Psg, Verratti accusa l'arbitro Kuipers: "Ci ha mandato a quel paese"

Al termine della semifinale Champions contro il Manchester City, il centrocampista del Psg Marco Verratti ha parlato ai microfoni di Sky Sport.
04.05.2021 23:40 di Antonio Noto Twitter:    Vedi letture
Psg, Verratti accusa l'arbitro Kuipers: "Ci ha mandato a quel paese"
TuttoNapoli.net
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Al termine della semifinale Champions contro il Manchester City, il centrocampista del Psg Marco Verratti ha parlato ai microfoni di Sky Sport: "C'è tanta delusione stasera. E' difficile trovare le parole. La cosa che possiamo fare è guardarci negli occhi sapendo che ce la siamo giocata fino alla fine. L'espulsione ci ha tagliato le gambe".

Eri nervoso alla fine. Volevi parlare all'arbitro?
"La cosa che ti dà fastidio è quando l'arbitro ti manda a f****lo. Noi parliamo con rispetto all'arbitro e per quattro volte ci manda a quel paese. Ha iniziato a dare cartellini gialli a destra e sinistra e ci si innervosisce un po'. Non è colpa dell'arbitro, non è colpa di nessuno. Era una semifinale fra due grandi squadre, il City ha meritato di passare. E' una grande squadra, ha grandissima giocatori. All'andata potevamo far meglio, oggi siamo venuti a fare il nostro gioco e a creare occasioni. Il City ha fatto un tiro e un gol. Abbiamo giocato fino al 2-0, che è stato un gol un po' stupido in un contropiede che non possiamo permetterci. Abbiamo la possibilità di rifarci l'anno prossimo, siamo una grade squadra, bisogna continuare a lottare. La Champions la vince una sola squadra, ci sono squadre forti che hanno come obiettivo questa competizione. Abbiamo fatto un bel percorso, non siamo riusciti ad arrivare in finale e c'è delusione".

Cosa vi manca per fare l'ultimo passo?
"Non penso niente. Siamo riusciti ad eliminare il Barcellona e il Bayern. Dai piccoli episodi possono portarti alla vittoria o no. All'andata abbiamo preso due gol stupidi e fanno la differenza. Essere arrivati due volte fra le ultime quattro significa che siamo sulla buona strada. Bisogna continuare a lavorare, possiamo solo migliorare".