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Paganini: "Riserve Napoli non all'altezza dei titolari! Passare da Gabriel Jesus a Lucca..."

Paganini: "Riserve Napoli non all'altezza dei titolari! Passare da Gabriel Jesus a Lucca..."TuttoNapoli.net
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 17:00Radio Tutto Napoli
di Francesco Carbone
Per analizzare il momento del Napoli, le strategie del club e le prospettive del mercato azzurro abbiamo sentito Paolo Paganini

Il Napoli si prepara ad affrontare un periodo decisivo della stagione, con un calendario fitto di impegni e diverse questioni da affrontare anche fuori dal campo. Dai rinnovi di contratto di alcuni dei protagonisti della rosa al futuro di giocatori come Scott McTominay, Anguissa e Lobotka, passando per le prospettive di Kevin De Bruyne, Rasmus Højlund e Antonio Vergara. Sullo sfondo, anche le possibili scelte in vista della prossima estate, tra conferme, eventuali cambiamenti e una rosa da rendere più competitiva su tutti i fronti. Ne abbiamo parlato con Paolo Paganini, giornalista Rai ed esperto di calciomercato, intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania. 

Scott McTominay è uno degli elementi più chiacchierati, soprattutto nell’ambiente partenopeo, ma non solo. Il contratto è in scadenza nel 2028 e, al momento, sembra esserci una distanza molto netta tra la richiesta del calciatore, che sarebbe di 9 milioni di euro, e quella che eventualmente potrebbe essere la proposta del Napoli, sicuramente più bassa.

"Sicuramente sì. È chiaro che dietro a questa richiesta e a questo stand-by, molto probabilmente, ci saranno altre società che hanno già sondato il procuratore. La situazione dei rinnovi del Napoli non è semplice, perché ricordiamo che ci sono anche giocatori importanti in scadenza, come lo stesso Anguissa, Lobotka e altri elementi della rosa. Parliamo praticamente di metà squadra e di giocatori importanti. Il lavoro di Manna è sicuramente molto delicato, perché se si arriva a gennaio in una situazione in cui non si riescono a chiudere queste trattative, diventa difficile gestirle tutte insieme. Anche inconsciamente, secondo me, questo aspetto può incidere. Lo vediamo con Anguissa: il suo procuratore è stato durante l’estate praticamente fisso nel ritiro del Napoli a Castel di Sangro, ma non si è riusciti a trovare un accordo. Anguissa mi è sembrato un po’ spaesato e anche nell’ultima partita ha commesso un errore abbastanza clamoroso, non da lui. Inconsciamente, questa situazione contrattuale può rimanerti dentro. Credo quindi che sia importante pianificare al meglio una stagione che, da quando terminerà l’impegno delle nazionali, diventerà sicuramente una stagione a ostacoli, perché si giocherà ogni tre giorni e il Napoli dovrà rimanere protagonista".

Kevin De Bruyne e Rasmus Højlund sono calciatori che producono tanto lì davanti e in nazionale, in questi giorni, stiamo vedendo quanto possano fare la differenza. Qual è il problema, in casa Napoli, con loro? Perché con il Napoli non stanno rendendo allo stesso modo? "Penso che Allegri, anche se è molto criticato, sia un allenatore molto bravo a gestire i calciatori, soprattutto quelli con un pedigree importante come De Bruyne e Højlund. Forse il problema maggiore non riguarda tanto i titolari. Prima abbiamo parlato dei rinnovi, che secondo me possono incidere anche dal punto di vista mentale. Io parlo più che altro delle seconde linee, perché se vuoi essere protagonista sia in Champions League sia in campionato è chiaro che devi avere anche delle alternative in grado, con i cinque cambi, di mantenere un livello qualitativo importante. Questo forse manca un po’ al Napoli, soprattutto per quanto riguarda la prima punta. Sappiamo benissimo che il Napoli ha inseguito a lungo Gabriel Jesus, che poi è andato al Barcellona, però, con tutto il rispetto, passare da Gabriel Jesus a Lucca significa parlare di due giocatori con caratteristiche e valori differenti. Questo chiaramente può incidere. Criticare Højlund mi sembra assolutamente esagerato, perché è un giocatore che ha dimostrato, non solo in Italia ma anche a livello internazionale, di poter essere determinante".

Ci sono però altri calciatori con il contratto in scadenza nel 2027: Anguissa e anche Lobotka, che in realtà ha un'opzione per il rinnovo di un altro anno. La prossima estate sarà fondamentale soprattutto per quanto riguarda il destino del centrocampo. La rivoluzione del Napoli passa proprio da questo reparto? "Sì, passa proprio da questo reparto. Sai, l'anno prossimo, per quanto riguarda la campagna acquisti, il Napoli sarà un po’ a un anno zero, o quasi. Bisognerà capire cosa vorrà fare il club: partire da un'ossatura e confermare una struttura che ha dato grandi soddisfazioni oppure fare una sorta di mini-rivoluzione per cercare di riaprire un ciclo. Secondo me tutto passerà innanzitutto da quanto il Napoli andrà avanti in Champions e da quanto sarà protagonista in campionato. È ovvio, perché alla fine il discorso è legato sostanzialmente al bilancio e alle possibilità di investimento. Se entri in Champions e vai avanti nella competizione, nelle casse del Napoli entrano risorse che possono essere utilizzate per pianificare al meglio non solo i rinnovi, ma soprattutto uno svecchiamento della squadra che, indubbiamente, l'anno prossimo dovrà essere preso in considerazione".

