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Rivieccio: "ADL è venuto al mio spettacolo, ecco cosa ci siamo detti"

Rivieccio: "ADL è venuto al mio spettacolo, ecco cosa ci siamo detti"
Oggi alle 12:30Radio Tutto Napoli
di Arturo Minervini
Il comico napoletano Gino Rivieccio è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live

Il comico napoletano Gino Rivieccio è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video. Rivieccio ha raccontato la presenza di Aurelio De Laurentiis al suo spettacolo, in scena al Teatro Diana, 'Una vacanza coi fiochhi: "Ci ha fatto davvero una sorpresa. Mi aveva consultato subito dopo pranzo dicendomi che avrebbe anticipato la partenza da Roma per venire allo spettacolo insieme al suo gruppo di amici storici. È stata una presenza molto gradita e sorprendente. Ha visto lo spettacolo, poi siamo saliti insieme sul palco prima della rappresentazione e abbiamo fatto anche qualche foto”.

Avete parlato di calcio? Tu da grande tifoso qualche domanda gliel’avrai fatta?

“Ci ho provato. Mi ha confermato che mercoledì sarà a Roma per assistere alla finale di Coppa Italia. Poi, certo, mi sarebbe piaciuto chiedergli se preferisse Sant’Antonio o San Maurizio"

Tu chi preferisci tra i due santi? (in riferimento ad Antonio Conte e Maurizio Sarri)

“Per affetto personale dico San Maurizio, ma Sant’Antonio è Sant’Antonio, attenzione: santo di rango, santo di Serie A. Però con Maurizio c’è anche una simpatia personale”.

E secondo te sulla panchina del Napoli l’anno prossimo vedremo più Sant’Antonio o San Maurizio?

“Intanto bisogna blindare la Champions League. La partita di stasera è importantissima perché metterebbe in cassaforte la qualificazione e quindi circa 70 milioni di euro. Poi si parlerà del futuro. Ho la sensazione che nelle ultime ore le quotazioni di Conte siano risalite. Fino a dieci giorni fa si parlava soprattutto di Sarri, poi di Mancini e persino di Maresca. Qualcuno mi ha raccontato che De Laurentiis sarebbe stato a Londra per parlare con Mendes, procuratore di Maresca. Però la mia sensazione è che ci sia stato un riavvicinamento con Conte. Tutto dipenderà da ciò che deciderà De Laurentiis: se accontentare Conte oppure no. Ho letto che qualche potere in più gli verrebbe dato, ma allo stesso tempo potrebbe esserci un ridimensionamento della campagna acquisti e degli ingaggi, perché quest’anno il Napoli ha speso tantissimo”.

Però una notizia ce l’hai data: sarà a Roma per la finale di Coppa Italia.

“Sì, lui mi ha detto che mercoledì sera sarà a Roma a seguire la finale. Ma lì ci sarà anche tutto lo stato maggiore del CONI: Malagò, Abodi, il presidente della Lega. È anche un’occasione per incontrare tante figure importanti”.

Magari vuole vedere dal vivo la Lazio di Sarri…

“Non credo vada per Sarri, né tantomeno per Chivu. Semplicemente un presidente come De Laurentiis, che vive anche a Roma, deve esserci all’Olimpico per una finale del genere”.

Tra poco si chiude questa tournée di grande successo. Non era scontato che il presidente del Napoli venisse a salutarti. Questo dimostra quanto De Laurentiis sia ormai parte integrante del tessuto sociale della città, anche nei giorni in cui si parla della cittadinanza onoraria

“Assolutamente sì. È molto interessato agli sviluppi culturali della città ed è sensibile alle iniziative importanti. De Laurentiis vive una parte significativa della sua vita a Napoli. Pur avendo la Filmauro a Roma, trascorre qui buona parte della settimana. Ieri ha anticipato la sua venuta proprio per assistere allo spettacolo, poi è andato a cena con gli amici a mangiare una pizza. È un presidente sempre più integrato nella realtà napoletana, affascinato dalla città, dalla tifoseria e dalla popolazione. E bisogna anche riconoscergli che negli ultimi anni ha dato tantissimo a Napoli”.

Però oggi deve anche fare i conti con le risorse economiche…

“Esatto. È un presidente che deve guardare anche al bilancio. Ha speso molto negli ultimi due anni. Per questo penso che, se Conte accetterà una mediazione, allora resterà. Se invece pretenderà una campagna acquisti molto pesante e costosa, De Laurentiis potrebbe anche valutare altre soluzioni. Questa è una mia opinione personale”.

Che effetto ti ha fatto la polemica sulla cittadinanza onoraria?

“Secondo me è una polemica che si poteva evitare. Io sono tra quelli che gliela darebbero subito, perché negli ultimi vent’anni De Laurentiis è stato più napoletano di tanti altri. Però certe questioni andrebbero definite prima, non arrivate in Consiglio Comunale con divisioni e polemiche. Credo comunque che alla fine troveranno un accordo. E penso che in tutto questo c’entri anche la questione stadio”.

Quanto vi siete divertiti con 'Una vacanza coi fiocchi'?

“Tantissimo. Riprenderemo lo spettacolo in autunno e spero di riportarlo anche a Napoli in un altro teatro, perché ci ha dato grandi soddisfazioni. Siamo stati a Torino, Roma e in tante città della provincia. Mi farà piacere rifarlo con questi colleghi straordinari: Mary Esposito, Daniela Cenciotti, Gabriele Oseli e Giovanni Moccia, con la regia di Rinaldo Giordano, che è anche direttore artistico di Benevento Città Spettacolo. È una commedia scritta da me e Gustavo Verde che affronta il tema del conflitto tra generazioni. Vuole ricomporre quella frattura e quell’incomunicabilità che spesso esiste tra noi della vecchia generazione e i giovani. E infatti i ragazzi ne escono molto bene. Il pubblico ride tanto, ma alla fine si emoziona anche. Io credo molto nei giovani e, da padre di due ragazzi di 20 e 21 anni, è uno spettacolo che sento particolarmente vicino”.