Je suis Provinciale

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© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
martedì 31 ottobre 2017, 22:00Zoom
di Arturo Minervini

È in voga ormai nel mondo social. Qualsiasi cosa accada si prende posizione con un Je suis Pinco o Pallino a seconda della convenienza. Oggi però è il momento di schierarci tutti dalla parte di Maurizio Sarri, di dire basta ad un atteggiamento ai limiti, a volte anche oltre, del discriminatorio. A squarciale il velo su una situazione ormai insostenibile è stato lo stesso tecnico, che non a caso ha scelto una cassa di risonanza così potente come la conferenza stampa di presentazione al big match con il Manchester City: “Smettetela a Sky di definirmi provinciale. Lo avete fatto anche domenica”.

Provinciale, letterale dal dizionario della lingua italiana nell’accezione che viene utilizzata con il mister: “Che è proprio, tipico, caratteristico della provincia, cioè dei centri periferici e minori, con riferimento a una reale o presunta arretratezza economica, sociale e culturale. Sempre in senso riduttivo, persona che mostra di avere la mentalità ristretta, le abitudini piccolo-borghesi, il cattivo gusto considerati tipici della gente di provincia”. Ora, sedendosi ad un tavolo con Maurizio Sarri, qualcuno nel globo terrestre esperto di calcio potrebbe mai trovarlo ‘arretrato’ o ‘ristretto’ nella materia del suo lavoro? Maurizio, innovatore osannato in tutta Europa, ridotto a prodotto episodico dai media locali solo per l’outfit che non è da Fashion Blogger (grazie a Dio) e per un linguaggio colorito che è sintomo di grande genuinità. 

Vorremmo con tutto il cuore che questo genio ‘Provinciale’ resti alla guida del Napoli a lungo. Vorremmo che questo ‘Provinciale’ continui a dare una lezione al calcio italiano che sarà ricordata del tempo. Vorremmo che questi media la smettessero di catalogare Napoli ed il Napoli sui luoghi comuni, cercando di buttare tutto in caciara o nella nota di folklore. Maurizio Sarri è uno che la Provincia l’ha assaporata con grande fierezza, ci ha tratto negli anni quelle lezioni che lo hanno portato adesso a rappresentare un’eccellenza nel panorama nazionale. Se questo è essere Provinciali, vorremmo esserlo anche noi.