Sabatini: "Juve (oggi) fuori dalla Champions, se non è un fallimento cos'é?"

Sabatini: "Juve (oggi) fuori dalla Champions, se non è un fallimento cos'é?"TuttoNapoli.net
Oggi alle 21:00Le Interviste
di Antonio Noto
"Nei tre anni di Antonio Conte la Juventus aveva sempre vinto lo scudetto. Nei cinque anni di Massimiliano Allegri la Juventus aveva sempre vinto lo scudetto".

La Juventus di Luciano Spalletti crolla in casa contro la Fiorentina e scivola incredibilmente fuori dal terzo al sesto posto ad una giornata dal termine mettendo a fortissimo rischio la qualificazione alla prossima Champions League. Il giornalista Sandro Sabatini commenta così sul proprio canale YouTube: "Perché venga definita come fallimentare la stagione della Juventus è giusto aspettare l’ultima giornata, quando per i bianconeri ci sarà il derby contro il Toro, mentre il Milan riceverà il Cagliari, la Roma andrà a Verona e il Como, a pari punti con la Juventus, giocherà contro la Cremonese che lotta per salvarsi. In attesa del derby, in attesa di quest’ultima settimana nella quale ci saranno le pressioni inevitabili sulla Juventus, è difficile comunque dare un giudizio che non sia estremamente negativo per una stagione che in ogni caso verrà ricordata come la peggior stagione degli ultimi tempi.

Nei tre anni di Antonio Conte la Juventus aveva sempre vinto lo scudetto. Nei cinque anni di Massimiliano Allegri la Juventus aveva sempre vinto lo scudetto. Nell’anno di Maurizio Sarri la Juventus aveva vinto lo scudetto e c’erano state anche delle Coppe Italia, delle Supercoppe italiane, delle finali di Champions League. Poi c’è stato l’anno di Pirlo con una Supercoppa e una Coppa Italia, poi il triennio di Allegri con terzo posto, terzo posto e quarto posto, ma con Coppa Italia e una penalizzazione che l’aveva privata della Champions League solo per la questione controversa delle plusvalenze. Poi c’è stato anche il binomio Thiago Motta-Tudor, assolutamente deludente per i tifosi, ma comunque concluso con un quarto posto. La Juventus invece, affidata a Luciano Spalletti, seppure entrato in corsa in campionato quando con Tudor le cose evidentemente non andavano, non ha portato ai risultati più attesi.

Luciano Spalletti non vuole che si parli di fallimento ed è giusto così. Si ribella quando viene detto che comunque è un fallimento, che nello sport i giornalisti fanno troppe storie etichettando come falliti quelli che non riescono a centrare un obiettivo, ed ha assolutamente ragione. Però consentitemi anche di dire, e non mi riferisco a Spalletti, che non ha assolutamente torto: chi commenta, chi opina, chi critica, chi dice qualsiasi cosa, prendendo spunto da che cosa poi? Dal gioco. Il gioco è soggettivo, i risultati sono oggettivi. C’è la differenza come tra mangiare e stare a guardare.”