Dal Sorrento arriva Esposito, l'addetto stampa: "Un napoletano vero, ve lo presento"
Gianluca Monti, giornalista de Il Mattino e addetto stampa del Sorrento, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "Conferenza Allegri? Io sono sempre dell'idea che, nelle conferenze di presentazione, fare 0-0 significhi aver già vinto la partita. Mi è sembrata una conferenza abbastanza da 0-0, con qualche piccolo spunto qua e là, ma ci sta. In quel momento bisogna seminare ottimismo, perché è il periodo in cui vincono le speranze dei tifosi, le aspettative dei calciatori e gli allenatori possono raccontare la loro idea di calcio. Sarebbe stato poco credibile se avesse fatto proclami o dichiarazioni a effetto. Alla fine, purtroppo, le conferenze stampa contano sempre meno: il giudizio lo darà soltanto il campo."
Hai seguito da vicino Mattia Esposito al Sorrento. Che ragazzo e che calciatore arriva al Napoli?
"Il ragazzo lo conosco molto bene. È un napoletano vero, cresciuto nel Borgo Sant'Antonio Abate, grande tifoso del Napoli. Ho avuto modo di condividere con lui anche tanti viaggi di ritorno e l'ho visto maturare molto. Ha capito che il calcio può cambiargli la vita e questo contratto con il Napoli rappresenta una svolta importante."
Dal punto di vista tecnico cosa può diventare?
"È sicuramente un prospetto molto interessante, ma bisogna andarci piano. Ha già collezionato 23 presenze tra i professionisti pur essendo un classe 2008, che nel calcio italiano non sono poche. Se mi chiedete oggi se giocherà stabilmente in Serie A o in Champions è impossibile dirlo. Mi piace però che il Napoli investa su ragazzi come lui, come Rao e altri giovani provenienti dalla Serie C. Non esistono soltanto i talenti già affermati."
I paragoni con Insigne sono già partiti. Sono corretti?
"No, bisogna stare molto attenti. È vero che, per caratteristiche, ama partire largo e rientrare sul piede preferito, ma questo non basta per fare paragoni così importanti. Deve crescere ancora tanto, migliorare nella fase difensiva, nelle scelte e nella continuità. Oggi è un ottimo prospetto, domani speriamo possa diventare un grande calciatore."
Tra i tanti giocatori da sistemare c'è anche Lorenzo Lucca. Pensi possa rilanciarsi a Napoli?
"Secondo me no. Credo che Lucca sia uno di quei giocatori destinati a trovare spazio altrove. Per gli attaccanti è sempre più semplice trovare una soluzione di mercato. Se un club come Torino, Sassuolo o Fiorentina dovesse prenderlo in prestito, magari con diritto o obbligo di riscatto, potrebbe tornare a segnare e rivalutarsi. È molto più facile piazzare un attaccante rispetto ad altri ruoli."
Perché sarà più complicato cedere altri elementi della rosa?
"Ci sono situazioni decisamente più difficili. Penso, ad esempio, a Milinkovic-Savic: trovare un club disposto a investire cifre importanti per un portiere è molto più complicato. Per Lucca, invece, una soluzione arriverà. Magari il Napoli non recupererà completamente l'investimento, ma credo che la quadra si possa trovare."
Chi vedi favorito per la vittoria del Mondiale?
"Mi auguro che lo vinca l'Argentina, ma se devo indicare la favorita dico la Spagna."
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