Podcast

Savino: "Allegri chiede meno sacrificio di Conte, preferisce giocatori di qualità"

Savino: "Allegri chiede meno sacrificio di Conte, preferisce giocatori di qualità"
Oggi alle 15:15Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
Radio Tutto Napoli, Alberto Savino: De Bruyne evidenzia tensioni con Conte, mentre Allegri può valorizzare la qualità della rosa azzurra.

Alberto Savino, ex difensore del Napoli, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video.

Che idea ti sei fatto delle dichiarazioni di Kevin De Bruyne contro Antonio Conte?
"L'idea che esce fuori da questa situazione è che sicuramente all'interno dello spogliatoio non c'era tutta questa tranquillità. A me dispiace dirlo perché apprezzo tantissimo Conte per quello che ha fatto a Napoli e per i risultati che ha ottenuto. Attraverso i risultati un bel gioco se n'è visto poco, però onestamente quando si porta a casa uno scudetto e una Supercoppa alla fine siamo tutti contenti. Dispiace che queste cose escano quando poi un allenatore va via, questo è sicuro. Significa che all'interno qualcosa si era incrinato, soprattutto con qualcuno di più esperienza, perché non sarà l'unico a pensarla così. Quando Conte diceva che i nuovi non si erano subito adattati al suo gioco, può darsi che si riferisse proprio a De Bruyne."

Con Allegri la situazione potrebbe peggiorare per un giocatore come De Bruyne?
"Purtroppo De Bruyne arriva dal gioco più esaltante d'Europa, quello di Guardiola. Quando questi giocatori arrivano in Italia si devono adattare al modo di pensare degli allenatori. Io penso che, a prescindere, ogni giocatore sia un professionista e sappia che nel calcio si può vincere in un modo o nell'altro. È importante vincere. Quello che sicuramente pretendeva Conte era il sacrificio costante e lì si è tirato dietro un po' di situazioni negative. Del metodo Conte e degli allenamenti si sono sentite tante lamentele in questi due anni, soprattutto per l'intensità. Ma anche durante le partite lui voleva tantissimo da ognuno di loro. Non dimentichiamo che Politano ha fatto il terzino e in certi momenti anche il difensore centrale. Questo logora ogni giocatore, che poi pensa di non riuscire a rendere al massimo perché costretto a fare cose che magari non dovrebbe fare. Però quando arrivano i risultati, quando arriva uno scudetto e una Supercoppa, uno lo fa, sta zitto e pedala. Magari Allegri ha meno pretese sotto questo aspetto, dà più responsabilità al giocatore e, non chiedendo tantissimo sacrificio, può permettere a un giocatore di qualità di esprimere quella qualità che serve per vincere lo stesso."

Quindi Allegri chiede meno sacrificio ai suoi giocatori?
"Meno sacrificio sì, perché comunque lui preferisce giocatori di qualità nelle sue squadre. Ha vinto con Pogba, Vidal, Pirlo, con quella gente lì a Torino. Alla fine aveva uno dei migliori centrocampi del mondo. In questo momento anche quello del Napoli è uno dei migliori centrocampi al mondo. Io penso che lui sarà adatto al Napoli."

Ti soddisfa la scelta di De Laurentiis di puntare su Allegri?
"Onestamente io avrei puntato su un allenatore più giovane, con idee diverse, su un profilo come Italiano. Però Allegri arriva a Napoli in una situazione molto diversa rispetto a quelle che ha trovato negli ultimi anni. Se analizziamo i numeri del Milan e anche quelli della Juventus degli ultimi anni, è vero che gli attaccanti hanno fatto un po' fatica. Però bisogna considerare che è arrivato sia alla Juventus sia al Milan in situazioni molto complicate. A Napoli, invece, troverebbe una società solida e una squadra già formata. Al Milan quest'anno ha avuto tante difficoltà."

Dal punto di vista difensivo cosa può cambiare con Allegri?
"Al Milan si è subito molto. Alla fine lui vuole sempre giocatori che abbinino quantità e qualità a centrocampo. Poi non so se giocherà a quattro o a tre, questo lo decideranno loro. Però ha sempre avuto squadre solide, che prendevano pochi gol. Davanti, poi, c'era quasi sempre un attaccante forte, che al Milan quest'anno onestamente non ha avuto. Se guardiamo gli attaccanti del Milan hanno fatto pochissimi gol. Lui ha cercato tantissimo Vlahovic dalla Juventus e alla fine non è arrivato. Io penso che Allegri sia un allenatore che possa dare ancora tanto al calcio, però bisogna avere i mezzi. Il Napoli li ha. Sono molto convinto di questo. Il Napoli ha i giocatori che per lui potrebbero fare veramente il bene della squadra. Non arriva in una situazione disastrosa come quella del Milan. Ancora oggi al Milan hanno cambiato tutto e non si sa ancora niente. Questo fa capire l'importanza di avere una società solida alle spalle."

Mario Gila può essere un rinforzo adatto al Napoli?
"Tutto può succedere. Come abbiamo sempre detto, la garanzia di questa società è proprio il presidente, che ha sempre dimostrato di fare un ottimo lavoro, ma anche il direttore sportivo. Alla fine la società è la vera garanzia di questa squadra. A parte due anni fa, dopo lo scudetto, il Napoli si è sempre migliorato, è sempre andato avanti, si è sempre rinforzato e ha consolidato la sua posizione in Champions. La garanzia è che questa rosa possa essere ulteriormente migliorata. Gila è un ottimo difensore, può arrivare al Napoli, ma forse c'è anche di meglio da poter valutare. Sono voci di mercato. Il Napoli ha già una struttura di squadra e una rosa molto competitiva. Una volta recuperati tutti gli infortunati può giocarsela veramente con tutti. Basta poco per rinforzare questa squadra." **Sommario SEO** Radio Tutto Napoli, Alberto Savino: De Bruyne evidenzia tensioni con Conte, mentre Allegri può valorizzare la qualità della rosa azzurra.