Giordano: “Investiti dal Napoli appena 4mln, chiamata alle responsabilità maggiore è per la società”

Giordano: “Investiti dal Napoli appena 4mln, chiamata alle responsabilità maggiore è per la società”
Oggi alle 18:00Le Interviste
di Antonio Noto
Giordano critica il mercato del Napoli e chiede maggiore presenza della società nel momento difficile.

Nel corso di 'Ne Parliamo il Lunedì' su Canale 8, il giornalista Antonio Giordano ha analizzato il momento del Napoli, soffermandosi soprattutto sulle scelte societarie e sul mercato estivo: “Credo che il Napoli sia venuto meno a certe indicazioni di inizio anno, perché dal punto di vista storico non ricordo una società in Serie A, nemmeno il Napoli, che abbia investito appena 4 milioni di euro nel computo. Non posso inserire i soldi riconosciuti per i giocatori arrivati l'anno scorso: appartengono al vecchio progetto e quindi valgono per il nuovo, ma dal punto di vista economico non rappresentano un impegno ulteriore rispetto a quanto già stabilito. 4 milioni di euro in Serie A credo che li abbia spesi più o meno la mia Cavese in Serie C, ma questo è un paradosso che mi dovete almeno concedere”. Giordano ha ricordato come si fosse parlato dell’arrivo di circa quattro rinforzi, sottolineando anche un cambiamento nella comunicazione di Massimiliano Allegri: “La squadra ora è chiamata a precise responsabilità e alcuni di questa squadra molto più di altri, probabilmente”.

"La chiamata alle responsabilità maggiore ora è per la società e per i calciatori”

Il giornalista ha posto l’accento soprattutto sulla necessità di una maggiore presenza della proprietà nei momenti complicati: “Quando la squadra è in una terra di mezzo, e la terra di mezzo è la zona più rischiosa che tu possa attraversare, il calciatore deve sapere che c'è una figura autorevole, non autoritaria, che garantisce la presenza della società e che rappresenta un messaggio forte”. Giordano è quindi tornato sul mercato: “La società è già mancata in ritiro, al mercato, perché 4 milioni rappresentano una cifra ridicola di investimento, anzi non rappresentano nulla, rappresentano il nulla”. Secondo il giornalista, rispetto alla passata stagione sarebbero cambiate anche le gerarchie: “Dal 2 settembre, da quando si è chiuso il mercato, tutti hanno molto più del Napoli, non soltanto in termini economici, ma in termini di organico”. Da qui la conclusione: “La chiamata alle responsabilità maggiore ora è per la società ed è per i calciatori”.