Fabregas racconta Conte: "Era pesante. Una volta feci assist ma non andava bene..."

Fabregas racconta Conte: "Era pesante. Una volta feci assist ma non andava bene..."TuttoNapoli.net
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Oggi alle 20:30Serie A
di Davide Baratto
Cesc Fabregas racconta il rapporto con Conte, il confronto con gli altri allenatori e l’impatto avuto dal tecnico italiano sulla sua crescita tattica

Il rapporto con gli altri allenatori, il confronto con tecnici più esperti e l’influenza avuta da Antonio Conte sono alcuni dei temi affrontati da Cesc Fabregas al Festival dello Sport di Trento. Il tecnico del Como ha raccontato il proprio approccio alla panchina, ammettendo di essere ancora in una fase di crescita, e ha ricordato anche il lavoro svolto con Conte ai tempi del Chelsea, soffermandosi sulla sua attenzione quasi maniacale ai dettagli tattici. Di seguito le sue parole riportate da TuttoMercatoWeb.

Con qualche allenatore italiano hai avuto discussioni. Hai la sensazione di aver creato un elemento di disturbo con l'arrivo tuo e del Como fra le grandi squadre, con allenatori molto esperti?

"Non voglio dire bugie, con qualcuno c'è stato qualche confronto. Ma per esempio con Conte la prima volta che ho perso 3-1 con il suo Napoli sono stato in spogliatoio con lui a parlare. lo sono ancora giovane ed emozionale a volte, sto imparando, ho ancora l'emozione di essere nuovo in panchina. Mi piacerebbe, quando sbaglio, che un allenatore per esempio come Gasperini mi venga dopo la partita a chiedermi perché ho fatto così. Dopo le partite mi piace tantissimo ascoltare chi ne sa più di me. Non si può tenere la stessa amicizia con tutti".

Hai avuto Conte da allenatore.

"Con Conte al Chelsea avevo già 29 anni. Prima ho avuto Wenger che non faceva così tanta tattica, non lavorava così sulla mentalità, ma era bravissimo a prendere giocatori con la stessa idea di calcio dandoti tanta libertà. Conte era attento al dettaglio, alla struttura, al movimento, per me all'inizio era anche pesante. Nessuno mi aveva mai detto dove dovessi passare la palla. Il terzino mi passa la palla, di prima la metto a Diego Costa che fa gol. Pensavo andasse bene visto che abbiamo segnato, ma Conte a fine allenamento: 'Nooo, il calcio non è questo", e mi spiega dove avrei dovuto passarla".