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Caos nello spogliatoio, Credendino: "Allegri dice una cosa, i giocatori un'altra. Su Lucca-De Bruyne...”

Caos nello spogliatoio, Credendino: "Allegri dice una cosa, i giocatori un'altra. Su Lucca-De Bruyne...”
Oggi alle 19:50Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
Vincenzo Credendino a Radio Tutto Napoli analizza il ko di Porto, le parole di Allegri e il diverbio tra Lucca e De Bruyne.

Il giornalista di Sportitalia Vincenzo Credendino, intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli live dalle 7 su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania, dopo aver seguito da vicino la trasferta degli azzurri contro il Porto, ha analizzato la pesante sconfitta della squadra di Massimiliano Allegri. Al centro dell'intervento le dichiarazioni del tecnico in conferenza stampa, le differenti valutazioni espresse dai calciatori e il diverbio in campo tra Lorenzo Lucca e Kevin De Bruyne. Credendino ha evidenziato soprattutto le difficoltà fisiche del Napoli, sottolineando come l'atteggiamento tattico richiesto dall'allenatore abbia contribuito a consumare rapidamente le energie della squadra.

Vincenzo, Allegri ha parlato di una buona partita fino al sessantesimo minuto. Come giudichi le sue dichiarazioni?

“Il mister ci sta abituando a questi guasti di orologio. Evidentemente ha un orologiaio che non è degno di questo. È una sorta di tempistica contenuta, qualcosa alla quale il mister ormai ci ha abituato. Ma al di là delle tempistiche, pure sui contenuti mi sembra evidente la differenza con lo spogliatoio: Politano dice A, Allegri dice B, Hojlund dice C. È sintomatico di un caos che in questo momento regna all'interno dello spogliatoio. E fa anche riflettere il fatto che Allegri fosse stato ingaggiato anche per la gestione del gruppo”.

Anche McTominay ha parlato della necessità di migliorare nelle due aree. Può essere un messaggio all'allenatore?

“Ieri tra l'altro anche McTominay dice che dobbiamo fare meglio sia nella nostra area che in quella avversaria. Mi sembra chiaro, non capisco cosa ci sia di difficile da capire. Sembra un messaggio abbastanza sibillino rivolto probabilmente a Massimiliano Allegri. Non ne abbiamo ovviamente la certezza. Abbiamo però la notizia che per il rinnovo di McTominay l'accordo sarebbe più vicino. Però l'entourage vuole chiarezza sul futuro. Questo futuro probabilmente è anche legato a quello di Massimiliano Allegri”.

Dopo il primo tempo avevi la sensazione che il Napoli potesse ottenere un risultato positivo?

“No, l'impressione alla fine dei primi quarantacinque minuti era che, conoscendo la situazione globale, quindi gli infortuni e tutto il momento, pensavo che tutto sommato stesse andando anche bene al Napoli. In effetti qualche pericolo aveva concesso al Porto e invece poi si ritrovava comunque con il punteggio di uno a uno. È strano vedere una partita di una certa intensità. Quando puoi farla, il Napoli riesce a essere intenso. Normalmente lo fa per sessanta minuti, passiamo settanta, ma è raro che riesca a fare tutta la partita intensamente. Ieri l'ha fatto per quarantacinque, proprio per quello che è stato l'impianto di atteggiamento di Allegri, che ha richiesto una copertura molto precisa, quasi uomo su uomo. Questo evidentemente ha fiaccato una squadra che ad oggi non riesce già di per sé a essere intensa per novanta minuti. E infatti poi sei praticamente scomparso dal terreno di gioco a venti minuti dalla fine”.

Cosa è successo tra Lorenzo Lucca e Kevin De Bruyne? Hai raccolto qualche dettaglio sul diverbio?

“Penso che ci sia poco da aggiungere in termini di dettagli. Abbiamo i virgolettati, abbiamo le parole, abbiamo le immagini. È palese che la situazione sia degenerata e possiamo ricavare tutta una serie di concetti. Il primo è che Lucca non si è integrato, i compagni non hanno agevolato questo processo di integrazione e lui ha un atteggiamento che rende complicato il tutto. Però proprio ieri io notavo questo: Hojlund ne ha sbagliati parecchi di movimenti e non ho visto De Bruyne bacchettarlo come ha bacchettato Lucca alla prima occasione. Quindi, secondo me, è accaduto qualcosa anche nello spogliatoio stesso verso Lorenzo Lucca, non soltanto in campo”.

Oltre all'aspetto mentale, quanto incide la condizione fisica sui tanti gol subiti nel finale?

“È chiaro che il discorso mentale ci sia, perché prendi gol da calcio d'angolo e quindi pure il discorso degli infortuni lì viene meno. Però il discorso fisico secondo me ci sta, perché i tre quarti dei gol che incassi li prendi negli ultimi minuti. Dei gol incassati dal Napoli, tre quarti li hai presi nell'ultimo quarto d'ora e questo è chiaro che deve indicare qualcosina dal punto di vista fisico. L'atteggiamento, il discorso mentale, quello che dicono i calciatori ci può pure stare. Lo stesso Beukema fa mea culpa nel postpartita. Però per me è evidente che, se i numeri parlano così chiaro, qualcosa dal punto di vista fisico devi cominciare a cambiare”.