Kvara-Napoli, retroscena Giuntoli: “Spalletti mi disse 'è impossibile': l’avevo già preso”
Prima ancora che Kvicha Kvaratskhelia diventasse una delle stelle del calcio europeo, Cristiano Giuntoli aveva già intuito le sue potenzialità. L'allora direttore sportivo del Napoli seguiva da tempo il talento georgiano e, dopo lo scoppio della guerra, intravide anche la possibilità di portarlo in azzurro a condizioni più vantaggiose. Un'intuizione trasformata in realtà nell'estate del 2022, quando il Napoli lo acquistò dalla Dinamo Batumi per circa 10 milioni di euro. A distanza di anni, Giuntoli, oggi dirigente dell'Atalanta, è tornato sulla trattativa dal palco del Festival dello Sport di Trento, raccontando alcuni retroscena legati proprio ai primi contatti con Luciano Spalletti.
Il retroscena con Spalletti: “Vai a suonargli il campanello”
Queste le parole di Giuntoli: “Lui è nato il mio stesso giorno, il 12 febbraio. Gli stavamo dietro da tanto tempo. Poi scoppia la guerra e penso: 'Magari costa un po' meno ora'. Poi vedo che non lo prendeva nessuno e penso: 'Magari ha qualche problema...'. Dopo la guerra ha fatto calare un po' il prezzo. Racconto un aneddoto. Ci si mosse per tempo, era marzo. Quando ho capito che riuscivo a prenderlo lo feci vedere a Luciano (Spalletti). E lui: 'È fortissimo Cristiano, ma mi hanno detto che è impossibile da prendere'. Lui era già in Italia. Il giorno dopo Luciano va a casa a Milano. E io il giorno dopo ho detto a Kvara di andare a suonargli il campanello a casa”. Un episodio che restituisce il clima di quei giorni e soprattutto la convinzione con cui Giuntoli lavorò sull'operazione. Kvaratskhelia sarebbe poi diventato uno dei protagonisti dello storico terzo scudetto del Napoli, prima di trasferirsi al Paris Saint-Germain e affermarsi anche ai massimi livelli del calcio europeo.
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