Fedele difende Allegri: "Quanti giudici! Nel calcio conta solo il risultato"
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L'arrivo di Allegri al Napoli è solo una formalità o può creare rallentamenti nel lavoro del club?
"È solo una questione formale. Stanno già lavorando da tempo, hanno già trovato l'accordo. Arriverà l'ufficialità tra uno, due o tre giorni, ma questo non rappresenta alcun ostacolo per la programmazione del Napoli".
Allegri è l'uomo giusto per questo Napoli?
"Assolutamente sì. Un allenatore si giudica dai risultati. Allegri ha vinto sei campionati, ha disputato finali importanti e ha costruito una carriera di altissimo livello. Oggi sembra che tutti si sentano autorizzati a giudicare, ma i risultati parlano per lui. Alla fine conta vincere".
C'è chi critica il suo calcio considerandolo poco spettacolare. Cosa ne pensa?
"Non capisco queste critiche. Oggi c'è una grande predisposizione verso il calcio brillante e gli allenatori giovani, ma spesso non vincono nulla. Il Napoli passa da un allenatore vincente come Conte a un altro allenatore vincente come Allegri. Cosa si può chiedere di più?".
Come giudica le prestazioni di Lukaku e De Bruyne con il Belgio?
"Sono stati grandissimi giocatori. De Bruyne ha ancora colpi straordinari, ma durante la partita ha toccato pochi palloni. Lukaku, invece, non mi è sembrato in condizione. Bisogna capire quanto possano ancora dare nell'arco di una stagione e se l'investimento sia proporzionato al rendimento".
Ritiene che possano essere ancora determinanti per il Napoli?
"Secondo me possono essere utili solo in determinate situazioni. Non credo che oggi possano garantire continuità ad altissimo livello. A tratti mostrano ancora ciò che erano, ma il Napoli ha bisogno di giocatori pronti a competere costantemente ai massimi livelli".
Chi vede come principale avversaria del Napoli nella prossima stagione?
"L'Inter. In questo momento è l'unica squadra chiaramente superiore. Su Juventus, Milan e Roma ci sono ancora troppe incognite".
Come valuta il livello generale del campionato italiano?
"Il calcio mondiale si è molto livellato. Oggi trovi giocatori di qualità provenienti da ogni continente e il nostro campionato è sceso di livello rispetto al passato. Siamo ormai in una fascia inferiore rispetto alle grandi leghe europee".
Capitolo portieri: meglio Meret o Milinkovic-Savic?
"Sono due portieri molto diversi. Meret è tecnicamente molto valido, ma ha poca personalità e comunica poco con la squadra. Milinkovic-Savic, invece, ha più presenza e leadership. Personalmente preferisco un portiere di personalità, che parli e guidi la difesa. Il portiere è l'unico giocatore che vede contemporaneamente tutti gli altri in campo e deve essere un punto di riferimento costante per il reparto difensivo".
Quanto conta il gioco con i piedi nella valutazione di un portiere?
"Conta molto. Quando la squadra appoggia spesso il pallone al portiere significa che si fida di lui. Se invece nei momenti di difficoltà preferisce rifugiarsi in fallo laterale o in calcio d'angolo, vuol dire che quella fiducia non è totale. Sono dettagli che dicono tantissimo sul valore e sulla personalità di un portiere".
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