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Parole Allegri, Gaito: "Bodo fa blocco basso? È fuori strada! Se dice questo non ha visto le partite…”

Parole Allegri, Gaito: "Bodo fa blocco basso? È fuori strada! Se dice questo non ha visto le partite…”
Oggi alle 21:10Radio Tutto Napoli
di Davide Baratto
Antonio Gaito critica Allegri dopo la conferenza stampa, contesta l'analisi del Bodo/Glimt e mette in discussione le prestazioni del Napoli

Il direttore di TuttoNapoli.net, Antonio Gaito, intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, ha commentato duramente la conferenza stampa di Massimiliano Allegri alla vigilia della sfida di Champions League contro il Bodo/Glimt. Nel corso del suo intervento, Gaito ha criticato la lettura delle prestazioni del Napoli da parte del tecnico, soffermandosi anche sull'analisi tattica della formazione norvegese e sulle prospettive europee degli azzurri. Di seguito le sue dichiarazioni.

Allegri anche oggi in conferenza stampa ha difeso le prestazioni del Napoli. Che ne pensi?

"Allegri è questo da quindici anni. Lui ha sempre preso poco sul serio le conferenze stampa. Per carità, rispetto al predecessore le tiene tutte, non salta un appuntamento. Però poi, se devono essere così povere di contenuti, quasi rimpiango che non le faccia. Da giornalista sembra un'assurdità quello che sto dicendo, però effettivamente non approfondisce nessuna tematica, non dà alcuna spiegazione. Abbiamo scoperto che il Napoli ha creato tanto anche nel primo tempo con il Venezia, due-tre occasioni che io non ricordo. Dopo il Villarreal ho avuto un'ulteriore controprova che lui ha ancora quel modo di vedere, perché anche raccontando del Villarreal dice che abbiamo creato tanto. Poi racconta gli episodi, cita un tiro di Lucca rimpallato, un cross al centro su cui Spinazzola non è arrivato. Per lui queste sono occasioni e allora lì capisco che è ancorato a un calcio precedente al ritorno alla Juventus. Quando con tre mezzi presupposti la sua squadra metteva tre palloni casuali al centro e poi Higuain, Mandzukic, Tevez, Khedira, Ronaldo, quei tre mezzi presupposti bastavano per fare gol. Da sette-otto anni però Allegri è nel mondo reale, cioè quello dove hai squadre buone che devi portare a un livello superiore e non basta creare tre mezzi presupposti per far fare gol anche a giocatori buoni, ma non fuoriclasse assoluti. È rimasto a quando aveva quei giocatori lì. Il Villarreal mi ha veramente aperto gli occhi, perché quando ha raccontato le palle gol che lui ha visto ho capito come vede effettivamente il calcio. Non è una difesa quando dice che abbiamo creato, per lui quelli sono presupposti".

Allegri ha descritto il Bodo/Glimt come una squadra che gioca con il blocco basso e riparte in contropiede. È un'analisi corretta?

"Restando alla conferenza stampa, la cosa che secondo me non deve essere accettata, perché il resto fa parte del personaggio, è sminuire anche la stampa norvegese. Dire che il Bodo fa blocco basso e ripartenza è una cosa veramente inaccettabile per chi è appassionato di calcio, per chi lo segue. Io spero che non abbia studiato la partita, perché l'altra ipotesi sarebbe ancora più grave. Due sono le cose: o non hai visto le partite, oppure hai visto solo quella con il Bayern a Monaco, dove chiaramente il Bodo si difende, che deve fare a Monaco di Baviera? Lui ha citato quella partita. Quindi o hai visto soltanto quella negli ultimi anni, e sarebbe grave perché dell'aggiornamento fa parte anche vedere le partite del Bodo in Europa, oppure vuoi prendere in giro quelli che studiano il calcio. Evidentemente detesta l'approfondimento e vuole creare una reazione. Il Bodo è una realtà che con pochissimi mezzi negli ultimi anni incanta l'Europa per quelli che sono i suoi valori. Con giocatori del tutto sconosciuti fa un grande calcio, un calcio super evoluto. Ha tre-quattro modi per uscire da dietro, fa una pressione orientata per andare a giocare sul difensore meno dotato e poi fare pressing in zona palla da quel lato. È una squadra che fa delle cose modernissime. I triangoli del Bodo, la ricerca del terzo uomo, sono studiati da tanti allenatori. Noi la presentiamo come una squadra che fa blocco basso e ripartenza. Ora ditemi voi se sono io che ce l'ho con Allegri".

Allegri sembra sempre più in difficoltà, ma anche oggi non ha fatto particolari riferimenti alle proprie responsabilità. Come giudichi questo atteggiamento?

