Cugini sicuro: "Napoli da Scudetto, rosa foltissima e fortissima!"

Cugini sicuro: "Napoli da Scudetto, rosa  foltissima e fortissima!"
Oggi alle 19:20Le Interviste
di Antonio Noto
Cugini analizza il mercato Serie A: Napoli favorito, Juve in crescita e Milan da completare.

Ospite di Tmw Radio è stato il giornalista Mimmo Cugini, che ha analizzato il mercato della Serie A: "Chi mi sta convincendo di più? Direi la Juve, gli ultimi due colpi sono importanti, sono i migliori presi dal punto di vista tecnico. Alajbegovic può essere il crac di mercato. Il Milan ha preso Gila, che è un ottimo colpo, ho dei dubbi su Ramos, che ha giocato poco al PSG. Mentre l'Inter ha preso Stones, giocatore di esperienza che si inserisce in un reparto difensivo già forte. La Fiorentina mi piace, ho visto la partita col Real, per quanto sia indicativa, ma si vede già l'idea di calcio di Grosso. E i nuovi si sono mossi bene. C'è ancora tanto da fare, soprattutto per chi deve inseguire l'Inter, ma dopo un inizio molto soft qualcosa inizia a muoversi. Ormai ci muoviamo all'ultimo per risparmiare, ma qualcosa si muove. Si punta però molto sulla qualità. Non dimentico il Como, che sta facendo molto".

Napoli, cosa si aspetta?
"Io dico che il Napoli, oltre ad avere una rosa foltissima è anche fortissima. Lo dicevo già lo scorso anno, quando per me come qualità era al livello dell'Inter. Poi è evidente che una valutazione va fatta a fine mercato. Al momento, visto che dei big nessuno è stato ceduto, considero il Napoli una delle candidate alla vittoria finale. E credo possa fare meglio in Europa, visto cosa fatto lo scorso anno. Il Napoli è molto forte, anche in attacco e a centrocampo ha qualità e varietà. Il compito di Allegri è più facile rispetto a quello dello scorso anno, perché tutto dipende dai calciatori. E ha un Napoli forte".

Milan, la rosa non è ancora completa. E c'è ancora il caso Leao:
"Al Milan manca un difensore centrale, ma uno forte, manca un esterno di fascia a destra, considerando che si può sperare nel miglioramento di Bartesaghi. Poi a centrocampo c'è il nodo Rabiot. Se da Napoli Allegri spinge per averlo, allora al Milan si apre un buco notevole. Può essere la stagione di Jashari? Non so. Non ci si può appoggiare per tutto il campionato a Modric. E poi si porta dietro da anni Leao, che ogni anno è un caso. Potenzialmente ha colpi eccezionali, ma l'ultima stagione è stata opaca, quasi triste, la peggiore al Milan. Ora c'è un tecnico portoghese, potrebbe essere più motivato. Ha un contratto molto oneroso, il Milan vorrebbe venderlo ma non regalarlo. E' una situazione da monitorare fino a fine mercato. Non penso che lo venderà a meno di 50 mln, non farà una minusvalenza".

Juve, Spalletti ha detto che le basi sono ottime. Al completo a cosa può ambire?
"Anche qui è un cantiere aperto, c'è qualche difficoltà dal punto di vista economico, negli anni ha sperperato molto e Carnevali si trova a gestire una situazione complicata. Ma la Juve si sta muovendo molto bene e cercherà anche di fare un po' di cassa per recuperare un tesoretto da investire. Ci sono giocatori come Bremer e Cambiaso in partenza titolari sicuri, ma se dovessero essere ceduti devi sostituirli al meglio. Sugli esterni è messa abbastanza bene, in mezzo al campo manca qualcosa come leadership. Difficile recuperare Koopmeiners, credo sia da far uscire. Serve anche un'altra punta, dal punto di vista numerico. Se convinci Vlahovic a non prendere certe cifre sarebbe un'altra cosa. C'è Pellegrino anche nel mirino. E poi molto, ripeto, dipenderà dalle cessioni. Il progetto mi sembra molto ben avviato. Finalmente ci sono uomini di calcio alla Juve, da Carnevali a Spalletti, passando per Massara. La Juve quest'anno può essere protagonista e l'EL può essere un obiettivo raggiungibile, può pensare di vincerla".

Che si aspetta da Pio Esposito?
"Mi aspetto un'ulteriore crescita. Oltre alle sue doti ottime credo sia anche un ragazzo molto intelligente, che ha capito cos'è l'Inter e le responsabilità quando entra in campo. Non è difficile capire perché sia già un idolo, la sua passione dimostra il suo attaccamento. A meno di offerte clamorose lo vedo come il centravanti dell'Inter e della Nazionale per i prossimi dieci anni potenzialmente. E' uno di quelli che sale i gradini uno alla volta".