Il pensionato Ancelotti ed il fallimento anticipato: la fiera degli orrori non chiude mai

12.03.2019 18:18 di Arturo Minervini Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Il pensionato Ancelotti ed il fallimento anticipato: la fiera degli orrori non chiude mai

(di Arturo Minervini) - Venghino signori, venghino. IL tendone è montato, gli stand per la fiera già allestiti, le parole da lasciare al vento sempre le stesse. Proclami, annunciazioni che nemmeno ne la ’Smorfia’, predicatori che al confronto gli apocalittici del Millennium Bug erano degli inguaribili ottimisti. Siamo in quel punto della stagione dove una piazza come Napoli si trova dinanzi ad un bivio, con due strade possibili da percorrere: la prima indica ‘cautela’, la seconda porta verso ‘l’isteria’. Puntualmente, sistematicamente, la scelta è purtroppo sempre indirizzata alla seconda strada. 

‘Ancelotti, il pensionato’ volume II. È bastato il pareggio col Sassuolo a catapultare la squadra in una situazione surreale, appena tre giorni dopo il secco 3-0 contro il Salisburgo che andava ad ipotecare i quarti di finale di Europa League. L’1-1 al Mapei Stadium ha portato Ancelotti al centro del mirino per i cambi eccessivi e ridato voce a chi in maniera assurda vede un tecnico poco motivato, ormai sazio dalle innumerevoli vittorie raggiunge in carriera. Giusto, anzi doveroso, bacchettare il tecnico per otto cambi, che hanno completamente stravolto gli equilibri della squadra. Inopportuno, però, allargare il discorso alle stucchevoli questioni sulle motivazioni di un tecnico, che ha già più volte ribadito di ‘Voler vincere col Napoli’. 

Qualcuno traccia già giudizi, quando nemmeno è arrivata la primavera. Vero, il Napoli ha 12 punti in meno rispetto allo scorso anno, e questo è un dato da analizzare in maniera analitica e critica. Allo stesso modo, però, il Napoli è ancora pienamente in corsa per un trofeo prestigioso come l’Europa League, competizione nella quale sembra avere tutte le carte in regola per giocarsela fino alla fine. Pensare dunque di tracciare un bilancio, usare aggettivi per etichettare la prima annata di Ancelotti in azzurro come ‘deludente’ o addirittura ‘fallimentare’ è prematuro e pretestuoso. Le somme verranno tirate alla fine, ricordandosi che lo scorso anno è arrivato secondo in campionato, è uscito nei girono in Champions ed ai sedicesimi in Europa League. Su questo bottino andranno fatte le valutazioni, il resto sono solo speculazioni di una fiera che non chiude mai. E che continua a rappresentare un grande problema per questo Napoli...