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Caso Lucca, Jacomuzzi: "C'è una cosa che mi stupisce più di tutto"

Caso Lucca, Jacomuzzi: "C'è una cosa che mi stupisce più di tutto"
Oggi alle 22:30Radio Tutto Napoli
di Davide Baratto
Carlo Jacomuzzi analizza Napoli-Roma, difende Allegri e confronta Malen e Hojlund. Dubbi su Lucca e sulla sua compatibilità con il danese

L'ex direttore sportivo Carlo Jacomuzzi, intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, ha analizzato la sfida tra Napoli e Roma, soffermandosi sull'importanza della partita per la squadra di Massimiliano Allegri e sulle differenze tra i due organici. Nel corso dell'intervista ha difeso la scelta del tecnico azzurro, commentando anche il rendimento di Rasmus Hojlund, le qualità di Donyell Malen e le difficoltà di Lorenzo Lucca, sul quale ha espresso alcune perplessità di natura tattica. Di seguito le sue dichiarazioni.

Per chi vale di più Napoli-Roma, considerando il momento delle due squadre?

"È logico che quella che ha più bisogno di fare risultato sia il Napoli, perché davanti al suo pubblico serve una vittoria anche per cercare di rilanciarsi e sistemare un po' la classifica. Però non sarà una partita determinante ai fini del campionato. Sarà molto importante per gli allenatori, per i singoli giocatori e per la società, anche per valutare se siano necessari cambiamenti, inserimenti o una nuova chimica che potrebbe arrivare dal prossimo mercato. Questo può influire sicuramente, però mi sembra ancora troppo presto per dire che il risultato possa determinare l'esito di un campionato. È comunque importante, perché per entrambe le società vincere vuol dire molto".

A qualche mese dal suo arrivo, ritiene che Massimiliano Allegri sia stata la scelta giusta per il progetto del Napoli?

"Diciamo subito che Allegri è un buon allenatore, questo non si discute: è uno dei migliori che abbiamo in Italia. Quindi la scelta può essere giusta. Poi il campionato, le partite e la conduzione giornaliera di una squadra possono cambiare le valutazioni, ma questo non incide sulla validità e sulle capacità di un allenatore. Le vicissitudini settimanali cambiano il giudizio sul tecnico. Dire che Allegri abbia fatto giocare sempre benissimo le sue squadre, no: è sempre stato utilitaristico. È riuscito a ottenere il massimo dalle sue squadre, cercando anche accorgimenti che magari non rendono bella la partita o il gioco. Però alla fine l'importante è vincere e adesso la società ha bisogno di stare in cima alla classifica. Allegri è uno dei migliori che abbiamo, non si può discutere".

Allegri e Gasperini rappresentano due filosofie differenti. Che sfida sarà tra i due allenatori?

"Sono tutti e due allenatori che si attaccano a tutto, alle piccole cose, a qualsiasi dettaglio pur di ottenere il massimo dalla propria squadra e dalla situazione ambientale. Influiscono anche sui tifosi, sui media, sulla televisione, su tutto. Sono dialetticamente molto bravi e riescono sempre a escogitare contromisure, a favore o contro, in determinate situazioni. Ci troviamo di fronte due allenatori che, secondo me, hanno come prima intenzione quella di non prendere gol, poi si vede come va. Sono situazioni difficili, che possono aprire nuovi scenari durante la partita. Hanno anche giocatori negli organici che possono vincere la gara da soli, calciatori di fantasia e qualità superiore che con una giocata possono cambiare tutto".

La Roma ha sette punti di vantaggio sul Napoli. Quanto è ampia realmente la differenza tra le due squadre?

"Non c'è tutto questo dislivello che la differenza di sette punti potrebbe far pensare. Il Napoli ha avuto qualche incidente di percorso in più e questo ha forse condizionato il rendimento della squadra. Magari ha affrontato già due o tre scontri diretti in più rispetto alla Roma e ha perso qualche punto per strada. Però le due squadre si equivalgono. Hanno entrambe problemi legati ad alcuni infortuni, ma parliamo di due formazioni di alto livello e mi aspetto una bella partita. Adesso ci sono sette punti di distanza: se vince il Napoli diventano quattro e può ripartire la scalata al vertice. Se invece dovesse vincere la Roma, il distacco diventerebbe molto importante, perché a questo punto del campionato sarebbero tanti punti da recuperare".

Malen sta facendo la differenza nella Roma, mentre Hojlund ha segnato soltanto due gol e Lucca continua a faticare. Come valuta gli attaccanti delle due squadre?

"Malen ha trovato questi mesi fantastici. Forse anche la scarsa conoscenza da parte dei difensori che lo affrontano, delle sue qualità e della sua intelligenza tattica nei movimenti in area ha sorpreso qualche avversario, che non gli ha ancora preso bene le misure. Andando avanti, anche le nostre difese inizieranno a conoscerlo meglio e a posizionarsi in maniera diversa. Quello di Hojlund è un momento particolare: tutti gli attaccanti attraversano periodi in cui tirano e la palla esce di un centimetro, mentre altre volte colpiscono male il pallone e segnano. Hojlund per ora è una sicurezza. Quello che mi stupisce è il suo alter ego, cioè Lucca. Lucca e Hojlund non sono uguali, ma nei movimenti occupano sostanzialmente le stesse zone di campo. Forse sarebbe servito un giocatore alternativo, che interpretasse il ruolo in maniera diversa e offrisse altre soluzioni tattiche. Lucca rischia di soffrire questa situazione, perché invece di proporre movimenti differenti da quelli di Hojlund tende a replicarli. Questo può rendere più difficile creare situazioni di gioco diverse".