Podcast

Ritiro Napoli, Minervini: "Ma a che serve? Rivedo gli errori del decimo posto"

Ritiro Napoli, Minervini: "Ma a che serve? Rivedo gli errori del decimo posto"
Oggi alle 10:10Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Arturo Minervini, vicedirettore di Tuttonapoli, è stato protagonista nel solito punto nel "Buongiorno Tutto Napoli", la prima trasmissione live già dalle 7 sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania.

Quanto può essere importante il ritiro e la presenza di De Laurentiis per ricompattare un gruppo che sembra ormai spaccato? "Ho l'impressione che De Laurentiis stia ripercorrendo tutti gli errori commessi nell'anno del decimo posto. Gli mancava soltanto il ritiro, tra poco tornerà anche a seguire gli allenamenti direttamente dal campo. Credo abbia perso il controllo della situazione. Il problema del Napoli non è il ritiro, ma riguarda l'organico, l'organizzazione e tante altre questioni che non si possono risolvere semplicemente trascorrendo qualche giorno insieme. Mi sembra il disperato tentativo che precede un altro tentativo altrettanto disperato. Non vedo una strategia precisa. Forse qualcuno sta accompagnando quel famoso morto di cui parlava Conte, riferendosi a una situazione che non voleva gestire. Oggi il morto potrebbe essere proprio Allegri, ma De Laurentiis non vuole accettare che i risultati giustifichino un allontanamento dell'allenatore, soprattutto per non dover affrontare i circa 27 milioni di euro che costerebbe il suo esonero. È lo stesso errore che si ripete quando, dopo aver preso una decisione sbagliata, ci si ostina a non riconoscerla. È successo con Lucca: si sarebbe potuto accettare l'errore già in estate, cercando una soluzione con un'altra squadra, magari attraverso un prestito e sperando in una sua rivalutazione. Invece si è insistito su un giocatore che non sembrava adatto al Napoli, soprattutto per la pressione che comporta una piazza come questa. Il problema non era soltanto tecnico, ma anche psicologico. Lo stesso discorso vale per Lang, per il quale sono state rifiutate diverse possibilità di cessione. Anche altri acquisti si stanno rivelando problematici: ci sono giocatori che non hanno dimostrato di avere il livello necessario e che sono stati impiegati soltanto per emergenza, evidenziando ulteriormente gli errori della gestione del mercato. La cosa più preoccupante è che negli anni precedenti il Napoli aveva una squadra giovane, con tanti calciatori di prospettiva e un buon mercato, che permetteva anche di affrontare eventuali problemi finanziari. Oggi, invece, ci ritroviamo con una rosa più anziana e composta da giocatori con poche prospettive di valorizzazione. Credo che ai vertici della società, soprattutto nella testa di De Laurentiis, regnino paura e confusione. Probabilmente sta comprendendo che la soluzione Allegri non sia quella giusta, ma allo stesso tempo sa quanto costerebbe allontanarlo. C'è anche il timore di rivivere quanto accaduto nella stagione del decimo posto, quando nemmeno i cambi in panchina riuscirono a dare una vera svolta alla squadra. La situazione è molto complicata e comprendo il malcontento dei tifosi, che incontriamo quotidianamente in città e che manifestano grande pessimismo. La partita con la Lazio diventa quindi decisiva: se il Napoli dovesse vincere, sarebbe comunque un risultato normale, che non cambierebbe il quadro generale, perché la squadra resta in piena emergenza. Se invece dovesse perdere, credo che l'esonero di Allegri diventerebbe inevitabile, anche considerando l'imminente sosta."