Il prep. atletico Bordon: “Infortuni? Si gioca troppo. Se il recupero mentale è minore si va in tilt”

"Infortuni Napoli? Siamo alle solite, il problema non nasce oggi ma negli ultimi 15 anni, cioè da quando si sono intensificate le partite di campionato e di coppa".
06.12.2021 21:40 di Francesco Carbone   vedi letture
Il prep. atletico Bordon: “Infortuni? Si gioca troppo. Se il recupero mentale è minore si va in tilt”
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A Radio Marte nel corso della trasmissione "Marte Sport Live" è intervenuto Claudio Bordon, preparatore atletico.

"Infortuni Napoli? Siamo alle solite, il problema non nasce oggi ma negli ultimi 15 anni, cioè da quando si sono intensificate le partite di campionato e di coppa. Ci sono poi anche le Nazionali con viaggi incredibili. Si somma tutto questo e si vede che il calciatore gioca molto, si prepara il minimo indispensabile. Si paga proprio il recupero, il riposo non è tanto fisico o metabolico ma riguarda nella maggior parte dei casi l'impegno mentale. Se la centralina di una macchina ha un sovraccarico va in tilt. Chiaramente ci può essere un problema infortuni. Questa cosa si vede anche nei runner: si infortunavano perché correndo troppo non avevano più i riflessi che avevano prima.

Perché il Napoli ha così tanti infortuni muscolari in pochi giorni? Mi sembra che anche il Milan ne abbia e sia messo peggio del Napoli, così come anche Atalanta e Juventus. Diciamo che forse gli infortuni hanno colpito più titolari nel Napoli. Quando si perdono Koulibaly e Osimhen che sono grandi giocatori ovviamente si perde qualcosa. Abbiamo notato che negli ultimi anni il calcio si è modificato sotto il piano del palleggio. Aumentando velocità e ritmo richiede una maggiore spesa a livello nervoso.

La preparazione atletica può aver inciso? Direi di no. Non si può sovraccarica il giocatore per tante gare importanti, di fatto ci si allena giocando. Ci sono diverse strategie per periodizzare, i discorsi di tanti anni fa ormai sono superati. Quando ero all'Inter Javier Zanetti non saltava mai un allenamento, faceva tutto a 2000. Sua moglie curava molto l'alimentazione e il pomeriggio lui dormiva. Bisogna cercare di capire, dobbiamo annusare le difficoltà del momento".