Podcast

Marino: “Il Napoli in difficoltà e un po’ logoro, Allegri sta facendo il possibile"

Marino: “Il Napoli in difficoltà e un po’ logoro, Allegri sta facendo il possibile"
Ieri alle 22:50Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
Giovanni Marino analizza le difficoltà degli azzurri e le opportunità dell’America’s Cup per Napoli e Bagnoli.

Giovanni Marino, direttore di Repubblica Napoli, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania, per parlare del momento della squadra di Massimiliano Allegri e dell’America’s Cup, con particolare attenzione alle opportunità che il grande evento velico può rappresentare per Napoli.

Come sta vedendo questo Napoli di Allegri?
“Insomma, è una squadra in difficoltà, penso che non ci siano dubbi, un po’ logora nei muscoli e nell’età. Sembrerebbe quasi chiuso un ciclo, insomma, investimenti non se ne sono fatti. Devo dire che, nonostante tutto, nonostante le polemiche sul gioco di Allegri, sulla sua personalità, non è molto amato dalla tifoseria napoletana, diciamo che nonostante le sconfitte la squadra male male non ha mai giocato, tranne che col Como, a mio modo di vedere. Poi le altre partite, con l’Inter si poteva vincere, anche quella di Coppa alla fine si è persa con una squadra superiore di una sola rete e con la Fiorentina si poteva vincere. Ci sono dei punti che mancano, nonostante tutto. Io credo che l’allenatore stia facendo il possibile con quello che ha. Non è moltissimo in questo momento e poi purtroppo ci sono sempre ancora degli infortuni che pesano. È un momento difficile, non è un momento semplice per la squadra”.

Quale potrebbe essere il lascito dell’America’s Cup per Napoli?
“Io sono stato a Valencia qualche tempo fa e i valenciani mi hanno raccontato come la Coppa America abbia cambiato la loro vita e la loro città in meglio, lasciando una serie di infrastrutture e soprattutto aprendola a un vortice turistico inesorabile. Ancora oggi Valencia ha molti turisti per quella fortunatissima competizione. Sicuramente è una grande chance per la città. Come in tutti i grandi eventi ci sono sicuramente difficoltà, disagi, però avere un format di questo tipo per un anno, addirittura con la possibilità di averlo anche nel 2029, avere praticamente il mondo della grande vela qua è una chance irripetibile. Si sta lavorando per infrastrutture nuove, per migliorare il territorio, per cercare di dare un futuro a Bagnoli, che un futuro non l’ha mai avuto. Perché, vogliamo essere sinceri, non l’ha mai avuto neanche un presente dopo l’Italsider. Ma anche sul lungomare si sta lavorando per cercare di migliorarlo. Si parla addirittura della possibilità di avere delle pedane fisse anche su via Caracciolo. In più c’è un’ondata turistica che già da domani si annuncia portentosa. Sono annunciate oltre 85 mila presenze legate solo alla Coppa America, quindi parliamo di numeri enormi. Immaginate cosa sarà da maggio in poi con la competizione vera e propria, perché quella che inizia domani, in termini calcistici, si può definire un’amichevole, invece quella che inizierà da maggio in poi è proprio il campionato del mondo. Tenete conto che parliamo della competizione velica più antica del mondo, di una delle competizioni sportive più antiche del mondo che si fa a Napoli. Penso che la città sia invidiata sicuramente da tutta Italia, ma credo anche da tutta Europa”.

La grande scommessa sarà riuscire a far procedere insieme l’America’s Cup e la bonifica di Bagnoli?
“Penso che le cose debbano andare di pari passo, almeno l’obiettivo è questo. La bonifica di Bagnoli è un’opera impegnativa, difficile, importantissima, che può restituire veramente la città in modo importante. E certamente vedo la Coppa America come un acceleratore di questa bonifica, come un pedale dell’acceleratore con scritto Coppa America: tu lo premi e dai un’accelerazione alla bonifica. Sicuramente dei progetti, dei piani, delle fattibilità che sarebbero state molto più lente, ora per forza di cose devono essere più veloci. Quindi è un’opera impegnativa. Il tema della colmata: la colmata che sta diventando un enorme quartier generale della Coppa, con gli hangar, con tutti i colori delle squadre, in pochissimi mesi non era facilmente immaginabile, siamo onesti. Quindi è l’occasione, la spinta e la scusa per fare in fretta anche là. Anche questo, tra l’altro, noi raccontiamo in un inserto che uscirà domani con il giornale. È un album di Coppa America, sono 18 pagine dedicate unicamente a questo evento, sia dal punto di vista sportivo, sia dal punto di vista cittadino. Dedichiamo diverse pagine, anche con foto inedite, alla vicenda di Bagnoli”.

Che clima c’è tra gli equipaggi alla vigilia delle prime regate?
“Ho parlato anche brevemente con Max Sirena, che è il capo di Luna Rossa, e lui dice che non si corre per pareggiare, si corre solo per vincere e si gareggia soltanto per vincere, perché si dà fiducia all’equipaggio e si dà sfiducia agli avversari. Ed è anche questo il vero”.