Vergara titolare? Parlato: "Da mezzala soffre, se giocasse vicino a Hojlund..."
Il giornalista **Manuel Parlato** è intervenuto ai microfoni di **Radio Tutto Napoli** per analizzare il momento degli azzurri dopo la sconfitta contro l’Arsenal. Nel corso dell’intervista si è soffermato sulla condizione della squadra di Massimiliano Allegri, sulle possibili scelte contro il Bologna e sull’impiego di calciatori come Lang, Vergara e De Bruyne. Di seguito le sue dichiarazioni.
Che tipo di partita hai visto contro l’Arsenal? Ti aspetti qualcosa di diverso nella gara contro il Bologna?
"Contro l’Arsenal ho visto il Napoli che ci aspettavamo tutti, quindi un Napoli che ha dovuto fare quel tipo di partita lì. È stato in partita, ma questa non può essere comunque una giustificazione, nel senso che il Napoli si è abituato a prestazioni in Champions anche contro le big di un certo tipo. Stiamo parlando dei vicecampioni d’Europa e dei campioni in carica d’Inghilterra, però il Napoli negli ultimi due anni è arrivato primo, è arrivato secondo e ha giocato sempre partite importanti in Champions. Non deve essere un alibi per adattarsi alla mediocrità, perché comunque è stata una partita mediocre. Il Napoli ha difeso per tutto il match ed è rimasto in partita, ma dobbiamo anche ringraziare l’Arsenal, che si è divorato diversi gol fatti. Quello che mi preoccupa di più in questo momento è la condizione mentale, per il fatto che il Napoli veniva da tre sconfitte consecutive, la condizione atletica di qualcuno e la sequela di infortuni che ha caratterizzato questo inizio di stagione. Mi aspetto che Massimiliano Allegri possa mettere in campo forze fresche. Mi aspetto di vedere Lang dall’inizio, che tra l’altro era rimasto fuori per questioni comportamentali non nuove, perché dobbiamo anche dire la verità: l’anno scorso, se Lucca e Lang sono stati bocciati dopo essere stati acquistati nella sessione estiva, sicuramente non era dovuto a questioni tecnico-tattiche o alla qualità dei calciatori, che nessuno ha mai messo in discussione, ma più ad atteggiamenti che magari non erano piaciuti all’ex allenatore del Napoli. Tutto sommato li abbiamo rivisti anche in questa stagione. Speriamo che domani possa essere la partita di Lang e che finalmente possa riscattare un po’ non solo l’atteggiamento, ma anche dimostrare quelle che sono le sue qualità, che nessuno ha mai messo in discussione. Mi aspetto Alisson Santos e che giochi lui, così come mi aspetto in campo delle forze fresche. Ha giocato tutto il match, poi ascolteremo Allegri e vedremo che cosa ci dirà. Il doppio play con Lobotka e Gilmour mi sembra una scelta praticamente dovuta, rispetto alle assenze e alla coperta corta che ha in questo momento. Poi vediamo anche se Anguissa riuscirà a recuperare in qualche modo: magari riuscirà ad andare in panchina e non sarebbe assolutamente male, perché il problema del Napoli in questo momento è il centrocampo. C’è la stanchezza fisica per la gara di Champions, perché ricordiamo che il Napoli ha una rosa abbastanza anziana. Si doveva ringiovanire, però questa cosa non è assolutamente accaduta. Dobbiamo dire che ci sono calciatori che hanno un anno in più, quindi è chiaro che il problema degli infortuni non nasce solamente dalla preparazione, che è stata completamente opposta rispetto a quella dell’anno scorso. Sicuramente l’anno scorso possiamo dire che sia stata eccessiva, però in questo momento si è passati da un eccesso all’altro a livello di preparazione atletica e stiamo registrando una sequela di infortuni. Sicuramente alcune sono situazioni pregresse, che il Napoli magari poteva gestire in un altro modo: vedi Buongiorno, che non è partito per il ritiro, e McTominay, che aveva già questo problema al Mondiale. Si potevano gestire diversamente questi casi sanitari. Credo però che domani il Napoli, visto e considerato che il Bologna ha anche degli assenti importanti, debba portare a casa i tre punti senza se e senza ma".
Qual è il vero valore del Napoli?
