Chiariello: "Mai data dimostrazione di forza. Conte, perché non giochi 4-2-3-1 come il Bayern?"
Il giornalista Umberto Chiariello è intervenuto con il suo consueto "Punto Chiaro" ai microfoni di Radio CRC: "Sta sta tenendo talmente banco la vicenda arbitrale che fa scomparire qualsiasi altra cosa. Di calcio non si parla più. Cioè, l'Inter sta per vincere lo scudetto a son di gol. Mo a Torino ne aveva fatti due, si è distratta, aveva 12 punti di vantaggio, ha pareggiato nel finale 2 a 2 perché di gol ne prende. Però se io penso a questa stagione, no, mi viene in mente Napoli-Verona 0-2. Il Verona è retrocesso, eh. Il secondo gol, il rigore farlocco. Non c'è discussione di sorta su Buongiorno. Va bene. Ma il Napoli quella partita la rimette in piedi al 78' con un gol annullato a Oilund e un altro gol annullato per fuorigioco, se ricordo bene, e finisce lì. C'ha ancora un quarto d'ora, non riesce a passare. Il Napoli a Parma va sotto subito per un erroraccio di quan Jesus. Ci mette un'ora per pareggiare la partita. Un'ora. Primo tempo inguardabile, però poi c'ha più di mezz'ora per vincere la partita e non ci riesce. A Torino contro il Toro va sotto dopo meno di mezz'ora di gioco. C'ha un'ora di gioco per pareggiarla, la pareggia all'ultimo minuto con Lang in fuorigioco e perde la partita. A Udine va sotto al veso della ripresa, più o meno, c'ha mezz'ora per pareggiare e non ci riesce.
Il Napoli ha recuperato 13 volte gli avversari. Attenzione, ma quante volte è riuscito a ribaltarli, a dare proprio la dimostrazione di forza? Quasi mai, partite che andavano ribaltate con una certa agevolezza. Per esempio a Copenhagen secondo tempo, fa la frittata Buongiorno. Mancano 28 minuti in superiorità numerica e non siamo capaci di fare un gol che ci porta in Champions ai play-off. Ora, se guardo all'Inter, l'Inter va sotto in casa col Pisa, retrocessa, 2-0. Noi esultiamo tutti. Gli dà sei palloni, sei col Como. Fabregas gli fa una faccia come un pallone. Un primo tempo dove l'Inter si deve andare a nascondere, gliene fa quattro. Quattro in Coppa Italia, va sotto 2-0, gliene fa tre. E qua gli arbitri non c'entrano. Ci sono dei momenti dell'Inter, senza fare paragoni illustri che non hanno nessun addentellato storico, ma neanche, per carità, è blasfemia solo pensarci, che mi ricordano l'epopea e la leggenda del grande Torino. Cosa si narra del grande Torino? Ci sono anche dei filmati dell'epoca. Il grande Torino vivacchiava, dormicchiava in campo. Poi a un certo punto c'era un segnale. Val si rimbocca quando un tizio sugli spalti vede Valentino Mazzola rimboccarsi le maniche, prende la tromba, perché lui era il trombettiere, e dà il segnale della carica, tutti quanti da bambini, ve lo ricordate? C'era il famoso quarto d'ora del grande Torino, li spianava tutti. Senza fare paragoni, ripeto, blasfemi. L'Inter parecchie volte quest'anno ha dato questa sensazione, che c'ha dei quarti d'ora, 20 minuti in cui diventa devastante, tira da tutte le parti e ti fa una caterba di gol. Infatti ha fatto oltre 100 gol in stagione, c'ha 30 gol più del Napoli. È una roba infinita. Se l'anno scorso ha vinto la difesa, come da tradizione del calcio italiano, quest'anno ha vinto l'attacco perché di gol ne prende. Eh, noi questa forza di ribaltare, perché non abbiamo questa forza d'attacco, di gioco d'attacco non l'abbiamo avuta.
