Conte-Napoli, il futuro è un rebus: summit a fine stagione

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Oggi alle 12:45Rassegna Stampa
di Daniele Rodia
Il tecnico salentino e il presidente partenopeo si incontreranno a fine anno per fare il punto sul futuro. Sullo sfondo, l'ipotesi panchina della Nazionale.

Conte resta al Napoli? Le certezze e le incognite del futuro dell'allenatore

Al termine della stagione ci sarà un vertice decisivo tra Antonio Conte e Aurelio De Laurentiis: questa è, al momento, l'unica certezza concreta sul futuro dell'allenatore del Napoli. Il contratto che lega il tecnico salentino al club partenopeo scade nel 2027, e tutto il resto — permanenza o addio — rimane per ora nel campo delle indiscrezioni. Lo stesso De Laurentiis ha aperto pubblicamente alla possibilità di liberare Conte qualora quest'ultimo esprimesse la volontà di assumere la guida della Nazionale. Il tecnico, dal canto suo, ha confermato con franchezza di essere a conoscenza dei rumors che lo accostano alla panchina dell'Italia, rimandando però ogni valutazione al colloquio di fine anno con il presidente.

Conte CT della Nazionale: perché l'ingaggio da 8 milioni netti è il vero ostacolo

Secondo quanto riportato da Calcio e Finanza, al di là del fascino sportivo e istituzionale della panchina azzurra, il vero nodo da sciogliere è quello economico. Conte percepisce attualmente 8 milioni di euro netti l'anno dal Napoli, una cifra senza precedenti nella storia della Federazione italiana: a titolo di confronto, Gattuso guadagnava 800mila euro, Roberto Mancini 3 milioni e Luciano Spalletti 2,8 milioni. Una forbice enorme, che rende l'operazione difficilmente sostenibile per le casse della FIGC.

Il precedente del 2014: quando Puma pagò metà dello stipendio di Conte in Nazionale

C'è però un precedente storico che potrebbe tornare utile: nel 2014, quando Conte approdò per la prima volta sulla panchina della Nazionale, il suo compenso totale di 3,5 milioni di euro fu in parte sostenuto da Puma, allora sponsor tecnico della Nazionale, che coprì circa la metà dell'importo complessivo. Uno schema che, a distanza di dodici anni, appare però difficile da riproporre con le stesse proporzioni, visti i numeri ben più elevati in gioco oggi.