Calciomercato Napoli, Schira: "Varela piace da tempo! Possibile tentativo a gennaio"
Nicolò Schira, giornalista ed esperto di mercato, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, la prima radio tematica sul Napoli in onda dalle 7 su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania: "Napoli su Varela? Sì, assolutamente. È un giocatore che piace e Manna lo conosce da tempo. Ha anche un ottimo rapporto con gli agenti di Varela, che sono gli stessi di Rafa Marin e Alisson Santos, due giocatori portati proprio da Manna al Napoli. Esiste quindi un canale privilegiato. Il Napoli ha inoltre ottimi rapporti con il Monza e ho la sensazione che Varela fosse nei radar già da tempo. La sua esplosione sta però mettendo fretta agli azzurri, perché continuando così in estate rischia di arrivare la Premier League con cifre sulle quali i club italiani non possono competere. Per questo il Napoli potrebbe provare a giocare d'anticipo già a gennaio. Oggi potrebbero servire 20 milioni, ma se Varela continua così rischiano di non bastare più. Il Monza lo ha pagato circa 3,5 milioni bonus compresi e adesso vale già cinque o sei volte tanto".
Oltre all'attacco, in quali reparti ti aspetti movimenti a gennaio?
"Mi aspetto qualcosa a centrocampo e in attacco. Davanti il Napoli proverà a piazzare Lucca, mentre a centrocampo ci sono diverse valutazioni da fare anche in relazione ai rinnovi. Ci sono Lobotka, sul quale il Napoli ha comunque un'opzione unilaterale per prolungare fino al 2028, Anguissa, che va a scadenza e la cui richiesta da 6 milioni aveva raffreddato De Laurentiis, e poi De Bruyne. Sono giocatori importanti ma, per ragioni differenti, anche avanti con l'età. Che rinnovino tutti e tre oggi lo vedo complicato. Il Napoli deve ringiovanire la rosa e quindi dovrà fare delle scelte. Centrocampo e attacco sono i due reparti nei quali Allegri vorrebbe a gennaio quei regali che non sono arrivati in estate".
Ci sono buone notizie sul rinnovo di McTominay?
"La volontà del Napoli è rinnovare. Poi chiaramente c'è una lunga trattativa economica da affrontare. La prima richiesta dell'agente, intorno ai 10 milioni più bonus, aveva fatto sobbalzare il Napoli. McTominay oggi guadagna circa 4,4 milioni netti e con i bonus supera agevolmente i 5. L'idea del Napoli è renderlo il giocatore più pagato della rosa, arrivando magari ai livelli di quanto guadagnava Lukaku: circa 7-7,5 milioni più premi. Sarebbe già un investimento molto importante per il calcio italiano. Il Napoli lo sforzo lo sta facendo, ci sono stati dei contatti e la volontà è blindarlo. Lui secondo me sta molto bene a Napoli. Non credo sia soltanto una questione di soldi: gli entourage fanno il loro mestiere, ma McTominay ha già avuto opportunità per andare a guadagnare il doppio o il triplo e non le ha prese in considerazione".
Quanto è concreto il pericolo Real Madrid per McTominay?
"Mourinho lo stima e lo conosce, e già in estate il Real Madrid era tra le società che avevano fatto arrivare qualche segnale al suo entourage. Però oggi faccio fatica a immaginare dove potrebbe trovare spazio, considerando la quantità e la qualità dei centrocampisti presenti in rosa. Secondo me, con uno sforzo intelligente da entrambe le parti, Napoli e McTominay possono arrivare a una soluzione ideale per tutti. In Italia lui fa la differenza e può continuare a farla per altri due, tre o quattro anni. La volontà c'è, anche se l'intesa economica è ancora tutta da costruire".
Quali sono invece le valutazioni del Napoli su Meret e Milinkovic-Savic?
"Secondo me in questo momento Meret resta il titolare e Milinkovic-Savic è il secondo, anche se parliamo di un secondo che può tranquillamente fare il primo. Giocherà spesso nelle coppe e può trovare spazio anche negli infrasettimanali. Il minutaggio si è quasi livellato anche perché Meret è stato fuori alcune settimane per infortunio. La storia di Allegri e Landucci, che è un ex portiere, ci dice comunque che preferiscono avere un titolare e un secondo piuttosto che mettere continuamente due portieri in competizione. Meret è in scadenza e vuole restare al Napoli. Le parti dovranno incontrarsi e penso che già a novembre possa esserci un confronto con Pastorello per parlare del rinnovo. Ha fatto bene in questi anni, anche nei due Scudetti, ma a livello ambientale non è mai stato considerato completamente un top. Anche per questo le precedenti trattative per il rinnovo sono sempre state particolari".
Come giudichi infine la crescita recente del Napoli di Allegri?
"Il Napoli rispetto alla partita con l'Inter sta facendo dei passi avanti. La squadra è in crescita e sono curioso di vedere come si evolverà il lavoro di Allegri. È un po' in ritardo in classifica, però nelle ultime partite ho visto segnali importanti anche al di là dei risultati. Contro la Roma, per un'ora, ho visto un grande Napoli, anche se poi andare tre volte in vantaggio e pareggiare significa aver perso due punti. Anche a Monza il Napoli ha vinto con grande scioltezza. Se adesso trova continuità, può essere davvero il momento in cui iniziare a esprimere quel calcio di qualità che finora è mancato troppo spesso".
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