Lukaku-De Bruyne via? Taveggia: "Per crescere servono i giovani e loro non lo sono..."
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Paolo Taveggia, dirigente sportivo: “Avevo indovinato su Maldini perchè non ha accettato mezze misure. Non voglio fare il tecnico, ma se scegli una persona e gli dici hai carta bianca, poi devi verificarlo dopo 6 mesi o un anno, comunque dopo i primi risultati, non dopo 5 giorni. Che possa non piacere la scelta di Pirlo, che potessero esserci scelte migliori non lo metto in dubbio. Maldini e la famiglia Maldini non arrivano dalle nuvole: se faccio il presidente, prima di contattare certe persone, mi informo. Poi, se mi informo e non riesco ad ottenere le notizie, mi faccio una domanda. E, terza cosa, se dò un incarico a livello pubblico, poi non può non andare bene dopo qualche giorno. C’era bisogno di un parafulmine e il più grosso che si poteva scegliere era Paolo Maldini perché c’è il rischio che la Federazione non faccia risultati immediati. Se quindi i risultati poi non arrivavano, la colpa sarebbe stata di Maldini, se invece arrivano i risultati buoni il merito sarebbe stato di chi aveva scelto Maldini. Mancini e Ranieri che sono due stimabilissime persone hanno accettato un modus diverso da quello di Maldini per cui non sarà la stessa cosa, non faranno da parafulmine. Oggi il presidente si è preso la responsabilità di come deve essere condotta la Federazione, prima con Maldini non lo aveva fatto.
Tutti dicono che il calcio italiano deve essere rifondato dai giovani, ma allora come facciamo? Facciamo come negli altri paesi in cui tutti devono sostenere i giovani o lasciamo perdere? Non mi sembra un discorso corretto quello del presidente neoeletto con il carisma che ha sempre sostenuto di avere, quando dice di non scegliere Chiellini perchè è nella Juve e la Juventus è un club lo ha sempre sostenuto. Ora ha scelto Mancini, benissimo, è l’ultimo che ha vinto e speriamo che sia in grado di portare in auge la nazionale, Ranieri è una persona di livello ed esperienza ed è capace di stare in mezzo ad un problema gestionale complicato. E le squadre di serie A che in gran parte hanno proprietà di fondi cosa faranno? Staranno a delle regole? Ma devi prima farle però! Maldini era un parafulmine, via il parafulmine il presidente si prende le responsabilità. E queste responsabilità non possono essere mediate dalle squadre che ti hanno sostenuto per diventare presidente anche perché è lui stesso a dirlo e questo mi preoccupa.
Lukaku e De Bruyne sono due campioni, ma se la società deve far quadrare i conti, bisogna trovare una soluzione per uno dei due o per entrambi. Parliamo di due campioni, ma che non sono più dei ragazzini e se il Napoli deve crescere, deve farlo con attenzione ai giovani”.
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