Retroscena da Roma: "Malen poteva finire al Napoli!". Poi il racconto della frenata per Manna
Enrico Camelio, giornalista di Radio Radio, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB: “Napoli ridimensionato se parte Conte? Dal punto di vista tecnico direi di sì. Conte è un animale da campo, uno che riesce a trasmettere tantissimo ai calciatori. Era il leader di un centrocampo con Zidane, Deschamps e Davids, e questo dice tutto sulla sua personalità”.
E allora perché ci sono dubbi sul suo futuro?
“Perché lascia molto a desiderare nella comunicazione e perché adesso bisogna capire se accetterà un progetto diverso”.
In che senso?
“De Laurentiis vuole abbassare gli stipendi e fare una sorta di mezza rivoluzione tecnica. Se Conte accettasse questo tipo di progetto, forse la gente non lo vedrebbe più come il leader assoluto”.
Si parla anche di Giovanni Manna e dell’interesse della Roma. È possibile che il Napoli lo lasci partire?
“Manna è giovane, ha lavorato bene soprattutto nello scouting. Però nel calcio tutto ha un prezzo. Non esistono dirigenti incedibili”.
Secondo lei il rapporto tra Conte e Manna è stato davvero così complicato?
“Conte quando parla del giovane Manna non è che lo gratifichi tantissimo. Potrebbe essere anche una questione di progettualità”.
Il Napoli può davvero tornare al modello-Spalletti, quello del reset dopo Koulibaly, Mertens e Insigne?
“Esattamente. De Laurentiis vuole rifare quel tipo di operazione. Ma bisogna capire se Conte accetterà”.
Lei che giudizio dà alla stagione del Napoli?
“Per me De Laurentiis non è contento. In Champions il Napoli è uscito in maniera indegna dal punto di vista calcistico, in Coppa Italia è uscito presto e in campionato ha lottato ma sempre a distanza”.
Gli infortuni possono essere un alibi?
“No. Gli infortuni li hanno avuti tutti. Spalletti giocava con Boca centravanti, la Roma ha fatto partite con Baldanzi falso nove. Il Napoli aveva una rosa più ampia e doveva fare meglio”.
Quindi Conte ha deluso?
“Per me sì. Conte è leggermente superiore ad Allegri, ma non mi sembra un allenatore aggiornato. E non ricordo grandi partite del Napoli quest’anno”.
Eppure una parte della piazza vorrebbe la sua conferma…
“Perché ha vinto lo scudetto e bisogna riconoscerglielo. Però il Napoli non ha espresso un calcio entusiasmante. Per quanto guadagna un allenatore, è giusto anche pretendere qualcosa in più”.
Sul mercato invece lei ha lanciato una notizia su Malen…
“Sì, Napoli e Juventus erano sul calciatore. La Roma ha inserito l’obbligo legato all’Europa League, ma Malen poteva diventare un giocatore del Napoli”.
Sarebbe stato un grande colpo?
“Assolutamente sì. A quelle cifre sarebbe stato un affare”.
In caso di addio a Conte, meglio Sarri o Italiano?
“Sarri è il ritorno della nostalgia, del calcio che ha fatto innamorare Napoli. Però è anche un allenatore polemico”.
E Italiano?
“A me piace molto. È bravo e lo sta dimostrando anche a Bologna. De Laurentiis lo segue da tempo e secondo me potrebbe essere una pista concreta”.
Infine Mourinho: davvero può tornare al Real Madrid?
“Mourinho è un genio del male. Dopo cinque esoneri continua ad essere accostato alle big. Ha una magia tutta sua”.
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