Capuano: "Non solo gli infortuni hanno inciso, qualcosa si è rotto nello spogliatoio"
Su CRC, radio partner della SSC Napoli, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto l’allenatore Eziolino Capuano: "Non sono d’accordo con la decisione del Napoli e di Conte di interrompere i rapporti qualora dovesse accadere. Il campionato del Napoli non è un campionato deludente e fallimentare, al di là della Champions dove le due partite di Eindhoven e di Copenaghen sono state le più brutte della stagione. L’Inter ha vinto meritatamente il campionato da padrone, il Napoli per lunghi tratti ha divertito per intensità e qualità.
Gli infortuni hanno inciso sull’andamento della stagione, ma nell’ultimo periodo qualcosa si è guastato all’interno della squadra. Le prestazioni degli azzurri non sono state più quelle a cui ci avevano abituato dal punto di vista delle aggressioni, intensità, della verticalizzazione costante e della fase difensiva che ha lasciato a desiderare. Noi non sappiamo veramente cosa stia succedendo, ma se io devo valutare il campionato del Napoli e il lavoro di Conte andrei avanti con tutta la vita con Antonio Conte e a lui converrebbe rimanere a Napoli. Se noi poi siamo a disconoscenza di qualcosa, allora è meglio che le strade si separino per il bene di entrambi e per il bene dei tifosi napoletani. “Essere dei separati in casa” non fa bene a nessuno.
Se togli Lukaku e De Bruyne ad una rosa come quella del Napoli non diminuisci il potenziale esponenziale della squadra, se togli qualunque altro giocatore un altro allenatore dura 12/14 mesi sulla panchina del Napoli. Napoli è una piazza dove devi vincere per andare avanti e questo non è semplice. Se Antonio Conte decide di andare via ed è convinto, è giusto che vada via. Aurelio De Laurentiis non deve fare l’errore di fare una scommessa su un allenatore giovane. Maurizio Sarri ha personalità rispetto a tanti altri allenatori.
Per un allenatore giovane una piazza come Napoli sarebbe un ottimum ma la forza che può avere un uomo della personalità di Sarri loro non la possono avere. Non capisco cosa vuol dire “accontentarsi” poiché se ci si accontenta di un allenatore giovane per allenare una grande piazza, io la ritengo una cosa errata poiché a pagare è sempre l’allenatore e a Napoli non ti puoi permettere di non essere in tutte le competizioni da protagonista. Dobbiamo capire cosa pensa De Laurentiis e capire cosa ci sia nella sua mente. Il Napoli ha un potenziale umano di primissimo ordine e una squadra fortissima, anche se prenderei un altro attaccante.
Che vogliamo dire della Juventus? I bianconeri si sono letteralmente suicidati in campionato, perdendo milioni e milioni di euro e la possibilità di trattare alcuni giocatori come Bernardo Silva. La Juventus poteva arrivare seconda e, invece, si sono suicidati
Farò il tifo per Vincenzo Montella con la fascia in testa della Turchia. Lo conosco da quando era un bambino ed io giovane. De Laurentiis lo chiamò poiché il Napoli lo cercava. Lui è di Pomigliano D’Arco, è tifoso del Napoli come il fratello Emanuele che è proprio malato. Lui è fortissimo come allenatore poiché dà equilibrio e sa far giocare la squadra. Non è un integralista, si sa far volere bene da tutti come testimonia il miracolo che ha fatto con la Turchia e i risultati parlano per lui. Io sono amico di Gennaro Gattuso e sparare tutto su di lui per quello che è accaduto alla nazionale italiana non è giusto. Ho stima dell’uomo poiché lo conosco bene Rino che è un amico. È un ragazzo d’oro e una persona per bene e pulita anche se può piacere o meno come allenatore. Purtroppo non gli è andata bene negli ultimi anni.
Mourinho al Real Madrid? Ho un rapporto che mi lega a lui molto particolare, ma dobbiamo essere onesti: negli ultimi 10 anni non ha fatto grandi risultati sul campo. Poi lui si chiama José Mourinho e trova squadra quando vuole come anche il Real Madrid. Alla fine sceglie lui anche se i risultati non lo accompagnano poiché ha ancora questa forza di scegliere. Per quello che ha fatto negli ultimi anni non è una chiamata meritata quella del Real Madrid a Josè Mourinho.
Io schifo chi dice le bugie. Un allenatore che merita per idee di allenare in categorie superiori per me è Francesco Tomei dell’Ascoli che ha idee, fa giocare la squadra e che, forse, arriverà a giocarsi la finale per la Serie B poiché ha una squadra forte. Alberto Aquilani era già forte quando allenava le giovanili e sta facendo un miracolo a Catanzaro dove è stato molto bravo anche Ciro Polito che è un ragazzo umile, forte, di strada, che ha sofferto e che non sbaglia quasi mai giocatori. Il Catanzaro è senza ombra di dubbio la squadra che gioca il miglior calcio in Serie B. Aquilani è anche un ragazzo con grande personalità e una persona per benissimo. Credo che in futuro sia destinato ad andare al Sassuolo. Fabio Grosso? A Firenze lo vedrei bene".
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