Lukaku e la gestione ibrida: Romelu lontanissimo dalla condizione ottimale
Tiene banco il tema delle condizioni di Romelu Lukaku, ancora lontano dalla forma migliore, soprattutto se confrontato con il recupero lampo di Kevin De Bruyne. Una situazione che alimenta interrogativi e riflessioni anche in chiave Napoli. Secondo quanto riportato da Il Mattino, infatti, “quello che questa guerra fredda ha messo in secondo piano sono le condizioni di Lukaku: De Bruyne, che si è infortunato tre mesi dopo, è quasi al top”. Un dato evidente anche in campo, dove il centrocampista belga ha già mostrato segnali concreti di ripresa.
Il quotidiano sottolinea come “nell'amichevole tra Belgio e Usa è stato in campo per 80 minuti”, a dimostrazione di una condizione ormai prossima al massimo livello. Situazione ben diversa, invece, per l’attaccante del Napoli, descritto come “lontanissimo da una forma accettabile”.
Da qui il dubbio sulle cause di questo ritardo. Sempre Il Mattino evidenzia come “dal Belgio lasciano trapelare – sia De Bruyne che Garcia – che la gestione ibrida (prima ad Anversa e poi a Napoli) della riabilitazione sia la causa principale del ritardo nella condizione”, a cui si aggiunge anche “il basso minutaggio in campionato”.
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