Corbo: "ADL decida, se resta allora rilanci! E convochi subito De Bruyne per capire..."
Il Napoli vive un anno che può essere cruciale per il futuro del club. Ne ha parlato Antonio Corbo, giornalista ed editorialista de La Repubblica, che è stato ospite della nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania.
Sul futuro del Napoli e sulle scelte di De Laurentiis:
"Bisogna capire innanzitutto che cosa fa De Laurentiis. De Laurentiis sta da 22 anni alla guida del Napoli, ha fatto fino al penultimo scudetto benissimo, poi ha avuto un capriccio: ha voluto portare Conte a Napoli. Conte ha fatto il suo dovere perché ha fatto Conte, nel senso che ha proposto un gioco muscolare, non molto estetico, ha vinto e questo è importante. Adesso De Laurentiis deve decidere: rimane e quindi rilancia, investe sul mercato, fa qualcosa di importante. Soprattutto deve ripensare il Napoli, che è una società in qualche modo a questo punto in confusione. È una società che non può avere acquisti molto anziani, troppo anziani. È la squadra più vecchia del campionato e della vecchiaia ha mostrato tutti i difetti, perché questi infortuni muscolari in qualche modo sono legati anche all'età di alcuni giocatori, almeno in parte.
Il Napoli va in qualche modo ripensato, non dico rifatto, ma va ripensato nelle linee. A questo punto tutto dipende da De Laurentiis. Dopo 22 anni meravigliosi, diciamolo, questo è stato il periodo d'oro. De Laurentiis deve fermarsi e decidere in tutta serenità, curando i suoi interessi, e deve capire che cosa vuole fare. Se rimane deve rilanciare e ci vogliono più soldi, perché è una squadra che ha impostato una politica finora vincente, però è una squadra costruita sulla sabbia, perché non c'è un centro giovanile, non ci sono strutture, non c'è un mattone di proprietà. Questa è la situazione".
Sulla necessità di investire nel settore giovanile
"Non è vero che i giovani non ci siano, tanto è vero che noi li esportiamo. Ormai in Premier ci vanno molti italiani, in Spagna ci vanno, in Germania trovate gli italiani. Quindi i giovani ci sono. Bisogna produrli bene anche a Napoli, perché producendo giovani il Napoli si mette al centro, o comunque all'interno, del mercato europeo, che ormai non esiste più soltanto in Italia. Bisogna entrare nel mercato europeo con dei giovani di grande talento: o li tieni e quindi crei le tue strutture, oppure li vendi e crei i presupposti per fare plusvalenze e andare avanti".
Sul mercato di gennaio
"Se non si fa il mercato, il Napoli non si rialza, c'è poco da fare. Il Napoli è una squadra in questo momento incompleta e imperfetta. Perché? Perché c'è un esercito di difensori e manca, per esempio, al posto di Di Lorenzo un terzino scattante sul breve. Manca uno che possa fare il paio con Hojlund, nell'ipotesi che sia Lucca. E mancano due centrocampisti solidi, perché non sappiamo che cosa pensano di fare con Anguissa: servirebbero due cavalloni alla Anguissa da mettere a centrocampo".
Su Kevin De Bruyne e il rendimento con il Belgio:
"Io mi sono confermato e l'ho messo nel titolo, De Bruyne, oggi, e credo di aver scritto una cosa un po' controcorrente. Io credo che De Laurentiis debba convocare, in maniera riservata ovviamente, magari se vuole non ne parla, però deve aprire un faccia a faccia con De Bruyne. Deve spiegare che cosa gli manca a Napoli, che cosa ha in più quando gioca con la sua nazionale. Come mai con la sua nazionale, dove gioca gratis, fa delle belle cose? Come mai a Napoli ha un rendimento certamente inferiore all'ingaggio plurimilionario?".
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