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Salvione: "De Bruyne e Lukaku ad oggi sono ancora il futuro del Napoli"

Salvione: "De Bruyne e Lukaku ad oggi sono ancora il futuro del Napoli"
Oggi alle 12:50Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Pasquale Salvione, giornalista del Corriere dello Sport, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB:

I tifosi aspettano soltanto l'annuncio ufficiale di Allegri. Perché, secondo te, sta tardando?
"È un'attesa scontata, non è che ci sono sorprese. Bisogna solo aspettare il momento giusto. Voi sapete bene che il presidente è uno scaramantico: magari c'è qualche orario, qualche data che vuole celebrare con l'annuncio. Quindi non c'è da stupirsi o meravigliarsi, bisogna solo avere pazienza e aspettare che il presidente magari possa posare per la foto. Non so se sia una questione di foto, di orario o di data, ma è soltanto una questione di aspettare. L'esito è scontatissimo."

Quanto può incidere il Mondiale nelle valutazioni del Napoli sul destino di Lukaku e De Bruyne? Il club ha già le idee chiare oppure questo torneo potrebbe spostare qualcosa?
"Da quello che mi risulta, la stima di Allegri per Lukaku è intatta da anni. Lo voleva già alla Juventus con Manna, prima che Lukaku andasse alla Roma. Quindi mi aspetto che Lukaku, se non ci saranno sorprese o colpi di scena, resti al Napoli. La stima che Allegri ha di De Bruyne è enorme. Sappiamo bene quanto Allegri stimi i giocatori di grande qualità e quanto sia bravo nel gestirli. L'ultimo esempio è Modric, sotto gli occhi di tutti. Insomma, al momento il destino di De Bruyne e Lukaku mi sembra ancora colorato d'azzurro. Poi sappiamo bene che nel mercato le certezze è bene averle e poi dimenticarle subito, perché se domani arriva un'offerta importante per qualcuno la società è obbligata a valutarla. Però, se parliamo esclusivamente di valutazioni tecniche, io mi aspetto che Lukaku e De Bruyne siano ancora al Napoli."

Dal punto di vista tattico, quale sarà il Napoli di Allegri?
"La traccia di partenza è il 4-3-3, però Allegri è uno molto bravo nella lettura delle partite. Che il Napoli abbia nelle corde di giocare anche con il 4-2-3-1, con il 3-4-2-1 o con il 3-4-3 credo sia solo un'arma in più, anzi più armi a disposizione di Allegri. Non credo che ci sia un diktat per cui si debba giocare per forza in un solo modo. La traccia di partenza è sicuramente il 4-3-3 e credo che su quella ci siano state le convergenze fra allenatore e club. Però, se durante la stagione o nel corso di una partita ci sarà la necessità di cambiare, io credo che Allegri non abbia i paraocchi."

Per quanto riguarda il mercato, il Napoli sembra muoversi con maggiore calma rispetto allo scorso anno. È così?
"Il Napoli, rispetto all'anno scorso, quando fece investimenti subito per dare a Conte la rosa pronta per l'inizio del ritiro, quest'anno non vuole farsi prendere per la gola. Ha una rosa già ampia numericamente. Allegri vuole vedere tutti da vicino e valutare con calma, per cui la necessità di intervenire subito a ogni costo non c'è. Penso che voglia fare tutte le riflessioni del caso e aspettare, perché credo, per esempio, che nella situazione di Ghilardi il tempo giochi a favore del Napoli e non dell'Hellas Verona."

Che effetto ti fa il trasferimento di Tonali al Tottenham per 116 milioni di euro?
"Ormai non c'è quasi più nessuno che va via per meno di 50 milioni. Tonali è sicuramente un giocatore che sta facendo molto bene in Premier League, è considerato tra i top e quindi va via a una cifra da top. Anche gli altri acquisti fatti dai club inglesi sono a cifre altissime. Purtroppo i parametri nella valutazione dei cartellini, rispetto alla Serie A, sono completamente diversi. In Serie A faccio fatica a trovare acquisti a cifre così alte. Il Napoli ha investito tanto lo scorso anno e lo ha fatto facendosi un po' prendere per la gola, perché voleva portare i giocatori in ritiro già dal primo giorno. Probabilmente è un errore che non vuole ripetere quest'anno. Da questo punto di vista il Napoli aspetta, non ha fretta, ha una rosa ampia, ha doppioni e anche tre giocatori in alcuni ruoli, quindi sicuramente vuole aspettare."