Di Fusco: "Quando ero coordinatore FIGC in Campania, inserimmo la metodologia tedesca"

Di Fusco: "Quando ero coordinatore FIGC in Campania, inserimmo la metodologia tedesca"TuttoNapoli.net
Ieri alle 22:50Le Interviste
di Antonio Noto
"Abbiamo ancora strutture di 40 anni fa, gli altri invece hanno strutture nuove".

A Radio Napoli Centrale, nel corso di 'Un Calcio alla Radio' è intervenuto l'ex portiere del Napoli Raffaele Di Fusco: "Stiamo dicendo da 10 anni che mancano calciatori in Serie A selezionabili per l'U21. Dobbiamo ringraziare l'eliminazione per parlarne. Diventa difficile mettere un numero minimo di giocatori giovani in campo. Serviranno delle regole per i settori giovanili, sulle strutture.

Sistema lento a cambiare le cose? Adesso abbiamo sentito nelle tv nazionali che bisogna diminuire le partite, passare a 16 squadre, la Supercoppa solo a 2 squadre...Si parla di tante cose meno della Champions League. Non se ne parla, perché porta i soldi. Si è badato solo a incassare. Il calcio non sa più cosa inventarsi per incassare. Non è semplice fare adesso una riforma che metta in condizione la Nazionale di ottenere risultati. Ma c'è una cultura completamente sbagliata. In più si sono abbandonati i settori giovanili. Ci sono alcune società che sono da prendere da modelli, che vanno a vedere i talenti.

Quanti talenti ci sono in Campania che vanno a giocare al Nord? Abbiamo ancora strutture di 40 anni fa, gli altri invece hanno strutture nuove. E quando ero coordinatore della FIGC in Campania, inserimmo nelle scuole calcio la metodologia tedesca, ma siamo arrivati 20 anni dopo. Ci vogliono mesi prima che la squadra riesca a sviluppare il gioco che vuole l'allenatore, figuriamoci per la Nazionale. Pensiamo al Napoli, oggi nel calcio conta l'uno contro uno: guardiamo a Neres e Alisson. Il calcio è cambiato, sono fondamentali gli uno contro uno sull'esterno.

Gli uomini che saltano l'uomo in Nazionale chi sono? Tutto ciò fa parte della troppa politica sbagliata. Alla base di qualsiasi altra cosa, bisogna dare più spazio alla Nazionale. E poi servono che i club che vanno in Champions abbiano le strutture. Come soluzione a breve termine servono meno partite e più raduni per la Nazionale".