"La via di mezzo secondo me bisogna trovarla, perché questa squadra è stata spinta alla massima potenza, è stata spremuta fino all’ultimo istante da Antonio Conte e in questo momento, oltre alla serenità, serve qualcosina in più. Parlo a livello di motivazioni e anche di addestramento, perché il problema dei gol subiti dal Napoli possiamo sicuramente imputarlo a errori individuali, però c’è anche un addestramento dietro che in questo momento molto probabilmente non è dei migliori. Bisogna trovare innanzitutto una squadra per quanto riguarda la difesa. Si è difesa bene a Milano, ma sappiamo che la fase difensiva non riguarda solamente i difensori: è tutta la squadra che deve difendere, soprattutto anche i centrocampisti. Il Napoli si è fatto schiacciare troppo sia nella partita con l’Inter sia in quella con l’Arsenal. Avevi la sensazione che prima o poi prendesse gol. A Milano è stato buttato via un capitale, perché sei in vantaggio per 2-0 e quantomeno devi portare a casa un pareggio. Anche nell’ultimo quarto d’ora contro l’Arsenal, magari sei stato un po’ fortunato e hai fatto una buona gara difensiva, ma a quel punto devi portare a casa lo 0-0. Sarebbe stato sicuramente importante sotto il profilo mentale. Credo che bisogna cercare di motivare questi calciatori, che forse erano allenati da Antonio Conte all’ennesima potenza e spremuti da un punto di vista fisico. In questo momento è l’allenatore che deve trovare una via di mezzo da tutti i punti di vista: fisico, mentale e di addestramento. Il Bologna può rappresentare una partita importante, anzi io ne considero due, perché aggiungo anche la Fiorentina. Il Napoli deve andare alla sosta di campionato facendo bottino pieno, altrimenti questa classifica la possiamo mettere a posto dopo la sosta, però sarebbe un vero peccato parlare per un mese di quello che poteva essere un inizio di campionato diverso, perché le altre squadre stanno facendo molto meglio e si sono strutturate sul mercato. Vedo più difficoltà per il Napoli nel ripetere una stagione come quella dell’anno scorso in campionato, piuttosto che nel migliorare la Champions fallimentare della passata stagione. Però migliorare significherebbe arrivare ai playoff. Abbiamo visto che le big ti offrono un altro tipo di calcio, quasi un altro sport, quindi non può essere questo l’obiettivo stagionale del Napoli. Diventerebbe un alibi pesante migliorare soltanto la scorsa Champions. Il Napoli, secondo me, deve cercare quantomeno di arrivare tra le prime quattro e in questo momento, guardando le avversarie, il mercato, il non mercato del Napoli e questa situazione un po’ complicata, la vedo difficile. Bisogna invertire la marcia in queste due partite. Mi aspetto la vittoria con il Bologna e una prestazione importante anche a Firenze, dove il Napoli deve uscire comunque imbattuto".
Dopo i 90 minuti giocati in Champions, De Bruyne potrebbe partire ancora dalla panchina con l’inserimento di Vergara.
"Vergara nei panni di mezzala secondo me soffre un po’. Bisognerebbe metterlo più vicino alla punta, perché non può partire da così lontano. Quindi magari mi aspetto un 4-2-3-1: potrebbe essere questa la soluzione ideale per cercare, avendo i due play, di dare la possibilità a Vergara di offrire anche più palloni e di fraseggiare con Hojlund, che mi sembra un po’ troppo isolato. Bisogna trovare la quadra. Vergara secondo me è la chiave giusta, però se messo nelle condizioni di fare bene e di giocare più vicino alla punta".
Come hai visto De Bruyne contro l’Arsenal? Si può costruire un contesto tattico che gli consenta di giocare più vicino alla porta?
"Innanzitutto bisogna gestirlo, perché sicuramente contro l’Arsenal ha giocato in maniera diversa. Però a volte vedo che si lamenta anche rispetto ad alcune situazioni di gioco che i compagni non capiscono. Secondo me è anche una questione di fare in modo che il compagno di squadra riesca a capire quello che vuole fare. Ci sono due situazioni, penso, identiche. Nella prima c’è stata la possibilità di una ripartenza e De Bruyne ha offerto il pallone a Hojlund, poi intercettato, mentre dall’altra parte c’era Alisson Santos. Sicuramente la giocata più semplice sarebbe stata quella di servire Alisson Santos, però De Bruyne aveva fatto una giocata che avrebbe lanciato praticamente dentro la porta Hojlund. Lo stesso discorso vale per quando il Napoli ha avuto l’occasione di pareggiare al novantesimo: De Bruyne, invece di calciare in porta, ha scelto l’assist al centro per Lucca, che però non aveva seguito. Sicuramente è un De Bruyne voglioso, che va gestito e che purtroppo non ha più la giovinezza. Però mi sembra un giocatore che, se inizia a girare bene e soprattutto se i compagni iniziano a capire quali sono le sue giocate, può essere molto importante. Ci auguriamo che anche una vittoria contro il Bologna possa servire per vedere, magari dopo la sosta, un Napoli diverso e molto più arrembante rispetto a questo inizio di stagione".
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