Napoli ko, Forgione: "Ritiro scelta doverosa. Parole Allegri allucinanti!"
Napoli ko col Porto. Se ne parla oggi in diretta radio. Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, la prima radio tematica sul Napoli in onda dalle 7 su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania.
Il ritiro può essere la scelta giusta per il Napoli dopo l'ennesima sconfitta?
"Il ritiro è una scelta doverosa. Bisogna iniziare a mettere responsabilità sulle spalle di questa squadra, che evidentemente non ha compreso i rischi che sta correndo. A forza di fare un passo avanti e tre indietro, la situazione è diventata quasi compromessa in campionato e sta peggiorando anche in Champions League. Siamo a inizio novembre e non è normale trovarsi già in queste condizioni. Personalmente, ritengo che il campionato sia ormai compromesso: recuperare le squadre davanti sarà difficilissimo. Anche in Champions si sta ripetendo il calvario della scorsa stagione. Al di là del ritiro, servono decisioni serie, perché finora si è scherzato troppo."
Quanto ha pesato il messaggio trasmesso da Allegri sull'importanza della partita contro il Porto?
"Ha pesato moltissimo. Non puoi dire a una squadra composta da calciatori vincenti che una partita si può anche perdere perché tanto contano le ultime tre. Lo dimostrano le reazioni in campo: McTominay e Politano arrabbiati con i compagni, Hojlund che contraddice l'allenatore, De Bruyne e Lukaku che discutono. È evidente che qualcosa non funziona. Gli errori si commettono dentro e fuori dal campo, perché si trasmette una mentalità sbagliata. Gli allenatori dovrebbero inculcare uno spirito diverso, quello di chi affronta ogni partita con la massima determinazione. Fabregas, ad esempio, nonostante guidi una squadra rivelazione, affronta ogni avversario con grande intensità e i risultati si vedono. Allegri, invece, ha trasmesso un messaggio negativo, dicendo che la partita si poteva vincere ma anche perdere, tanto c'erano altre possibilità. È una comunicazione nefasta, che conferma come il Napoli sia completamente allo sbando: dalla dirigenza allo staff tecnico, fino ai calciatori. Bisogna serrare le fila e rimettere tutto in ordine."
La partita di domenica può essere l'ultima spiaggia per Allegri? Il rapporto con il Napoli è già compromesso?
"Non ci sono segnali di una rottura tra il tecnico e la società, ma ci sono forti segnali di inconsistenza da parte dell'allenatore. Bisogna capire se la società abbia intenzione di intervenire o se voglia andare a fondo insieme a lui. Lo dico da un mese: Allegri andava già messo in discussione dopo la partita con il Villarreal. Da allora la situazione è peggiorata, non migliorata. Non bastano qualche risultato positivo o un buon primo tempo contro la Roma per nascondere i problemi. Questo Napoli, nonostante le difficoltà, dovrebbe essere qualcosa di più rispetto a quanto sta mostrando. Domenica sarà una partita fondamentale, l'ultima spiaggia non per Allegri, ma per il Napoli. Se non vinci contro la Lazio, il campionato rischia di essere compromesso definitivamente. Le squadre davanti stanno viaggiando a ritmi importanti e il Napoli non sembra avere la condizione per inanellare una lunga serie di vittorie."
Allegri ha parlato di una buona partita per 70 minuti contro il Porto. È una valutazione che condividi?
"Non so cosa passi per la testa di Allegri quando fa certe dichiarazioni, ma sono parole allucinanti. Tra il 45' e il 75' il Napoli ha effettuato un solo tiro, quello di McTominay da 35 metri, mentre ha subito dodici conclusioni e lasciato al Porto il 68% del possesso offensivo. Il Napoli non è praticamente sceso in campo nel secondo tempo. Dire di aver disputato una buona partita per 70 minuti significa non riconoscere la realtà o mancare di rispetto a chi ha speso soldi per seguire la squadra in trasferta. Anche sostenere che il Napoli abbia fatto due passi avanti rispetto alla partita con la Juventus è una dichiarazione sconcertante. Continuare con un allenatore che comunica in questo modo significa andare incontro a un muro al buio. Bisogna accendere i fari e prendere atto della situazione, altrimenti si rischia di andare a sbattere molto forte. Il Napoli non può permettersi di uscire dalla Champions e fallire la qualificazione alla prossima Champions League attraverso il quarto posto: sarebbe un vero dramma."
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