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Nasce il Napoli di Allegri, Marino: "Vi dico il modulo ideale e una cosa positiva..."

Nasce il Napoli di Allegri, Marino: "Vi dico il modulo ideale e una cosa positiva..."
Oggi alle 21:20Radio Tutto Napoli
di Davide Baratto
L'allenatore Giuseppe Marino a Radio Tutto Napoli: le amichevoli degli azzurri, il modulo giusto, il ruolo di De Bruyne, l'esordio con il Genoa

L'allenatore Giuseppe Marino è stato ospite della nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania.

Cosa ti è piaciuto di più delle amichevoli del Napoli?

"Il reparto offensivo vive una situazione chiave: sia Lucca che Lang sono giocatori che il mercato sa essere in uscita, quindi automaticamente deprezzati. Il Napoli non riesce a fare plusvalenza, ma non vorrebbe perdere quasi due terzi del valore. Ho ascoltato la conferenza stampa di Manna, che ha ribadito la piena fiducia a Lucca — ha fatto 13 gol nell'Udinese, è un giocatore che ha dei valori e deve fare lo step — quindi queste non sono chiacchiere. Credo che il Napoli stia cercando un'alternativa, e la formula del prestito potrebbe aiutare il giocatore a ritrovarsi. Se non riesce a sistemarlo, inizierà la stagione così come siamo adesso. Il problema del gol nasce molto spesso da quello che la squadra fa per mettere in condizione gli attaccanti di segnare. La squadra in questo momento sta subendo l'ennesima metamorfosi di adattamento a un sistema nuovo. Ho notato però qualcosa di positivo: una minor preoccupazione delle preventive, più coraggio, meno quel continuo 'vado non vado, faccio la giocata non la faccio' che si vedeva con Conte. Vedo un Napoli più coraggioso, con più entusiasmo ritrovato, ma stiamo parlando sempre di calcio d'agosto."

Contro l'Aris di Salonicco hai visto un Napoli a due facce: 4-3-3 nel primo tempo, più scolastico, e 4-2-3-1 nel secondo, più spregiudicato. Quale dei due moduli potrebbe essere la veste giusta per questo Napoli?

"Ne parlavamo già: il sistema più adatto per valorizzare al meglio questa rosa, con De Bruyne, è il 4-2-3-1. Però credo che il Napoli possa utilizzare entrambe le soluzioni, perché oggi le squadre ai vertici d'Europa costruiscono in maniera fluida e cambiano in corso di partita a seconda delle contromisure dell'avversario. Queste sono tutte armi che il Napoli ha a favore, con giocatori esperti che riescono a interpretare entrambe le situazioni. Poi il giocatore che ti fa la differenza è quello che interpreta lo spazio e il passaggio al momento giusto, non quello che fa il compitino e lo scarico facile."

De Bruyne nel ruolo di play non mi sembra avere la lucidità giusta. Sei d'accordo?

"Sono d'accordissimo. De Bruyne deve stare vicino all'area di rigore, deve illuminare nella trequarti, non nella costruzione. Il Napoli ha fortunatamente chi mette ordine lì, anzi ne abbiamo due, perché Gilmour è un signor giocatore e spesso viene sottovalutato. Quello che manca è chi dalla trequarti in su fa l'imbucata giusta per Alisson, per gli esterni, per l'attaccante. Un giocatore del genere oggi ti può fare la differenza, visto che le squadre difendono molto chiuse con raddoppi. Sono convinto che quest'anno Kevin che vedremo non sarà quello dell'anno scorso, ma ci farà deliziare. Spero che resti, perché il mercato non si sa mai."

Il calendario di inizio stagione non è semplicissimo: Genoa, Como, Inter, Bologna e Fiorentina nelle prime cinque. Sarà subito un banco di prova.

"Sono d'accordissimo. Quello che posso dire è che il Napoli quest'anno ha cambiato pochissimo a livello di giocatori, quindi non c'è bisogno di trovare un'amalgama particolare: sono giocatori che si conoscono. Ho visto una squadra brillante, serena sia mentalmente che fisicamente. Se prendo la rosa del Napoli, titolari e panchinari, e la confronto con quella del Genoa, siamo superiori sia nel primo che nel secondo tempo. Il Napoli ha una rosa di livello. Il punto debole però ce l'ha in difesa. Badiashile non mi entusiasma: ho visto delle partite in cui ha fatto molto male. Avrei preferito uno che conosce il campionato da anni, che sa come affrontare le partite e come si interpreta ogni stadio. Però il Napoli negli ultimi anni ci ha insegnato che le sue valutazioni di mercato sono spesso positive, quindi fiducia."

Il Genoa di De Rossi pressa alto, il Napoli di Allegri cerca la qualità nel palleggio rapido: può essere l'arma giusta per saltare la pressione?

"Oggi le strade sono due: o ti vengono a prendere uomo su uomo, come ha fatto ieri il Mantova con la Lazio o il Genoa, oppure ti aspettano con un blocco medio-basso e ripartono. Spesso le squadre fanno entrambe le cose durante la stessa partita. Credo che De Rossi punterà sull'entusiasmo alla prima di campionato, inizierà con una pressione alta, poi il Napoli costruendo dal basso e trovando spazi in profondità nei minuti iniziali inizierà a spaccare il campo, e il Genoa farà poi dieci passi indietro. Però sono interpretazioni che facciamo su quello che abbiamo visto: il Genoa ha affrontato una squadra di Serie B, contro il Napoli potrebbe cambiare approccio. Bisogna essere bravi a leggere la partita nel momento giusto, prima che diventi troppo tardi. Sono comunque fiducioso per l'inizio di stagione."