Bordocampista Dazn: “De Bruyne poesia in movimento, vi svelo cosa gli ha detto Conte"
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport”, è intervenuto Alessio De Giuseppe, bordocampista DAZN: “Banda? Ci sono stati momenti molto concitati durante la partita, con Antonio Conte che era a pochi passi da noi e che si è accorto subito di quello che stava succedendo. Era molto vicino all’azione e ha avuto immediatamente la percezione della situazione, con grande apprensione. In quei momenti si era parlato anche di un forte stato di ansia legato alla gravidanza della compagna del giocatore, ma fortunatamente tutto si è risolto per il meglio.
De Bruyne? È una poesia in movimento. Ogni volta che tocca il pallone ha qualcosa di speciale. Anche quando fa cose apparentemente normali, le fa con un’intelligenza e con un’aura completamente diversa. È un privilegio poterlo vedere da vicino nel nostro campionato. Si percepisce chiaramente anche quanto sia centrale nel gioco del Napoli. Quando è entrato in campo, Conte continuava a chiedere ai suoi di cercarlo. Gridava il suo nome, ‘Kevin’, e quando magari non veniva sentito faceva il segno dell’undici con le mani per indicare di passare dal numero 11. È il giocatore da cui passa il gioco del Napoli, un po’ come accadeva in passato con altri riferimenti offensivi nelle squadre di Conte.
Il racconto degli Scudetti? Per me è una grande fortuna aver potuto raccontare due scudetti del Napoli. Ho vissuto da vicino giornate incredibili per la città e per la storia del club. Raccontare quei momenti, vedere la gioia della gente e l’atmosfera della città è qualcosa che resta per sempre.
Il gol di Politano contro il Lecce? Era qualcosa che si percepiva nell’aria. In panchina gli dicevano da diverse partite che doveva tornare a segnare e quando è arrivato il gol è esplosa tutta la panchina. È un giocatore che magari non fa sempre numeri altissimi tra gol e assist, ma la sua continuità di rendimento, l’impegno e il lavoro per la squadra sono da campione. Politano è anche uno di quelli che tengono viva l’identità del gruppo. Nonostante non sia napoletano, incarna molto lo spirito di questa squadra. Lo stesso discorso vale anche per giocatori come Meret: sono elementi importanti nello spogliatoio per mantenere equilibrio e identità.
Guardando la rosa del Napoli oggi, al netto degli infortuni, è una squadra profondissima e molto forte. Se si guardano i nomi uno per uno, è un organico davvero di grande livello. Anche per questo motivo la prospettiva per la prossima stagione potrebbe essere quella di un Napoli che lotta seriamente per lo scudetto”.
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