Milan ancora senza dirigenti e allenatore: Cardinale vuole prenderli dall'estero
A che punto siamo nella costruzione del nuovo Milan? Una domanda che molti tifosi si stanno lecitamente facendo, dopo l'azzeramento del comparto dirigenziale e dell'area tecnica voluto da Gerry Cardinale dopo la mancata qualificazione alla prossima Champions League, col licenziamento di Allegri, Tare, Furlani e Moncada. La sensazione, per quanto filtra da ambienti rossoneri, è che questa sia la settimana decisiva per mettere a posto le prime pedine. Cardinale aveva lasciato Milano lo scorso 26 maggio e da quel momento erano stati previsti 7-10 giorni per le scelte, soprattutto quella dell'allenatore. Va da sé che questa possa davvero essere la settimana decisiva, con Cardinale, Ibrahimovic e Calvelli pronti a dare l'accelerata.
Il Milan parte dalla dirigenza
Il primo passaggio sarà probabilmente la decisione su e con Ralf Rangnick. L'attuale ct dell'Austria sta riflettendo sulla proposta di rinnovo ricevuta e sul progetto che gli ha messo davanti il Milan, con un ruolo che avrebbe le sembianze del direttore tecnico con possibilità di decisione su diversi aspetti della società. Niente campo però, a quello ci penserà il nuovo allenatore. Già, ma chi sarà? Tanti i dossier aperti in questo senso, con i profili di Arne Slot e soprattutto Oliver Glasner che in questo momento sembrano essere avanti a tutti gli altri.
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