Rabiot al Napoli, da Milano: "Al club non conviene tenere in rosa uno così legato ad Allegri"
Monica Colombo, giornalista del 'Corriere della Sera', è intervenuta sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB:
Qual è la situazione tra Allegri e il Milan? Oggi può essere la giornata decisiva per la separazione?
"Se fino a ieri i dirigenti del Milan erano impegnati nei colloqui per individuare gli eredi di Massimiliano Allegri, da oggi dovrebbe essere il giorno giusto per trovare un'intesa. Le parti partono da posizioni diverse, ma credo sia nell'interesse di tutti arrivare a un accordo, voltare pagina e andare avanti".
Che rapporti ci sono oggi tra Allegri e il Milan?
"Per come è finita l'avventura e per quanto accaduto negli ultimi mesi, il rapporto è compromesso. Fino a metà marzo il Milan era in corsa per lo Scudetto, poi dopo la sconfitta contro la Lazio è iniziato il declino. Successivamente c'è stato un incontro programmatico per la stagione successiva tra Allegri, Tare, Ibrahimovic e Furlani, durante il quale sono riemerse vecchie tensioni. Dopo una lite furibonda tra Allegri e Ibrahimovic si è rotto tutto all'interno del club".
Quanto pesa l'aspetto economico nella trattativa per la rescissione?
"Allegri cerca di capitalizzare il più possibile il suo addio al Milan per compensare il minore introito che avrebbe al Napoli. Dal canto suo, il Milan si sente anche infastidito da alcune voci secondo cui Allegri avrebbe già un accordo con il Napoli e per questo prova a trattare al ribasso".
È vero che Allegri avrebbe minacciato di restare fino alla scadenza del contratto?
"L'ipotesi è stata ventilata, ma non conviene a nessuno. Il Milan dovrebbe pagare circa 14 milioni lordi tra lui e il suo staff. Ad Allegri non converrebbe restare fermo un anno invece di allenare una squadra importante come il Napoli. E non converrebbe neppure al Napoli, che sarebbe costretto a cercare un'alternativa".
Chi potrebbe essere il nuovo allenatore del Milan?
"Mi sorprenderei se il Milan puntasse su Vincenzo Italiano, perché significherebbe sconfessare la linea societaria impostata da Cardinale. L'orientamento sembra essere quello di affidarsi a un direttore tecnico come Ralf Rangnick e a un allenatore scelto da lui, come Glasner o, più probabilmente, Hoeness".
Rabiot può seguire Allegri a Napoli?
"Conoscendo Allegri farà di tutto per portare a Napoli un uomo di sua fiducia. Con l'eventuale partenza di Anguissa, il nome di Rabiot è più di una semplice ipotesi. Bisognerà però affrontare una trattativa complessa. Al Milan non conviene tenere in spogliatoio un giocatore così legato ad Allegri, ma certamente non farà sconti".
Secondo lei cosa non ha funzionato nel ritorno di Allegri al Milan?
"Le divisioni interne al club hanno avuto un peso enorme. Quando c'è confusione ai vertici è difficile ottenere risultati. L'allenatore è stato delegittimato agli occhi dei giocatori e le varie correnti societarie hanno finito per indebolire tutto l'ambiente. Certo, anche Allegri ha le sue responsabilità, perché dopo una lunga serie di risultati positivi non ci si aspettava un crollo così evidente".
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