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Prof. Trombetti: "Via De Bruyne e Lukaku, ritmi calcio sono cambiati ormai"

Prof. Trombetti: "Via De Bruyne e Lukaku, ritmi calcio sono cambiati ormai"
Oggi alle 13:10Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Il professor Guido Trombetti è stato nostro ospite della nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video

Professore, tra Lukaku e De Bruyne, chi terrebbe al Napoli?
"Guarda, io sono convinto che la soluzione migliore sarebbe che andassero via tutti e due. Perché oggi il calcio si gioca su ritmi altissimi e noi abbiamo tutti i giocatori avanti negli anni. Non possiamo competere. Il problema non sono solo loro due, ma adesso parliamo di loro due. Se proprio me ne devo tenere uno, io mi tengo Lukaku e certamente non De Bruyne."

Per quanto riguarda De Bruyne, è davvero un calciatore sul viale del tramonto oppure è ancora un elemento in grado di illuminare la manovra del Napoli, almeno per un'altra stagione?
"Lui ha lavorato dopo l'infortunio esclusivamente per i Mondiali. Ora, se lavorando esclusivamente per i Mondiali è arrivato in questo stato di forma, è un giudizio irreversibile su De Bruyne. Quindi non deve esserci spazio per lui."

Manna ha detto che De Bruyne sarà centrale nel progetto tecnico di Allegri. Come commenta queste parole?
"Io dico che anche Manna può sbagliare, ma è evidente che non può parlare male dei suoi calciatori, anche perché noi dobbiamo sperare che abbiano un po' di mercato. Se ne parlasse male la società non avrebbe nessun mercato. Quindi quello che dice Manna è proprio di prassi. Io credo in quello che vedo. Ho visto un giocatore che scammina e ho visto che ieri García l'ha dovuto togliere per raddrizzare la partita."

È stata una scelta forte, considerando che i calciatori di quel livello solitamente restano sempre in campo. García, che a Napoli ha fatto spesso scelte forti, è stato anche molto criticato ed esonerato.
"Questo degli allenatori è un po' da ridere. Perché quando si va male è colpa dell'allenatore, quando si va bene è fortuna. E no. O uno è convinto che l'allenatore incida, oppure è convinto che non incida. Io sono uno di quelli che credono, come Antonio Ghirelli, come Ancelotti e come Ferguson, che l'allenatore incida ma in maniera molto limitata: quello che conta sono i calciatori. Ieri, però, il suo mestiere l'ha fatto bene García, perché ha azzeccato le sostituzioni."

L'ultima su Allegri: come accoglie il suo arrivo?
"Io sono entusiasta di Allegri. È un aziendalista, è uno che non sta a lamentarsi se gli comprano o non gli comprano i calciatori. E poi c'è un curriculum che parla da solo. Io credo molto nei curriculum. Quindi sono molto soddisfatto."