Da Roma, Camelio sicuro: "Il Napoli con Allegri non va in Champions! Fate tutti gli scongiuri..."
Enrico Camelio, giornalista romano, è stato ospite della nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania: "La Roma ha una rosa profonda, tranne che in attacco. Era una delle battaglie che Gasperini portava avanti con Massara. Sul campo per me Gasperini è da 10, lo considero persino più bravo di Conte, mentre quando si parla di mercato secondo me ogni tanto si impalla. In questo momento mancano soprattutto gli esterni. Pellegrini non sta bene, Dybala è fuori e Mora non sta convincendo nonostante l'investimento importante fatto per prenderlo. Bisognerà capire quali soluzioni troverà Gasperini: potrebbe anche utilizzare Pisilli in una posizione simile a quella occupata da Pellegrini".
La Roma può davvero pensare allo Scudetto già in questa stagione?
"Gasperini è molto ambizioso sul campo e questo mi piace. Sulla piazza romanista, invece, resto sempre molto critico. A Roma spesso a settembre sembra che si debba vincere tutto, poi a novembre iniziano le critiche e poco dopo cambia nuovamente tutto. È successo anche con giocatori come Cristante, Mancini e Pellegrini. Erano stati inseriti nella cosiddetta 'banda del sesto posto', poi quella stessa squadra ha portato la Roma al terzo posto e improvvisamente è tornato ad andare tutto bene. Bisogna avere maggiore equilibrio nei giudizi".
Sei invece molto critico sul Napoli di Allegri: perché non ti convince?
"Io dico una cosa molto netta: secondo me il Napoli con Allegri non va in Champions. Prendetevi pure tutti i video e fate gli scongiuri, ma questa è la mia opinione. Bisogna giocare a pallone e il Napoli, secondo me, non gioca molto a pallone. Gli allenamenti non sono molto intensi, ma questo non significa necessariamente stabilire in assoluto cosa sia giusto o sbagliato. Basta però guardare la Roma di Gasperini: in questo momento vola. Anche nell'ultima stagione abbiamo visto partite nelle quali le squadre di Allegri riuscivano magari a vincere pur soffrendo molto sul piano del gioco. È una caratteristica che conosciamo, ma personalmente continuo ad avere forti dubbi sul fatto che possa essere la strada giusta per il Napoli".
Quindi cambieresti addirittura allenatore nonostante gli ultimi segnali positivi?
"Sì. Per me De Laurentiis dovrebbe andare da Italiano e dirgli: 'Mister, abbiamo scherzato, torni qua'. La vittoria dell'ultima partita non cambia il mio giudizio. Naturalmente bisogna anche stare attenti alla comunicazione degli allenatori. Spesso si tende a presentare qualsiasi avversario come una squadra difficilissima da affrontare. Il Bodø/Glimt può essere complicato soprattutto quando lo affronti sul suo campo, ma se Napoli, Roma o Inter arrivano al punto da considerare proibitivo batterlo, allora c'è qualcosa che non va. Adesso vedremo cosa accadrà nello scontro diretto. Da una parte c'è una Roma che ha trovato rapidamente una propria identità con Gasperini, dall'altra un Napoli sul quale continuo ad avere parecchi dubbi".
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