Che cosa può diventare Vergara per il Napoli e per la nazionale? "Intanto è singolare per me, perché abbiamo visto una nazionale che sta crescendo, per fortuna, dopo il KO con il Belgio, sia con la Turchia sia con la Francia. La storia è singolare perché sapete benissimo, meglio di me, che l'anno scorso, molto probabilmente, senza gli infortuni di De Bruyne e di altri giocatori, Vergara non l'avremmo mai visto o comunque avrebbe avuto sicuramente meno chance per mettersi in mostra. Ha dimostrato di essere un giocatore che può stare in Serie A e giocare ad alti livelli e io credo che Allegri questo lo sappia bene. Al di là delle tante critiche che sento su Allegri e sul gioco, che non sarebbe così innovativo, alla fine conta anche il fatto che hai uno spogliatoio e hai una rosa che deve essere valorizzata. Ricordiamo che il mercato del Napoli è stato praticamente fatto la scorsa estate, quindi devi cercare di valorizzare le risorse che hai. Una risorsa sicuramente importante è Vergara e, nel Napoli del futuro, secondo me, per caratteristiche, età e qualità, può starci benissimo".

Faccio qualche passo indietro per quanto riguarda un altro italiano che gioca in porta: Alex Meret. Credi possa esserci la possibilità di una sua permanenza oppure magari si andrà verso l'addio in estate? "Sì. Se rimane Allegri, come sembra, credo che la gerarchia l'abbia già identificata molto bene: il titolare è Meret, mentre Milinković-Savić è, tra virgolette, la riserva. Poi bisognerà vedere se magari a gennaio il Napoli proverà a monetizzare con la cessione di Milinković-Savić, attraverso uno scambio oppure un'operazione che possa consentire di investire i soldi in un'altra maniera. Su Meret, faccio per dire, quest'estate ho avuto come opinionista a Dribbling Giovanni Galli, che di portieri penso se ne intenda. Alla domanda su chi fosse il portiere più completo del campionato italiano, ha fatto il nome di Meret. Secondo Giovanni Galli, Meret è un portiere completo non solo per la preparazione, ma anche per l'impostazione. Credo quindi che sia un giocatore spesso finito nell'occhio del ciclone, non so per quale ragione, però io ci punterei. Allegri, infatti, è stato molto chiaro da questo punto di vista".

Che cosa può risolvere Allegri dopo una partenza che oggettivamente non è stata delle migliori, con soltanto sette punti? "È vero quello che dici, però adesso, sinceramente, a livello generale, come vedi questa contrapposizione tra gli allenatori cosiddetti della vecchia guardia, quindi anche Sarri, Spalletti e Allegri, che non sarebbero al passo con i tempi rispetto ad allenatori sulla carta più innovativi, come può essere, per esempio, Fàbregas? Ormai tutti fanno riferimento a Fàbregas. Dipende sempre anche dalla qualità dei giocatori che hai a disposizione. L'anno scorso il Milan con Allegri ha giocato praticamente tutto il campionato senza un attaccante, senza un centravanti di ruolo. Adesso Allegri si ritrova a Napoli dopo una campagna acquisti sicuramente dispendiosa. Quest'anno il Napoli ha fatto un mercato conservativo e quindi non è che tutto dipenda dalle idee, se siano più all'avanguardia o meno da parte dell'allenatore: dipende anche da chi hai e da chi alleni. Il Napoli ha, secondo me, una rosa buona e importante. Per me, al Napoli mancano proprio le alternative. Lo stesso De Laurentiis, all'inizio della stagione, ha detto: «Mi auguro di andare più avanti possibile in Champions». Giusto, però bisogna avere anche le alternative perché, quando giochi ogni tre giorni, come vedremo dalla prossima settimana, non è facile mantenere il livello alto nei confronti delle altre squadre, sia a livello europeo sia a livello italiano. Allegri questo lo sa bene. Per me è un ottimo allenatore e secondo me, alla fine, porterà a casa dei risultati importanti".

9 gare in 29 giorni. È l'ultima chance per due alternative, o presunte tali, come Lang e Lucca? Potrebbe essere veramente l'ultima chiamata, altrimenti rischiano di salutare anzitempo? "Sicuramente sì. Lang e Lucca sono stati due acquisti molto dispendiosi del Napoli: stiamo parlando di quasi 80 milioni di euro per questi due giocatori. Non hanno reso per quanto sono stati pagati. Per varie ragioni, Lucca è andato in Inghilterra, ma l'esperienza non è stata fortunata. Lang, invece, mi sembra di capire che abbia avuto dei problemi anche dal punto di vista caratteriale, perché l'anno scorso, quando andò nel ritiro della sua nazionale, criticò apertamente Conte. Adesso vedo che ha rilasciato dichiarazioni che hanno poco senso. Direi che Lang deve dimostrare sul campo i soldi che il Napoli ha investito su di lui. Stesso discorso per Lucca. Di conseguenza, questi due giocatori sono in una situazione da «dentro o fuori» e si devono giocare tutto in questi mesi, a cominciare dalla prossima settimana, quando avranno l'occasione di giocare. Altrimenti il Napoli farà altre valutazioni. È chiaro che il club dovrà cercare di non svendere questi giocatori, proprio perché li ha pagati tanto".