeri alti, però mi sento di difenderlo."
Tu l'hai visto giocare dal vivo?
"Sì, due volte. In una è subentrato, nell'altra era la partita più contestata dell'anno del Boca, della quale magari parleremo dopo. Secondo me Zeballos è un ottimo affare in questo momento. È un giocatore che va in scadenza, credo a dicembre o gennaio, perché lì fanno sempre i contratti con quella scadenza. Lui vuole il Napoli, in Argentina lo dicono chiaramente. Ovviamente anche grazie alla storia del Napoli e alla sua nazionalità. Il problema, secondo me, non è quanto si infortuni, ma il fatto che questo sia il momento giusto per prenderlo, pagando anche qualcosa pur di anticipare la concorrenza. Se dovesse tornare protagonista nel Boca, dove oggi è un po' fuori dai progetti, potrebbe attirare grandi club. Secondo me è un giocatore forte, uno che può spaccare le partite. Sono quelle situazioni in cui pensi che non giochi più, poi il Boca parte male, lui entra, lo vedono tutti e magari arriva il Manchester United a offrirti il doppio. Per me il Napoli fa benissimo a prenderlo ora. Ha un valore di mercato sul quale vale la pena scommettere. Sono d'accordo sul fatto che abbia passato tanti giorni fermo per infortunio e che i numeri tra gol e assist siano pochi."
Ma oggi come sta? Il Napoli prende un calciatore da ricostruire fisicamente e mentalmente oppure uno pronto a dare subito un impatto al calcio italiano?
"Secondo me può essere quel giocatore che dà subito un impatto al calcio italiano, magari iniziando dalla panchina."
Quindi è un calciatore integro, idoneo?
"Secondo me sì. Io l'ho visto bene, l'ho visto fare giocate importanti, puntare l'uomo e superarlo. Abbiamo visto anche quanto sia importante avere un giocatore capace di puntare l'uomo e creare superiorità numerica."
Quando arriva un'ala in Italia deve anche sapersi sacrificare in fase difensiva. Zeballos è pronto ad adattarsi a questo tipo di calcio?
"Secondo me sì. Oggi il calcio italiano richiede tanto sacrificio anche agli esterni. Zeballos dovrà imparare alcuni meccanismi, ma ha le qualità per farlo. È un giocatore che punta l'uomo, crea superiorità numerica e questo è qualcosa di cui il calcio italiano ha molto bisogno."
C'è però un aspetto che lascia qualche dubbio. Zeballos ha 24 anni, mentre di solito i club europei prendono i talenti sudamericani a 18, 19 o 20 anni. Perché è arrivato solo adesso nei radar del calcio europeo? Dipende solo dagli infortuni o anche da qualche limite caratteriale?
"Io personalmente caratterialmente Zeballos non lo conosco così tanto. Come calciatore, secondo me, è uno che ha bisogno di un'esperienza fuori dal Boca. Finché lo vedrai in un Boca che va male, che è in crisi e che si porta dietro un paio di infortuni, non può dare il massimo di sé."
Puoi fare un paragone?
"Io vi faccio un esempio italiano, quello di un giocatore che ho amato molto: Josip Iličić. Non faccio paragoni tecnici, però era un giocatore che alla Fiorentina, in una squadra che vinceva una partita e ne perdeva una, faceva fatica a esprimersi. Poi arriva all'Atalanta, trova un progetto, una squadra e un allenatore che lo esaltano e diventa un giocatore fantastico. Non penso che Zeballos possa fare i numeri di Iličić, però questa aria nuova, una città come Napoli, un allenatore come Allegri e un ambiente diverso possono aiutarlo tanto. Ci saranno pressioni, ma quello che dobbiamo vedere è un ottimo affare: un giocatore in scadenza, probabilmente il migliore del Boca dal punto di vista tecnico, che arriva al Napoli. È il momento di aspettarlo e vedere cosa sa fare."
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