Gazzetta punge De Rossi, Gasperini e Spalletti: "Non si lotta contro le ingiustizie solo quando si subiscono"
Gli allenatori – di tutte le età, da De Rossi fino a Gasperini e Spalletti – si stanno compattando attorno a un’idea che potremmo definire nobile: salviamo il calcio da questo regolamento che spesso sembra nemico del calcio. Così scrive l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, che punge i tecnici di Genoa, Roma e Juve: "Nemico del calcio come lo abbiamo sempre conosciuto, nemico del calcio che ci ha fatto innamorare: uno sport che prevede il contatto, nel quale un leggero sfioramento sulla caviglia non è rigore, così come non lo è un tocco quasi impercettibile con il polpastrello. Hanno ragione loro: sono regole che trasformano il calcio in qualcosa di diverso e peggiore, pensate probabilmente da chi a calcio non ha giocato nemmeno nel campetto sotto casa.
Bisogna mettere in chiaro un paio di cose, però. Numero uno: dobbiamo distinguere tra gli errori arbitrali (quelli ci sono sempre stati) e le storture del regolamento; se gli arbitri applicano bene regole sbagliate, non sono loro a fare male al calcio ma – appunto – quelle norme e chi le ha ideate e introdotte. Numero due: è bello che gli allenatori aprano il dibattito, che dovrebbe allargarsi a tutto il calcio, ma non devono farlo soltanto quando hanno perso o ritengono di avere subito un’ingiustizia. Altrimenti non vogliono salvare il calcio, ma solo se stessi".
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