Questo è uno dei grandi temi della stagione e parecchi hanno sulla punta della lingua una domanda che pongono sommessamente. Ma sentite, ma Conte dovesse essere ancora lui l'allenatore? Ma è proprio impossibile che pazzo suo padrone e gioca 4 2 3 1 come giocano tutte le squadre moderne? Moderne si intende le migliori squadre d'Europa. Sentite come gioca il Bayern Monaco. Kimmich è un altro mediano. Quattro difensori spesso arrembanti e poi sotto la prima punta, che è il fenomenale Harry Kane, non giocano centrocampisti, mediani, tornanti, quinti, esterni. No, no, giocano tre attaccanti, tre gente formidabile nell'uno contro uno. Pensate un po', a destra gioca un fenomeno, manco lo cito. A sinistra c'era quello che a Liverpool veniva considerato il paggetto di Momo Salà, ma invece quello è un altro fenomeno, che Luis Diaz, un giocatore eccezionale, colombiano, eccezionale. Dietro Harry Kane si alternano il fenomeno Musiala o Gnabri. Stiamo parlando di giocatori incredibili che però danno equilibrio alla squadra perché la fase difensiva è garantita. Il Bayern Monaco non è il Barcellona di Flick. Ecco, quella è una squadra che a me mi fa innervosire e mi fa divertire al tempo stesso, perché il baccino di Flick gioca come pochi al mondo, forse è quella più bella di tutte. Quando il baccione di Flick entra in possesso palla, con tutti i movimenti che fanno, entrano col pallone in porta, a parte la grandezza di Amignamal, eh, di Rafigna, eh, di chi vi pare, perché là ce ne ha 10, uno più forte dell'altro. La palla la trattano col tu, proprio è un'estensione della gamba. Però questi pure quando vincono si prendono l'uno contro uno, la pallata alle spalle, fanno cose nelrabili. L'equilibrio non è proprio contemplato nel Barcellona di Flick. Company, allenatore misconosciuto del Bayern Monaco, l'equilibrio ce l'ha. E gli attaccanti del Bayern Monaco la fase difensiva la fanno. Come non la fanno, però sono tre cristiani che ti attaccano l'uomo, lo spazio, fanno movimento incredibile. Cioè, voi rendetevi conto quanti ne ha il Bayern Monaco di giocatori, perché poi c'è anche un tale Jackson che in Italia è quasi un sogno, eh. È quasi un sogno come riserva di Harry Kane d'Europa, tra i grandi d'Europa noi dobbiamo pensare che sicuramente ci sono giocatori che fanno parte di questo tridente. Olise, per esempio, che giocatore è? Pazzesco, pazzesco. Carrozzeria fisica, passo un tr. Parliamo del Paris Saint-Germain, gioca 433, gioca 4-3-3, però che 4-3-3 è, non leggibile. Hakimi è un terzino, no? Ma Hakimi è tutto, è il miglior terzino del mondo e per me dopo di lui c'è Dunfris, che è fortissimo. L'Inter c'ha Dumfries e Dimarco che sono mostri. Dimarco ha fatto 17 assist. Il Paris Saint-Germain c'ha centrocampo che è qualcosa di staso. Tre cristiani che non hanno riferimenti, sono tre punte, tra cui sta brillando molto il nostro Kvara, che è un grande giocatore, l'abbiamo sempre saputo che Kvara stava studiando da fuoriclasse, e è quell'ex ludopatico di Dembélé, comprato da Barcellona per oltre 100 milioni a 18 anni, che ha passato i primi anni della sua carriera davanti alla PlayStation, di cui aveva preso proprio la malattia, e l'hanno dato via in giro perché proprio era un pacco che avevano preso. Poi è maturato. Oggi è pallone d'oro. Pallone d'oro. Ma quanti ne ha? Doué, Barcolà. Una roba infinita pure loro. Ma tutti così, con lo stampino, veloci, driblomani, attaccano lo spazio, uno contro uno. È una squadra che gioca un calcio difensivo il Paris Saint-Germain. Stasera una partita di fuoco, bellissima, stupenda. E l'Arsenal? Perché l'Arsenal gioca qualcosa di diverso da un 4 2 3 1? No, anche là è piena di attaccanti. Il numero 10 dietro la prima punta, che poi è una prima punta sui Generis, pensate che uno come Jokeres non gioca titolare. Pensate un po'. È una punta. È una punta. Non hanno paura a giocare con quattro attaccanti questi club, non hanno paura. Eppure sono i più forti e più equilibrati. Ma c'hanno i giocatori importanti. Sì, ma non sono squilibrati in campo. Lo stesso Cholo Simeone, che è il più difensivista di tutti, che è sempre stato detto che basa sulla gioca con tre attaccanti veri, perché il figlio a destra, il centravanti che è un fenomeno, Alvarez è fortissimo, quell'altro a sinistra che poi alterna, eh, e dietro ci mette Griezmann, ci gioca con quattro attaccanti, pure il Cholo Simeone.
