“Questo stile di gioco mi si addice di più”, De Bruyne chiaro: Allegri recepirà il messaggio?
Il messaggio arriva forte e chiaro dal Belgio e porta la firma di Kevin De Bruyne. Una doppietta, una prestazione da 9,8 per Sofascore e soprattutto un'indicazione precisa sul calcio che permette al centrocampista del Napoli di esprimersi al meglio: “Penso che questo stile di gioco mi si addica di più. Voglio sempre spingere in avanti in modo aggressivo. E anche essere aggressivo in attacco. I ragazzi intorno a me sono molto energici, ma questo stile di gioco mi si addice semplicemente di più. E sono anche in una condizione fisica migliore rispetto all’anno scorso”. Parole che arrivano dopo una prova dominante contro la Turchia, nel 3-0 del Belgio, con KDB protagonista assoluto anche per qualità e quantità: 3 passaggi chiave, 41 passaggi completati su 48, 5 duelli vinti e 9 palloni recuperati. Il belga ha giocato da leader tecnico, incidendo davanti e contribuendo anche senza palla. Un rendimento che apre inevitabilmente una riflessione sul Napoli: un calcio più verticale, aggressivo e propositivo può essere la chiave per sfruttare al massimo il suo talento? La domanda è per Allegri, chiamato a trovare il modo di trasferire in azzurro almeno una parte di quella versione di De Bruyne vista con la Nazionale.
De Bruyne, messaggio ad Allegri dalla Nazionale: anche Hojlund conferma il problema del Napoli
Il caso De Bruyne non è isolato. Anche Rasmus Hojlund sta offrendo con la Danimarca una risposta diversa rispetto a quella mostrata con il Napoli. Due gol nelle ultime tre partite con la Nazionale, nessuno nelle ultime tre gare in azzurro. Il centravanti ha segnato due volte in questo avvio di stagione, ma il problema sembra andare oltre la semplice finalizzazione: spesso è isolato, riceve pochi palloni giocabili e viene coinvolto raramente dentro l'area. Con la Danimarca, invece, ha maggiore possibilità di attaccare la profondità, sfruttare la velocità e ricevere palloni verticali alle spalle della difesa. Anche gli esterni riescono a servirlo con maggiore continuità, consentendogli di occupare la zona in cui può essere più pericoloso. Due giocatori diversi, due ruoli diversi, ma lo stesso tema: De Bruyne e Hojlund sembrano avere bisogno di un Napoli più aggressivo, verticale e capace di accompagnare l'azione fino agli ultimi metri.
E i numeri delle prime cinque giornate di Serie A danno sostanza alla questione. Il Napoli ha raccolto sette punti e segnato sette gol, a fronte di 7,18 expected goals, dato che vale il dodicesimo posto del campionato. Gli azzurri sono undicesimi per reti realizzate e per tiri effettuati, con una media di 13,8 conclusioni a partita. Anche il dato difensivo evidenzia margini di miglioramento: sei gol subiti contro 7 expected goals concessi e 16,6 tiri avversari di media, il quindicesimo dato della Serie A. Il problema, quindi, non sembra essere soltanto quanto il Napoli finalizza, ma quanto riesce a produrre e quanto riesce a portare uomini e pallone negli ultimi metri. De Bruyne, dalla Nazionale, ha indicato il calcio nel quale si sente maggiormente a suo agio. Hojlund sta offrendo un altro esempio dello stesso principio. Adesso tocca ad Allegri recepire il messaggio e capire come trasformarlo in una soluzione per il Napoli.
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