Max Esposito: "C'è una differenza tra Conte e Allegri. Favasuli? Se lo prendi deve giocare"
Massimiliano Esposito, ex calciatore del Napoli, è stato ospite della nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania: "Favasuli pronto per il Napoli? Potrebbe esserlo, ma bisognerà vedere con quale approccio arriverà e soprattutto quale personalità dimostrerà. Napoli è una piazza difficile e oggi lo è ancora di più rispetto ai miei tempi, perché parliamo di una società strutturata per vincere o quantomeno per provarci. Un giovane che arriva per fare il vice di Di Lorenzo deve avere l'intelligenza di aspettare il proprio momento, imparare dal capitano e da un allenatore esperto come Allegri. Però ciò che fa davvero maturare un calciatore sono le partite. Se prendi un ragazzo pronto o quasi pronto, devi anche concedergli spazio, altrimenti rischia di fare la fine di altri giocatori rimasti troppo a lungo ai margini."
Con tante competizioni, la gestione del gruppo sarà fondamentale. Allegri può fare meglio di Conte sotto questo aspetto?
"La gestione di Conte va divisa in due. Da una parte ha insistito molto su alcuni titolari, dall'altra si è ritrovato con una rosa corta a causa dei tanti infortuni e quindi ha dovuto fare scelte quasi obbligate. Allegri ha una metodologia diversa, più morbida, e questo può aiutare un gruppo che per due anni ha lavorato con un tecnico capace di pretendere sempre il 110%. Poi saranno i risultati a dirci se questa gestione funzionerà. La cosa più importante sarà evitare un'altra stagione con tanti infortuni, perché con campionato, Champions e Coppa Italia serve poter ruotare davvero tutti gli uomini a disposizione."
Quale potrebbe essere la principale differenza tra Conte e Allegri?
"Credo soprattutto nei carichi di lavoro. Conte pretende tantissimo anche durante gli allenamenti, mentre Allegri ha dimostrato di saper gestire i calciatori in maniera differente. Questo può essere fondamentale soprattutto per elementi come De Bruyne, Lukaku e Di Lorenzo, che devono essere amministrati con attenzione. Non bisogna soltanto farli giocare meno, ma portarli alle partite nelle condizioni migliori, con la forza e la lucidità necessarie per esprimere tutto il loro valore."
Allegri ha spesso dato spazio ai giovani. Questo può favorire Favasuli?
"Sicuramente. Allegri ha dimostrato con i fatti che, quando vede qualità, non ha paura di lanciare un ragazzo. Però il passaggio da un buon campionato di Serie B al Napoli non è automatico. Anche Lucca arrivava dopo una buona stagione in Serie A, ma poi sappiamo com'è andata. La piazza, la pressione e le aspettative fanno la differenza. Saranno importanti il carattere del giocatore e la gestione dell'allenatore."
Quanto saranno importanti i ritiri di Dimaro e Castel di Sangro?
"Saranno fondamentali, soprattutto se Allegri avrà a disposizione quasi tutto il gruppo. Il ritiro serve a creare affiatamento, a costruire uno spogliatoio solido e a permettere all'allenatore di valutare ogni calciatore prima di decidere chi tenere e chi cedere. La prima parte serve soprattutto a mettere benzina nelle gambe, mentre nella seconda si comincia a lavorare di più sull'aspetto tattico e sulle amichevoli. Avere tutti i giocatori fin dall'inizio rappresenterebbe un vantaggio importante".
Allegri arriva da anni di tournée internazionali con Milan e Juventus. Potrà adattarsi a una preparazione più tradizionale?
"Non credo avrà difficoltà. Le tournée servono soprattutto al marketing e spesso non aiutano la preparazione. Una prima fase di lavoro fisico e specifico è indispensabile. Allegri è un tecnico esperto e avrà uno staff preparato, con professionisti capaci di programmare il lavoro in base ai tempi disponibili. Anzi, dopo due stagioni molto pesanti dal punto di vista atletico, potrebbe persino scegliere di alleggerire alcuni carichi e lavorare in maniera più equilibrata."
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