Ma perché noi non possiamo giocare 4 2 3 1 con De Bruyne dietro a Rasmus Hojlund e Neres o Vergara di qua e Allison o chi se torna Lang, chi per esso di qua? Perché no? Politano perché deve garantire la tattica? Io sono un po' stanco di questi ragionamenti. Vorrei rischiare di perdere una partita in più, ma vedere da 0-2 5-2 come fa l'Inter, 6-2 come fa l'Inter. Prendere un primo tempo con la Roma che ti sta dettando legge. Esce Calhanoglu con un tiro pazzesco. Da quel momento in poi l'asfalti. Il Napoli ha asfaltato solo la Cremonese e la Fiorentina alla seconda giornata. Basta. Ecco perché io vorrei che l'anno prossimo, che sia Conte, che non sia Conte, il Napoli si dia una svolta, non tanto tornando al 433, che ormai sa di muffa, che pure può fare, perché no, ma è tanto impensabile che con la rosa che c'ha il Napoli fare un bel 4 2 3 1 con quattro attaccanti in campo che si dividono i compiti e aiutano la difesa, perché poi di fatto diventa un 4-4-2 in fase difensiva, che è la cosa migliore del mondo. Ce l'ha insegnato nel 2010, due linee da quattro e non ci passa nessuno, manco le farfalle o le mosche. De Bruin vicino aund in prima pressione sul play avversario, le due ali che scendono a fianco di Lobotka e McTominay. 4-4-2 in fase difensiva, 4-2-4 in fase offensiva. È così impensabile? E non sono un giochista, perché io detesto questa terminologia. Per me esiste chi pensa di vincere attraverso le occasioni da gol create e quindi attraverso il gioco. Poi però deve anche pensare a difendersi, se sta vincendo la partita nel finale deve anche pensare a difendersi, deve essere utile mentalmente. E questo Conte ce l'ha, eh.
Io odio i fanatismi, quelli alla Flick, che ha buttato una qualificazione a San Siro che grida ancora vendetta l'anno scorso. Tu stai vincendo e fai entrare Lewandowski, sei pazzo. Metti un bel centrocampista, prendi la palla, la conceli mentre si va a prendere, tanto siete morti fisicamente. Invece lasciano a Dumfries, l'unico vivo dell'Inter, la possibilità di andare uno contro uno e consentono ad Acerbi di fare un gol da centravanti. Ma solo i folli possono fare una cosa del genere. Non è quello il calcio che mi appartiene, ma di sicuro è un calcio propositivo che azzanna l'avversario, che ha parecchi giocatori di qualità pronti a saltare l'avversario con qualcuno che l'imbuca, vedi De Bruyne, allora sì che può essere centrale.
Gli equilibri con un 4-4-2 difensivo sono garantiti. Ecco quello che mi piacerebbe, che ora al di là di Rocchi, gli arbitri, la Marotta League e tutte le fesserie varie, non fesserie che si dicono, aspettiamo di capire, perché se ci sono colpevoli devono pagare, ma colpevoli veri però. Eh, io vorrei tanto parlare del Napoli del futuro, che sia un Napoli competitivo, perché io non credo affatto a quei giornalisti che tutti gli anni, fratello ricordati che devi morire, che ce l'hanno col Napoli, rancore cronico da sempre, e ogni anno parlano di rivenzionamento, salvo poi fare i salti mortali perché devono ribaltare quanto hanno scritto, che uno dovrebbe conservare e dire 'bello, ma tu ogni anno non fai che dici questo'"
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