TN - La lavagna tattica di Del Genio: "Col Sassuolo fondamentale l'aggressività nel pressing. Zielinski nel nuovo ruolo, ma lì vedremo anche Fabian. Callejon, Ancelotti e Insigne ti hanno tolto qualche gol"

13.01.2019 09:01 di Pierpaolo Matrone Twitter:   articolo letto 23626 volte
TN - La lavagna tattica di Del Genio: "Col Sassuolo fondamentale l'aggressività nel pressing. Zielinski nel nuovo ruolo, ma lì vedremo anche Fabian. Callejon, Ancelotti e Insigne ti hanno tolto qualche gol"

Il Napoli di Ancelotti contro il Sassuolo di De Zerbi, due credi tattici a confronto per questa prima di Coppa Italia per il Napoli. E con quest'edizione comincia anche un nuovo appuntamento con Paolo Del Genio, noto giornalista ed esperto di tattica, con il quale faremo la lavagna tattica di ogni partita. Contro il Sassuolo, ad esempio, subito interessante il confronto. Importante anzitutto l'atteggiamento: "Se si dovesse ripetere la stessa gara vista in campionato il Napoli potrebbe fare una gara un po' particolare dal punto di vista tattica: leggermente attendista, ma con aggressività. Visto che il Sassuolo palleggia molto, spesso anche col portiere, e inizia l'azione sempre dal basso, il Napoli può andare a pressare molto alto e cercare la ripartenza negli ultimi trenta metri. Ci vorrà l'aggressività giusta e i calciatori con le caratteristiche giuste a centrocampo per pressare. Il recupero palla dunque potrà essere l'arma vincente. 

De Zerbi di solito contro squadre con attacco a due gioca con la linea a tre in difesa perché preferisce avere sempre un uomo libero nella primissima fase di costruzione. Probabilmente contro il Napoli non potrà farlo a causa delle assenze dei tre centrali Marlon, Ferrari e Lemos, pertanto potremo vedere i soli due centrali neroverdi bloccati dai due attaccanti azzurri? "Non è escluso che adatti qualcuno nel ruolo di centrodestra o centrosinistra. A prescindere però dalla linea a quattro o a tre dietro, il Sassuolo punta al palleggio per caratteristiche. E' chiaro poi che cambiano le dinamiche di pressione in base a che tipo di difesa fronteggerà il Napoli. Questo è tutto da vedere sul campo, difficile da prevedere perché non sappiamo cosa ha provato De Zerbi".

Il Sassuolo cerca spesso la verticalizzazione per corridoi centrali, coi due esterni d'attacco che vengono in mezzo al campo a tagliare nello spazio tra terzino e centrale del Napoli. Lì deve esserci un mediano. Può pesare l'assenza annunciata di Allan in questo senso? "Credo che il Napoli metterà uno o due giocatori bravi a recuperare palloni a centrocampo. L'ipotesi più concreto è la coppia formata da Zielinski e Diawara. Ma se dovesse esserci la coppia Diawara-Rog non sarei sorpreso proprio per avere maggiore aggressività. Anche in questo caso lo commenteremo nell'appuntamento post-partita perché è tutto da verificare. Tanto dipende anche dalle scelte degli allenatori e sappiamo che Ancelotti ne ha tante. Io ricordo quest'ultimo Napoli-Sassuolo e, memori di questa partita, posso dire che il pressing sarà la chiave. Ma è normale che può venir fuori qualsiasi tipo di partita".

Con la probabile partenza di Rog, Zielinski potrebbe tornare stabilmente nella zona centrale del campo, come farà stasera contro il Sassuolo quasi certamente. Anche secondo te lo vedremo sempre più spesso lì nel girone di ritorno? "Ha tutte le caratteristiche per farlo e sa che deve migliorare col passare delle partite. Ma io vado ancora oltre e dico che potremo vedere spesso anche Fabian in quella zona di campo, anche perché la concorrenza sulla fascia sinistra sta aumentando con Verdi e Younes".

Dal momento che il Sassuolo utilizza spesso le fasce, con i due esterni di centrocampo quasi a calpestare la linea del fallo laterale, quale coppia di terzini sceglieresti se fossi in Ancelotti? "La presenza di Malcuit, più bravo in appoggio offensivo rispetto ad Hysaj, o quella di Ghoulam che in questo momento dà più garanzie di Mario Rui in appoggio ma non in fase difensiva a causa della sua condizione non ottimale, si lasciano preferire, ma non dipende dal Sassuolo secondo me questa decisione di Ancelotti. Credo che la scelta dei terzini venga fatta in base allo stato di forma dei calciatori e non sull'avversario da affrontare".

Callejon, fin qui, non ha ancora segnato quest'anno, una cosa mai vista da quando è a Napoli. C'è anche una ragione tattica dietro questo digiuno? "Non credo assolutamente, perché penso ai suoi anni con Benitez, nel corso dei quali comunque non giocava con la mezzala alle spalle come invece avveniva nella gestione-Sarri. Eppure con Sarri ha sempre messo il pallone dentro, vivendo tre anni grandiosi. Al massimo gli ha tolto qualche gol la posizione diversa di Insigne, perché non esiste più quella giocata tra di loro che era diventata un cavallo di battaglia. Penso che sia un po' casualità, un po' errori suoi. E nel girone di ritorno devono arrivare anche ai suoi gol. Questa è una di quelle cose che ha fatto dire ad Ancelotti in conferenza che ci sono giocatori che ancora non hanno reso al 100%".