Caso Rocchi, Fabbroni: "Ho la sensazione che ci sia uno schema da rompere"

Caso Rocchi, Fabbroni: "Ho la sensazione che ci sia uno schema da rompere"
Oggi alle 21:40Le Interviste
di Davide Baratto
"C'è un'omertà e impunità calcistica che ne ha fatto un Mondo fuori dalle regole di convivenza normale. Lo stadio è stato per troppo tempo extra-legge"

Il giornalista Mario Fabbroni, intervenuto sulle frequenze di Radio Napoli Centrale nel corso di Un Calcio alla Radio, ha commentato il caso arbitrale che sta sconvolgendo il calcio italiano. Di seguito le sue dichiarazioni: "Il campionato è ancora credibile? Forse. Al momento l'inchiesta partita da Milano è molto discussa, stiamo parlando di un'inchiesta penale. La Procura di Milano sta provando a rompere degli schemi. E la mia sensazione è che ci sia uno schema da rompere. C'è un'omertà e impunità calcistica che ne ha fatto un Mondo fuori dalle regole di convivenza normale.

Lo stadio è stato per troppo tempo un territorio extra-legge. Si tratta di un'inchiesta lunga e delicata. Scordiamoci le revoche. Sicuramente ci sono intercettazioni telefoniche. Ci sono reati contestati agli indagati. C'è un monte di prove non uscito ancora. E c'è qualche pensiero sui canali utilizzati per diffondere la notizia. Quel gesto di Paterna in sala VAR in Udinese-Parma mi fa pensare solo ad una parola: vergogna. Io mi aspetto altre partite sotto inchiesta. Chiné archiviò il caso Udinese-Parma? In questo caso sembra che non sia stato valutato a sufficienza. Non dico altro. L'elemento interessante è l'ammissione delle intercettazioni telefoniche. E la possibilità del cambiamento della pena da 2 a 6 anni. È stata reintrodotta dai giudici la possibilità di intercettare le comunicazioni nelle indagini. Ricordiamo che in questo caso non c'è bisogno di aver compiuto la frode: è averla tentata. La dichiarazione di Marotta che quelle gare in questione l'Inter le ha perse non c'entra nulla".