"Assolutamente. Io non dico che deve chiedere scusa, perché sono contro le scuse nel calcio. Giocatori, allenatori e dirigenti danno il massimo che possono dare, poi se non sono capaci è un altro paio di maniche e la società prende i provvedimenti. Però almeno un mea culpa, dire che è un momento difficile, stateci vicini perché abbiamo sbagliato delle cose. Invece i giocatori devono stare sereni, stanno facendo tutti quanti bene. Gli chiedono cosa abbia da rimproverarsi e lui risponde che si rimprovera tutti i giorni, un modo per dire che non ha alcuna responsabilità. È un tirare a campare, perché evidentemente Allegri è molto tranquillo, altrimenti non prenderebbe le conferenze stampa in questo modo. Ha detto che ha anche parlato con De Laurentiis, quindi è sereno, sa che è blindato da un contratto triennale. Però bisognerebbe avere un po' di serietà. Ci sono state domande di due colleghi sul Bodo e lui la seconda volta ha ripetuto quello che aveva detto prima: è una buona squadra, è veloce, fa blocco basso e ripartenza. Io sono rimasto di stucco, credetemi. Per quanto riguarda il paragone con il Maccabi Haifa, è chiaro che fu tutto un girone in cui la Juventus non riuscì mai a essere a livello Champions. Arrivò terza nel raggruppamento, perché una la vinse con il Maccabi e una la perse, quella in trasferta, ma per differenza reti, avendo fatto un gol in più del Maccabi, la Juventus arrivò terza e il Maccabi ultimo. Già lì fu chiaro il livello di Allegri che scendeva. A livello mediatico si racconta ancora che Allegri ha fatto le finali di Champions, non si racconta l'ultima Champions League. Molti tifosi non sanno qual è stata l'ultima Champions di Allegri. Ha fatto le finali undici e nove anni fa, però poi, se andiamo su quelle più recenti, nell'ultima Champions arriva terzo nel girone, con una differenza reti di un gol rispetto al Maccabi. Perché a livello mediatico si citano solo le finali e non quando esce nel girone, in maniera anche rovinosa? È tutto un racconto mediatico che tiene Allegri a certi livelli, nonostante stia facendo fatica ormai da sette anni".

Allegri ha ribadito che il problema del Napoli non è tattico, ma che bisogna semplicemente giocare meglio tecnicamente. Sei d'accordo?

"Siamo fuori strada. Se lui pensa veramente a quello che ha detto, e non ho motivo di dubitarne, siamo veramente messi male. In realtà il Napoli ha tutti i mezzi per iniziare anche un filotto e risalire in Champions. Per me la rosa, l'ho detto dall'estate nonostante il pessimismo, al netto di alcune criticità resta la seconda o terza rosa del campionato. Davo in grande difficoltà ad esempio la Juventus, alla fine ci sono delle sorprese e il Napoli è dietro anche a squadre come la Lazio. Ho grande stima di questa rosa, ha tutte le possibilità, però devono esserci i presupposti. Se Allegri pensa veramente che sia tutto a posto, sono abbastanza sconfortato, perché come si fa a non capire che è un problema anche tattico? Perché si è creato a Venezia, ma non volevi neanche creare qualcosa negli ultimi venticinque minuti? Volevi perdere senza creare una palla gol? Quindi Allegri, per giudicare negativamente una prestazione, ha bisogno di fare zero tiri nello specchio totali? Questo vorrei capire, perché basta qualche tiro fatto tra Villarreal e Venezia per dire che va tutto bene".

Una vittoria contro il Bodo/Glimt potrebbe cambiare il giudizio sul Napoli di Allegri? E quanto è importante per il cammino in Champions League?

"Anche una vittoria col Bodo, ormai non mi fido di questa squadra e di questo allenatore, quindi c'è bisogno di tanti risultati francamente per farmi cambiare idea. Il Napoli ha tutti i mezzi per vincere col Bodo, giocando in qualsiasi maniera, perché al netto della grande evoluzione tattica del Bodo, il Napoli resta quattro-cinque volte superiore. Stiamo parlando di una squadra che vale 70-80 milioni di euro tutta, il Bodo, rispetto ai circa 500 del Napoli. Quindi servono risposte importanti anche sul lungo periodo, non è una vittoria col Bodo a cambiare la situazione. La vittoria col Bodo deve servire per salvare la Champions League, perché il Napoli rischia di andare già a casa e sarebbe un disastro, non solo economicamente. Significa che per quattro partite vai in gita. Abbiamo passato tutta l'estate a sentire anche ironia rispetto a Conte, che sarebbe stato un gioco da ragazzi fare meglio in Europa, che almeno in Europa saremmo migliorati. E siamo già spalle al muro. Si rischia senza vincere, perché anche un pareggio sarebbe clamoroso. Con un pareggio significa che devi fare punti tra Porto e Manchester City. Se vinci le altre in casa e vinci in Azerbaijan ne fai dieci, e gli altri due che servono per qualificarsi dove li facciamo? Quindi servono tre punti e anche tatticamente farei delle valutazioni, perché significa che il Napoli deve fare la partita, esponendosi anche al pressing del Bodo".