Del Genio: "Il problema non è la costruzione dal basso. C'è un errore di posizioni, vi spiego"

Del Genio: "Il problema non è la costruzione dal basso. C'è un errore di posizioni, vi spiego"
Oggi alle 22:00Le Interviste
di Davide Baratto
Paolo Del Genio analizza la costruzione dal basso del Napoli e indica nel posizionamento centrale di Lobotka una possibile soluzione

Paolo Del Genio, intervenuto ai microfoni di Napolità, ha analizzato le difficoltà incontrate dal Napoli contro il Como nella costruzione dal basso. Secondo il giornalista, il problema non risiede nella scelta di iniziare l’azione attraverso il palleggio, ma nel posizionamento degli interpreti: Lobotka dovrebbe ricevere maggiormente nella zona centrale del campo per sfruttare le proprie qualità. Di seguito le sue parole:

"Quelle poche volte in cui siamo riusciti a uscire bene dal basso, il pallone è arrivato leggermente sull’esterno e non attraverso una linea di passaggio verticale verso Lobotka. Lo slovacco era quasi sulla fascia quando riceveva il pallone e poi, grazie alla sua qualità, è riuscito comunque a creare lo sviluppo e a far passare la squadra dalla costruzione alla fase successiva dell’azione. In questo è molto bravo. Onestamente, però, credo che sia una soluzione un po’ farraginosa e che dobbiamo trovarne altre".

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"Secondo me bisogna risalire all’origine dell’errore. Può darsi che sia soltanto una mia idea, non c’è nulla di oggettivo in quello che dico, ma penso che il problema nasca dal posizionamento dei giocatori in quel momento. Per me non può non esserci Lobotka in mezzo a quei tre: deve stare lì. Già averlo al posto di Anguissa sarebbe meglio. Penso addirittura che Lobotka possa occupare quella zona centrale, con Rrahmani e Rafa Marin che vanno a liberare la posizione per lasciare spazio a chi possiede una visione di passaggio migliore e una maggiore capacità nella gestione del pallone.

Facciamo un esempio: se quel retropassaggio di Anguissa arriva a Lobotka, lo slovacco non si lascia prendere dal panico. Si posiziona bene con il corpo, orienta il controllo e protegge il pallone. Non dico che salti direttamente l’avversario, ma dopo due, tre o quattro tocchi riesce a uscire tranquillamente da quella situazione con la palla. Se vogliamo costruire dal basso, quindi, dobbiamo mettere gli uomini giusti nelle posizioni giuste".